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La Capitale francese, nella meravigliosa location del Palais Brogniart, ha premiato il meglio della ristorazione mondiale. Il ristorante principe è il Wolfgat di Paternoster, l’Italia si toglie diverse soddisfazioni con Riccardo Camanini e il duo Bottura-Gilmore

Tutto si evolve. Tutto si trasforma. E la cucina non è da meno. Oggi non si celebrano “solo i buoni piatti” e tutto ciò che ne concerne ma, il nutrirsi, è da intendersi come un’esperienza sensoriale a tutto tondo. Si è da poco conclusa a Parigi, la prima edizione dei World Restaurant Awards. In un’atmosfera da oscar hollywoodiani e una sala, ospitata nel meraviglioso Palais Brogniart, preparata proprio come la famosa notte, i premi sono fioccati numerosi. Italia presente con il Premio alla responsabilità ambientale e sociale “Ethical thinking” consegnato a Massimo Bottura e Lara Gilmore per il loro progetto “Refettorio” ormai diffuso in tutto il mondo. Ed ancora Italia con il premio “House Special” andato a Riccardo Camanini, chef del Lido 84 di Gardone Riviera, per il suo piatto Cacio e Pepe cotta nella vescica di maiale.

Miglior ristorante dell’anno il Wolfgat a Paternoster in Sud Africa che si aggiudica anche lo scettro per gli Off-Map Destination ovvero i ristoranti in luoghi remoti, dove il viaggio per arrivare fa parte dell’esperienza culinaria. E poi: premiazione per il ristorante che spicca per servizio, acustica e atmosfera in generale; Ristorante in cui è possibile sedersi senza aver prenotato; Ristoratori che hanno instaurato un buon rapporto con i propri fornitori; il Tattoo-free chef of the year, per gli chef che non hanno fatto del proprio corpo una tela; e proseguiamo con l’Arrival of the year, ristoranti aperti tra il 1° settembre 2017 e il 30 settembre 2018. Ebbene, ce n’è ancora, non finirebbe qui ma crediamo che lo spirito dell’evento sia stato chiarito. Certo che ricevere premi è sempre cosa gradita e nessuno vorrebbe obiettare rispetto a ciò. Certo che una punta di autocelebrazione non guasta mai, come un pizzico di sale, ma vista la natura di alcuni di questi, non staremo uscendo un po’ fuori tema? Ai posteri l’ardua sentenza.

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