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I consigli per acquistare al meglio i prodotti di stagione che si trovano ora tra le bancarelle o sui banchi del supermercato

La Natura ci regala ogni mese gli ingredienti di cui abbiamo bisogno. Ecco perché rispettare la stagionalità dei cibi significa assaporare i prodotti nel momento in cui sono in grado di offrire il massimo delle loro caratteristiche qualitative e gustative. Ma non solo: perché non ci dimentichiamo che portare in tavola frutta verdura a chilometro zero e di stagione vuol dire affidarsi a coltivazioni con bassi costi energetici, evitando le produzioni ottenute in serre riscaldate o quelle provenienti da Paesi lontani. Di conseguenza, senza conservanti e senza trattamenti eccessivi. Per aiutarvi nella scelta di una spesa consapevole, ecco i consigli per acquistare al meglio i prodotti di stagione che si trovano a febbraio tra le bancarelle o sui banchi del supermercato e i trucchi per riconoscerne la freschezza.

L’ingrediente del mese è la verza: calorie poche, benefici tanti

La verza si riconosce facilmente per via delle caratteristiche foglie rugose racchiuse a forma di palla, di colore verde via via più chiaro man mano che si arriva al cuore più tenero. Tipico ingrediente della cucina rustica e tradizionale del nord Italia, la verza ha un costo molto basso ed è una vera miniera di benessere. Ottima fonte di vitamina C e di vitamina E, questo ortaggio tipico di febbraio contiene sostanze che proteggono le mucose dello stomaco e facilitano la digestione. E ancora sali minerali come calcio, fosforo e rame. In più, non contiene glutine.

Le varietà da scegliere a febbraio

La verza appartiene, botanicamente parlando, alla famiglia dei cavoli ed è simile al cavolo cappuccio, che, però, ha foglie lisce. Viene classificata in base al momento in cui viene raccolta e può essere precoce, estiva e tardiva. Tra le più note, ricordiamo la Vetus, di colore chiaro, la S. Martino d’Asti e la Monarch, di colore scuro.

Come acquistarla

Protagonista indiscussa della spesa di febbraio, la verza è perfetta da acquistare subito dopo la prima gelata invernale. Al momento dello shopping, controllate che le foglie siano tenere e ben chiuse e che l’ortaggio risulti pesante. Scartate, invece, quelle che presentano foglie giallastre. 

Come prepararla

La pulizia della verza è molto semplice: basta eliminare le foglie esterne più dure, che potrete comunque utilizzare per insaporire il brodo, il minestrone (la cottura prolungata le renderà comunque tenere) e tagliarle poi secondo quanto previsto dalla vostra ricetta.

Come gustarla

Il suo sapore è molto intenso e deciso. Potete consumarla anche cruda, per dare vigore alle insalate, oppure cotta, sia lessata e ripassata in padella, sia cotta direttamente in tegame o al forno. Tra i piatti tipici più noti a base di verza ricordiamo la “cassoeula” lombarda, con carne di maiale, e i pizzoccheri valtellinesi (in foto qui sopra), formato di pasta simile alle tagliatelle ma più spesso, che vengono cotti con la verza e poi conditi con formaggio casera e burro fuso. Le foglie intere possono anche essere farcite e chiuse a involtino o a sacchettino e poi cotte al forno o in tegame.

Spesa di febbraio: è anche il periodo delle bietole

Le bietole possono essere da coste o da taglio. Le prime hanno foglie di grandi dimensioni: in particolare, la loro costa centrale è molto carnosa, da cui il nome, che viene usata anche come ingrediente a sé, per esempio fritta o saltata in padella. Quelle da taglio, di dimensioni minori e di consistenza più tenera, vengono chiamate anche erbette e usate, come gli spinaci, sia come contorno che come ingredienti per gustosi ripieni. Esistono comunque qualità diverse, di colori più disparati e accesi. Si trovano sul mercato tutto l’anno, ma vengono consumate di più nella stagione invernale e, in particolare, a febbraio. Acquistatele solo se presentano foglie di colore brillante e non ingiallite.

Due ingredienti da valorizzare a febbraio: cavolini di Bruxelles e topinambur

Tra i tuberi forse è il meno conosciuto e apprezzato, eppure il topinanbur, o rapa tedesca, ha un sapore tutto da scoprire. Subito pronto in tavola se mangiato crudo, in insalata, ma anche versatile se cotto a vapore o in padella senza perdere le proprietà nutritive. Fa bene perché è ricco di fibre, utili a tutto l’apparato digestivo e intestinale. Sempre tra gli ingredienti poco usati ci sono i cavolini di Bruxelles, che come tutti gli ortaggi verdi sono uno scrigno di vitamina C, oltre a contenere potassio, ferro e acido folico. Tagliati a tocchetti e ripassati in padella sono un contorno facile ed economico.

Febbraio: la spesa al banco del pesce fresco

Seppie: possono risultare un po’ coriacee e quindi necessitare di lunghe cotture, specialmente se sono di grosse dimensioni, quindi scegliete le seppie piccole, soprattutto se volete friggerle o grigliarle. Ottimo anche il loro nero per sughi dal carattere deciso.

Spigole/branzini: perfetti al cartoccio in forno, si scelgono controllando bene la zona sotto le branchie, che deve essere di colore rosa, e valutando che l’addome non abbia strani rigonfiamenti.

Merluzzo: pesce povero della tradizione culinaria del nostro Paese, si compra fresco facendo attenzione alla compattezza delle carni che devono avere un colorito bianco iridescente. “Occhio all’occhio”: deve essere vivo e sporgente, mai arrossato.

Sogliole: amate anche di bambini per la dolcezza e la tenerezza delle loro carni, si cuociono in padella con un filo di burro e limone. Spie di freschezza: il corpo deve presentarsi sodo e compatto, con le squame ben aderenti. Attenzione perché è un pesce facilmente deperibile, si consuma subito dopo l’acquisto.

Il tempo degli agrumi

Con quel loro gusto un po’ asprigno e quel profumo inconfondibile gli agrumi danno un tocco speciale ai dessert come anche ai piatti salati. Fate ora scorta di arance, clementine, mandarini e mandaranci. Per fare il pieno di vitamine e aiutare la ricerca scientifica contro le malattie, si possono acquistare le arance rosse della Fondazione Airc nei supermercati che aderiscono alla benefica iniziativa (www.airc.it).

Il calendario di febbraio della frutta e della verdura

VERDURA

  • barbabietole
  • bietole
  • broccoli
  • carciofi
  • cardi
  • carote
  • cavolini di Bruxelles
  • cavolfiori
  • cavolo cappuccio
  • cavolo nero
  • cavolo verza
  • cicorie
  • cipolle
  • finocchi
  • funghi
  • indivia
  • insalate
  • patate
  • porri
  • radicchio di Chioggia
  • radicchio trevisano
  • rape
  • ravanelli
  • scalogno
  • sedano
  • sedano rapa
  • spinaci
  • topinambur
  • zucca

    FRUTTA
  • arance
  • bergamotto
  • cedro
  • clementine
  • kiwi
  • limone
  • mandaranci
  • mandarini
  • mele
  • melone bianco
  • pere
  • pompelmi

 

 

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