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Dopo Varsavia e Milano, arriva Barcellona: Cristian Gadau nella storica sede dell’Università catalana per coinvolgere i giovani

L’università di Barcellona è stata scelta per raggiungere i giovani – spiega Cristian Gadau, creative director dell’evento – E pone The Best Chef Awards in un contesto accademico”. Lunedì 23 settembre, si dà inizio per la terza volta ai The Best Chef Awards con una delle prime novità dell’edizione 2019: il Food Meets Science. Questo appuntamento avrà come oggetto di studio le relazioni fra cucina e scienza, cibo e cervello, e si terrà nella Old Estrella Damm Brewery. “Ci rinnoviamo facendo esperienza – racconta Gadau – Ogni anno impariamo qualcosa, cerchiamo di migliorarci sulla selezione degli chef, andiamo sempre alla ricerca, siamo molto precisi. Anche per quanto riguarda gli eventi. Quest’anno lo abbiamo fatto con Food Meets Science, a cui parteciperanno scienziati di altissimo livello come Charles Spence dell’Università di Oxford, inventore della gastrofisica e direttore del Crossmodal Research Laboratory di Oxford”. Oltre a Spence, per l’area science, anche Nicola Pirastu, per l’Università di Edimburgo, e Paul Smeets per lo University Medical Center di Utrecht.

La seconda novità è l’Area Talks di martedì 24 all’Università di Barcellona, un evento di condivisione e di aggregazione fra chef e comunità, condotto dalla giornalista Eleonora Cozzella dallo chef Jonathan Zandbergen. Spiega Gadau: “L’area talks serve a rendere The Best Chef Awards più inclusivo. Non parlo di gender, a noi non interessa, intendo più inclusivo per i ragazzi, perché per tanti di loro, visti i costi, non è possibile entrare in contatto con i nostri chef, e allora vogliamo coinvolgerli in questo spazio. È uno spazio educativo in cui i ragazzi potranno ascoltare direttamente le storie dei grandi personaggi che porteremo. Per fare un esempio di cui sono molto orgoglioso, con l’Area Talks siamo riusciti a mettere insieme sullo stesso palco due personalità opposte come David Muñoz, chef del DiverXO di Madrid, innovatore e avanguardista, e Eckart Witzigmann, primo chef di lingua tedesca premiato da tre stelle Michelin, un’istituzione che ha scritto la storia a livello mondiale”. Oltre a loro, Virgilio Martínez, Pia León del ristorante Central in Lima, Christophe Hardiquest del Bon Bon di Bruxelles. Fra gli altri, lo spazio Foodies dell’Area sarà dedicato ai comunicatori e ai sommelier che raccontano cibi e vini del mondo: Kristian Thomsen Brask di Bon Vivat, Antonio Coelho di Lasarte e Anais Cancino per The Wineteller: “Area Talks e Food Meets Science continueranno dopo Barcellona. Vogliamo raccontare tutte le persone che gravitano intorno al nostro mondo. Abbiamo invitato chi lavora dietro le quinte, esperti di marketing, giornalisti, editori, social media manager, agenti di pubbliche relazioni”.

La kermesse prosegue con la serata del 24, la notte delle premiazioni con le categorie Top100, Followers, Pastry, Voted by Chefs, Legend, New Entry, Food Art, City Gourmet, Rising Star. Il premio City Gourmet, al miglior ristorante della città ospitante, sarà consegnato da So Wine So Food.

Novità per il 2020? Gadau non si sbottona: “C’è una città nel nord Europa in ballo, ma ancora è meglio non dirlo, anche perché è ormai cosa nota che cambi idea ogni mezz’ora”.



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