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We Food, full immersion nel buon gusto da scoprire

Innanzitutto We Food è un format: attirare esperti e appassionati del mondo della cucina direttamente all’interno delle aziende che vi partecipano. Questo l’obiettivo. Per noi di So Wine So Food è stato un weekend alla scoperta delle “Fabbriche del Gusto” di Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Trentino e Veneto.

Le aziende inserite in questo progetto sono le più diverse: case di produzione vinicola, birrifici artigianali, produttori di specialità del territorio di ogni genere. Per toccare con mano queste realtà sono previsti showcooking, conferenze, visite guidate e laboratori. Un vero tour alla scoperta della storia e dei sapori del territorio.

La prossima edizione sarà quella primaverile che si terrà tra sabato 30 aprile e domenica 1 maggio 2022 in Veneto, Emilia e Lombardia. L’ultima edizione è invece di novembre e si è svolta in Friuli Venezia Giulia.

Edizione in Friuli Venezia Giulia

  • Partenza

L’esperienza è partita a Cervignano del Friuli, cittadina pregna di storia e aneddoti, così come uno dei suoi ristoranti più famosi dove abbiamo fatto la prima tappa, il ristorante Al Monastero. Aperto da trentuno anni da una famiglia locale, proviamo anche il vino tipico di zona, il vecchio “tocai”, della cantina di famiglia la buse dal lof.

  • Assaggi

Abbiamo assaggiato fra le tante cose due piatti friulani: i cjarsons, in realtà tipici dell’alta montagna carnica, conditi con uvetta, pinoli, ricotta, spinaci e ricotta affumicata al burro fuso e la gubana, un dolce a girandola con uvetta, frutta secca e pinoli, anche nella versione fritta a forma di raviolo che prende il nome di strucco, tipico delle Valli del Natisone, con tanto di Sligovitz, una grappa slovena molto utilizzata in quelle zone per bagnare e ammorbidire la gubana.

  • Laboratorio artigianale

Siamo poi andati in un laboratorio artigianale proprio per capire il processo di preparazione e lavorazione di questo dolce tipico. Storia, tradizione e famiglia sono le fondamenta per la gubana della nonna, una pasticceria storica e produttrice di gubane e strucchi (ma non solo..) dotata di uno store online per la rivendita in tutta Italia.

  • Villa de Claricini Dornpacher

A pochi km, a Bottenicco, abbiamo fatto visita a Villa de Claricini Dornpacher, immersa in 180 ettari di terreno di cui 12 dedicati ai vigneti. Abbiamo fatto un tour guidato con l’enologo, agronomo nonché curatore della villa stessa, Paolo Dolce, che ci ha mostrato non solo la bellezza e la storia della villa ma anche dei terreni, dei vigneti e della cantina che ormai detiene 11 etichette.

Ci ha spiegato che queste valli, particolari per le temperature basse e per il terreno minerale, rendono le uve resistenti e sapide. I vigneti coltivati sono il friulano, il merlot, il prosecco, lo chardonnay e il pinot. La produzione si aggira intorno alle 80mila bottiglie l’anno. Abbiamo continuato con una degustazione del prosecco, del friulano 2020 e del refosco 2019.

  • Osteria al Portonat

Ci siamo recati a San Daniele del Friuli dove abbiamo cenato all’ Osteria al Portonat, nome derivante dall’adiacente porta della cittadina costruita su disegno di Andrea Palladio. Un’osteria degna di nota tutta tinta di verde con quadri di artisti musicali del mondo rock.

Ovviamente presenta nella maggior parte delle portate il mitico prosciutto autoctono. Partiamo con un polenta con formaggio fuso, una pasta fresca con il San Daniele, i cjarsons con il San Daniele, per concludere semplicemente kg di San Daniele a non finire! Anche il tiramisù classico veramente buono.

