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Eleganza, gradevolezza, cifra stilistica precisa e riconoscibile. I vini presentati dalla Famiglia Pasqua al Cipriani di Milano, rivelano una visione imprenditoriale innovativa, connotata da valorizzazione dei territori più vocati, unita ad un’attenzione meticolosa al lavoro in vigna, alla selezione dei vitigni e al rispetto per l’ambiente secondo logiche di sostenibilità autentica

L’occasione è ghiotta, in ogni senso: scegliere come sede di un evento così importante il nuovissimo Cipriani Club di Milano ha dato quel tocco di esclusività che i vini di Pasqua, presentati ieri alla stampa, si meritano. Una degustazione precisa e meticolosa, che ha messo in evidenza l’evoluzione più recente della cantina veronese.
I vini presentati a Milano provengono da tre vigneti, rispettivamente adagiati lungo un unico crinale della Valpolicella orientale, coltivati con differenti approcci alla conduzione agricola, che bene esprimono la visione sostenibile della cantina.
Con questi progetti, Pasqua Vini, ambasciatrice della Valpolicella nel mondo, conferma l’obiettivi di valorizzare i territori in cui opera, adottando stili di vinificazione decisamente pionieristici. Mizzole, Cascina San Vincenzo e Brasa Coèrta sono i vigneti fortemente improntati alla sostenibilità da cui nascono i vini presentati dalla cantina.
Il vigneto di Mizzole, da dieci anni coltivato a biologico, esprime l’impegno della cantina verso la sostenibilità ambientale. Il processo di certificazione è stato avviato nel 2020 e si concluderà il prossimo anno. La conformazione geologica dell’area di Mizzole, attraversata dal fiume Fibbio è caratterizzata da un alternarsi di colline e pianure, che la rendono da sempre vocata alla coltivazione della vite. Impiantato in diverse fasi tra il 1980 e il 1990 e situato a 200 m s.l.m, sorge su un suolo calcareo e argilloso che lo rende adatto per le varietà Corvina, Rondinella, Oseleta, Cabernet Sauvignon e Merlot.
Da questo vigneto nasce Cecilia Beretta Mizzole Valpolicella DOC Superiore.
Oggi l’annata 2018 si caratterizza per un colore rosso che tende al granato. Al naso emergono chiaramente sentori di frutti rossi, di fragoline di bosco e confettura di fragole, ma si distinguono anche note leggermente tostate, balsamiche e di vaniglia. In bocca il vino presenta tannini morbidi e setosi, buon corpo e freschezza. Un vino di estrema gradevolezza.
Il progetto di agricoltura biologica certificata ha invece caratterizzato fin dalla sua origine il vigneto Cascina San Vincenzo. Il vigneto di 4 ettari si trova a 8 km a nord sul crinale di Mizzole, a un’altitudine di 380 m s.l.m. Il terreno argilloso calcareo, tipico della Valpolicella, trattiene minerali preziosi per la vite, dando origine a prodotti eleganti e fini. Le uve coltivate sono Corvina, Corvinone e Rondinella.
Da questo unico vigneto nasce Famiglia Pasqua Cascina San Vincenzo Valpolicella Ripasso DOC 2019, che richiama un bouquet di frutti di bosco, ma anche note agrumate di lieve scorza d’arancia e di marasca. Il processo di appassimento delle uve conferisce un caratteristico aroma. Al palato si percepisce il corpo e la struttura del vino, dove si integra molto bene la parte alcolica. Un vino di spiccata freschezza, lunghezza e persistenza che assicurano grande longevità
Il vigneto Brasa Coèrta è coltivato a conduzione agricola naturale. È un progetto pilota avviato nel 2017 che mira a tutelare il vigneto come parte del patrimonio territoriale.
Il vigneto, parcella di quello di Mizzole, si estende per 1,2 ettari con una densità di 5 mila ceppi per ettaro e un’altitudine di 230 m s.l.m. Nel suo terreno argilloso calcareo di origine alluvionale vengono coltivate le varietà di Corvina, Rondinella, Croatina, Cabernet Sauvignon e Merlot.
Il Brasa Coèrta Valpolicella DOC 2019 al naso rivela note di ciliegia, tabacco e confettura di prugna mentre in bocca denota persistenza, con sensazioni retrolfattive speziate.
La grande sorpresa è conferita dal potere antiossidante del vino, che sembra richiamare un’addizione di anidride solforosa in realtà non presente. Quella che viene presentata oggi è la seconda annata di questo progetto vocato a consolidarsi nel campo del naturale.
Umberto Pasqua, Presidente di Pasqua Vini, ha commentato: “La vocazione alla sostenibilità è centrale nella nostra visione. È un tema urgente e per noi non lo è da oggi come dimostrano i nostri progetti. Siamo impegnati a fare sempre meglio e crediamo che la strada della continua ricerca ci caratterizzi”.
Ha concluso Riccardo Pasqua, Amministratore Delegato: “Siamo particolarmente soddisfatti del risultato che abbiamo ottenuto: tre diverse e straordinarie espressioni enologiche del terroir della Valpolicella, che lo interpretano con coerenza ed eleganza, con equilibri diversi e con innovativi approcci in vigneto”.

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