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Il giovane chef romagnolo ha attirato l’attenzione dei media nazionali e internazionali con la rivisitazione della classica lasagna di famiglia

Dalla maionese alla senape, passando per la pasta d’acciughe e il concentrato di pomodoro. Molteplici sono gli alimenti conservati in tubetto diventati ormai consuetudine nelle dispense degli italiani. Da oggi però, a questa nutrita schiera di prodotti, si aggiunge una novità: la lasagna in tubetto. È questa la nuova ricetta/provocazione ideata dall’estroso chef Valerio Braschi, vincitore della sesta edizione del talent “Masterchef Italia”.

Un richiamo alle sue origini emiliano-romagnole, una naturale evoluzione di quei sapori che fin dall’infanzia Valerio ritrovava a tavola nei pranzi festivi.

Un tubetto che racchiude tutta l’essenza e la rotondità di gusto della classica lasagna, accompagnato da uno “spazzolino” di pasta all’uovo e da un “collutorio” di brodo di Parmigiano stagionato dai 60 ai 180 mesi. 

“L’idea – spiega chef Braschi – proviene da una tradizione ultra decennale che ho in famiglia. La mattinata del 26 Dicembre, invece della classica brioche per colazione, mi piace terminare le lasagne che sono avanzate dal pranzo natalizio del giorno prima. 

Solitamente, la prima cosa che faccio al mattino è quella di lavarmi i denti; ecco spiegato il motivo del tubetto, dello spazzolino e del collutorio.

Inizialmente – continua Braschi – avevo pensato di tingere il brodo di Parmigiano con l’ausilio di alga spirulina, ma poi ho optato per rispettare totalmente la ricetta ed i colori della lasagna di famiglia.”

La preparazione ha comprensibilmente creato scalpore e la notizia della nuovissima lasagna in tubetto è rimbalzata tra le più importanti testate giornalistiche nazionali. Ma non solo: anche il Regno Unito, il Belgio e persino la Russia si sono interessati a questo moderno ed innovativo approccio alla tradizione.

“Non mi aspettavo tutta questa risonanza – ci confessa Braschi – per l’eccentrica evoluzione di un piatto che rappresenta la mia regione in Italia e nel mondo. 

Per degustarlo consiglio di aprire il tubetto e spremere il contenuto sullo spazzolino di pasta all’uovo. Infine bere il brodo di Parmigiano.”

L’originale creazione di Braschi è una delle tante novità contenute nell’attuale menu “Valerio 2k21” ideato per il “1978” di Roma, ristorante nel quale Valerio ricopre il ruolo di chef.

 

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