  • Cioccolato e distillati

Abbiamo alloggiato a San Daniele e la mattina seguente abbiamo fatto visita ad Adelia di Fant, un laboratorio artigianale di cioccolato e distillati. Iniziamo con un gioco. Una degustazione di cioccolato per carpire le differenze in base alla provenienza geografica o alla composizione stessa del cioccolato. Si è fatto anche qualche accenno storico dell’avvento del cioccolato in Europa fino all’utilizzo frequente dei giorni nostri.

Siamo poi passati all’assaggio delle praline e dei liquori. Davvero mille gusti più uno! Il loro cioccolato viene acquistato da un’azienda italiana che per il metodo di lavorazione lascia un gusto equilibrato, né stucchevole né acido. Il laboratorio parte da questo semilavorato con le seguenti percentuali( 52%burro e 48%parte secca) per poi trarne mille sfumature. Passione e qualità si percepiscono dalla cura e dal gusto di ogni prodotto.

  • La Glacere

Passiamo alla scoperta di una delle aziende di prosciutto San Daniele DOP all’interno del comune: la Glacere. Facciamo una visita guidata partendo da un video di presentazione per poi passare alla visita delle sale di essiccazione dei prosciutti con il personale addetto e alla degustazione finale.

Il prosciutto viene salato, fatto riposare in celle con temperatura e umidità controllate, viene passato nella macchina vibro-massaggiatrice e poi pressato(da qui la forma a chitarra). Tutte le operazioni vengono fatte con il processo produttivo originale. Dopo la pressatura vengono messi perpendicolari al terreno ad una temperatura più alta.

Vengono poi lavati, prestagionati per circa 40 giorni e poi lasciati riposare per altri 8 mesi( nella fase finale sugnati e stuccati). La particolarità che rende unico questo prodotto è la geolocalizzazione, ecco perché il riconoscimento di questo prosciutto viene assegnato solo alle aziende produttrici all’interno del piccolo comune. Sono l’aria fredda da nord e l’aria calda dell’Adriatico mescolate dal Tagliamento a renderlo inimitabile nel gusto e nell’odore.

  • Casale Cjanor

Ci spostiamo a Fagagna dove ci fermiamo a pranzo al ristorante Casale Cjanor immerso nella campagna. Locale accogliente e familiare con un bel camino che scalda l’atmosfera.

Partiamo con due crostini con il pestato (insaccato con verdure e lardo, slow food 2006) e passiamo al primo: zuf di zucca, ossia una polenta morbida fatta con la zucca e condita con ricotta affumicata e frant, forse una delle versioni di polenta più buone mai mangiate.

Il secondo: coniglio con il pestat, carote e patate. Per dolce una variante della gubana con una crema alla grappa. Tutto genuino, dal sapore deciso ed armonioso. Un vero piacere.

  • Villalta di Fagagna

Accompagnati dal sole caldo ci spostiamo a pochi km, a Villalta di Fagagna, all’Azienda del Poggio. Guidati dalla proprietaria Maria Cristina Cigolotti, nominata nuova delegata dell’associazione Nazionale Le Donne del Vino FVG, facciamo un giro per i vitigni, nella cantina per poi fare una degustazione.

Ad accompagnare il brut metodo classico, l’alba e il refosco sono tre formaggi con delle gelatine (al verduzzo passito, al rosato con pepe nero e al refosco con scalogno) selezionati dalle tre latterie di Fagagna. L’azienda nata negli anni ’70, inizia a produrre negli anni ’80.

L’etichetta oggi di punta è Vulpes, dalla collina del vigneto chiamata delle volpi. Oltre ai vitigni ci sono ettari di terreno dedicati a seminativo, a volte anche di malto per una piccola produzione artigianale di birra. Infine, nel casale meraviglioso immerso nelle colline sono state messe a disposizione 4 stanze per il pernotto.

Queste tutte le chicche scoperte in soli due giorni grazie al progetto WE FOOD. Un vero weekend del gusto tutto da assaporare. Stay tuned e prenotatevi per i prossimi appuntamenti!

 

 

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