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 La tenuta che unisce il vino all’arte contemporanea

Un territorio denso di bucolica poesia tra colline e vallate che, come in un suggestivo loop, si rincorrono fino all’orizzonte scrutabile. Quello del Chianti Classico è un luogo dotato di un fascino senza tempo, capace di stupire anche chi a questi paesaggi è abituato da una vita.

Pensiamo sia stata proprio questa la chiave di volta che ha scatenato in Philippe Austruy, imprenditore appassionato di architettura, arte e vini, la volontà di acquistare Tenuta Casenuove, paradiso vitivinicolo di 120 ettari nel cuore della Toscana.

Per raggiungere i propri obiettivi, Monsieur Austruy ha deciso di affidarsi a ottimi specialisti del settore, tra i quali spicca Alessandro Fonseca, agronomo e direttore di Tenuta Casenuove.

Ciò che muove Alessandro all’interno dell’enologia è un’innata curiosità: il Signor Fonseca non cade e non si accontenta della semplice contemplazione del già visto ma studia, viaggia, si emoziona.

Noi di So Wine So Food lo abbiamo contattato per farci raccontare la storia di Tenuta Casenuove e la fruttuosa partnership con Galleria Continua.

Tenuta Casenuove è una realtà relativamente giovane; come è entrato a far parte di questo team?

Ho conosciuto Philippe Austruy nel 2014, da quell’incontro ho compreso il suo amore per l’Italia.

Philippe era alla ricerca di un luogo in Toscana dove poter coltivare una delle sue grandi passioni, il vino.

Durante alcuni colloqui volti alla ricerca di soluzioni, gli proposi quella di Casenuove; da qui nacque la nostra collaborazione.

Dopo la costituzione dell’azienda, Philippe mi chiese di rifondare e seguire la realtà vitivinicola. L’idea iniziale era di mantenere un profilo basso; il 2015 fu infatti un anno piuttosto interlocutorio. Dal 2016 decidemmo di alzare l’asticella con importanti progetti, uno dei quali era la salvaguardia e il rinnovamento degli antichi terrazzamenti, testimonianza mezzadrile e colonica della Toscana centrale. Li abbiamo riscoperti in una zona adiacente al centro aziendale e abbiamo recuperato oltre un chilometro di terrazzi con la tecnica del drenaggio a monte del muro a secco. Decisione interessante quella di dedicare questo spazio solo alle varietà autoctone come Sangiovese, Colorino, Ciliegiolo, Malvasia nera.

Le viti sono state impiantate nel 2018 e per il 2023 dovremmo avere la prima produzione che seguirà un progetto enologico unico.

Quali sono le caratteristiche del vostro terreno e del territorio che vi consentono di avere un prodotto di così alta qualità?

Quello che può essere definito terroir è una complessa combinazione di fattori. Nel caso di Casenuove possiamo contare su circa cinque suoli dalle caratteristiche peculiari. Questi terreni sono posizionati ad altitudini ed esposizioni differenti, pertanto da ciascuno di loro noi dobbiamo comprendere quello che possiamo ottenere in termini di risultato finale.

Casenuove sviluppa i suoi terreni dai trecentosessanta ai cinquecento metri s.l.m e può contare su una notevole escursione termica tra giorno e notte, con un’ottima ventilazione soprattutto nel pomeriggio. 

Riusciamo quindi ad avere delle condizioni che riescono a far esprimere al meglio i caratteri floreali ai frutti, questo consente un’alta qualità di base e un’ottima maturazione delle uve.

C’è un’annata alla quale è particolarmente affezionato?

In questo momento direi quella del 2019, un ottimo anno per quanto riguarda le temperature e la piovosità, nonostante qualche punta di caldo estremo in estate. Abbiamo registrato una buona regolarità, soprattutto nel mese di settembre, che rappresenta il fulcro di ogni annata. La maturazione è stata corretta e la produzione corposa. Desidero sottolineare, però, che gli ultimi venti giorni di ottobre, caratterizzati da precipitazioni adeguate, hanno regalato alle uve del 2021 una maturazione davvero importante. Purtroppo è ancora presto per trarre delle conclusioni.

In Tenuta Casenuove regna un perfetto connubio fra arte e vino, come sottolinea la collaborazione con Galleria Continua 

Tra l’autunno del 2018 e la primavera del 2019 ho parlato con Philippe di Galleria Continua, realtà che entrambi conoscevamo.

Abbiamo deciso di aprire un dialogo con i soci di Galleria Continua, dialogo che si è definito nel 2020, poco prima del lockdown. Il progetto prevede di allestire esposizioni temporanee di opere pensate da più artisti. 

La collaborazione con Galleria Continua riesce a coniugare vino e arte, facendo scoprire le bellezze del luogo anche attraverso espressioni e forme contemporanee. In un caratteristico percorso fra i nostri giardini sono presenti suggestive sculture in cristallo rappresentanti i dieci protagonisti del progetto Tenuta Casenuove. 

Nel frattempo abbiamo acquisito un immobile a Panzano, trasformato in una galleria espositiva, ove attualmente è presente un’esposizione di Loris Cecchini.

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