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Com’è nato questo evento internazionale

E’ un appuntamento attesissimo da tutti gli appassionati di gin nel mondo, che si tiene ogni anno il secondo sabato di giugno. Quest’anno la data dell’evento cade quindi il 12 giugno.

Un’idea nata quasi per gioco nel 2009 per riunire alcuni amici a Birmingham con cui bere gin, si è trasformata in poco tempo in un evento mondiale. A lanciarlo Neil Houston ed Emma Stokes (aka Gin Monkey), che dal sito WorldGinDay.com danno l’opportunità a chiunque nel mondo di inserire eventi legati a questo distillato. Una community vastissima, quella di Neil ed Emma, che col sito e i social media conta oltre 200 milioni di persone.

world gin day

World Gin Day

A tutto Gin

Con questo evento mondiale non possono mancare delle suggestioni, tra cocktail e prodotti, che lo rendono decisamente unico nel suo genere. Abbiamo scovato quelle più curiose e particolari, dal nuovo glossario del barman alla nuova bottiglia di gin ecosostenibile, passando per un nuovo progetto in Amazzonia, sino al cocktail a base di gin pensato per le donne.

Perché le parole sono importanti

Tra le curiose iniziative nate per celebrare questo appuntamento, c’è anche quella di Babbel, la app linguistica, che ha realizzato un glossario per raccontare curiosità legate al mondo del gin e dei barman. Ecco quelle più interessanti:

  • Gin Pairings: ossia “abbinamenti con il gin” uno dei trend più recenti tra gli amanti del distillato, nato per favorire la cultura del cocktail a tutto il pasto. In Italia è ancora una pratica poco nota, ma nel mondo anglosassone è piuttosto frequente. Consiste nella ricerca della combinazione perfetta tra un drink a base di gin e un particolare cibo, attraverso due tecniche: per contrasto o concordanza.
  • Gin O’Clock: espressione molto diffusa nel Regno Unito, tanto da diventare un meme sui social. Indica la fine della giornata lavorativa e il desiderio di rilassarsi con un bicchiere di gin.
  • 86: questo è un termine in codice davvero curioso. A utilizzarlo sono i barman per indicare i prodotti finiti o i clienti che devono essere allontanati per cattivo comportamento.
  • Boomerang: a riprova che la community dei barman è quasi una famiglia, questo termine viene utilizzato da un barista per mandare un drink a un amico collega in un altro bar. Il drink viene confezionato in un barattolo con del nastro adesivo e trasportato da un cliente abituale.
  • Straight Up: si usa per ordinare un cocktail la cui preparazione prevede l’utilizzo di ghiaccio o mixers, ma che si preferisce bere in un bicchiere senza ghiaccio.

Il Cocktail per le Trendy Lady

E’ il cocktail dedicato alle donne del Bel Paese, il Mediterranean Smash Cocktail di Gin Mare. Raffinata e dal tocco glamour, la ricetta prevede l’utilizzo di basilico, rosmarino, timo e oliva per ricreare un cocktail declinato sui sapori freschi ed estivi dell’orto.

MEDITERRANEAN SMASH
INGREDIENTI

  • 60 ml Gin Mare
  • 30 ml Succo di Limone
  • 25 ml Sciroppo di Zucchero
  • Basilico Fresco – Rosmarino Fresco – Timo Fresco – 1 Oliva Arbequina

PROCEDIMENTO

  • Versare tutti gli ingredienti in uno shaker
  • Agitare e filtrare in un bicchiere Old Fashioned con ghiaccio
  • Decorare con un Bouquet Mediterraneo: Basilico – Rosmarino – Timo – 1 Oliva Arbequina
world gin day

World Gin Day

Una bottiglia sostenibile

Un progetto interessante dal punto di vista ambientale è quello della nuova bottiglia The Fresh New Beefeater. Grazie all’utilizzo di nuove tecniche produttive, questa bottiglia riduce la plastica del  90% e diminuisce l’impatto ambientale: meno consumo di acqua e di carbonio. Con questo nuovo concept saranno risparmiate 410 tonnellate di plastica all’anno, che corrispondono a 31 bus londinesi e 594 cabine telefoniche. L’ambiente ringrazia!

Le botaniche dell’Amazzonia

Un altro bel progetto di sostenibilità a favore delle popolazioni dell’Amazzonia è quello di Canaïma Gin. La foresta pluviale amazzonica è uno dei luoghi con maggiore biodiversità in tutto il pianeta, con un ecosistema tanto ricco quanto delicato. Mariana Calderón, Master Distiller di Canaïma Gin, ha selezionato 10 botaniche per produrre un gin proveniente dall’Amazzonia, che ha dato lavoro alle comunità locali. Una miscela di distillati infusi da 19 botaniche tra cui 1 frutto esotico,  8 botaniche tradizionali del gin, e 10 botaniche amazzoniche: merey (frutto dell’anacardo), uva de palma (uva di  palma moriche), copoazú, seje, túpiro, açaï, ponsigué, pijiguao, cocuro e parchita (frutto della passione).

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World Gin Day

Le botaniche sono raccolte a mano utilizzando un processo antico e mistico. Le tribù indigene raccolgono ciascuna botanica in modo diverso. Nel caso dell’uva de palma, gli indigeni devono arrampicarsi sul tronco, tagliare il grappolo e poi rimuovere ogni acino a mano. Il  copoazú, invece, viene raccolto a mano due o tre volte alla settimana, quando il frutto è caduto dall’albero. Questi prodotti botanici vengono raccolti a seconda della stagione, rendendo la loro disponibilità limitata. In distilleria le botaniche vengono macerate separatamente in alcool di grano neutro per periodi diversi. Infine vengono distillate singolarmente nei tradizionali alambicchi di rame. 

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