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Parlare di tendenza ormai è fuori tempo massimo. Fare shopping green in cucina, al di là dei prodotti alimentari, è più di un trend passeggero, ma una scelta ragionata possibile. Le abitudini stanno cambiando, il mondo sta cambiando e per certi versi anche in peggio, visti i dati del suo stato di salute. Gesti quotidiani, anche piccoli, come quelli che facciamo in cucina non sono esenti da una revisione necessaria per migliorare le cose. Godere del piacere dello stare in cucina può fare un salto di qualità grazie a nuove fonti di approvvigionamento, realtà di acquisto online e offline con prodotti zero waste e plastic free. Dalla conservazione dei cibi, alla gestione dell’energia, dalla pulizia in cucina, all’art de la table. Dai food trend 2021 al green behavior.

Shopping green offline: tappa a Torino da Green Pea

ingresso piscina Green Pea torinoGreen Pea per Oscar Farinetti è il traguardo di un progetto ambizioso, il terzo della sua carriera imprenditoriale dopo Unieuro e Eataly. Un progetto italiano che ha già in programma di mettere radici anche all’estero (presto Emirati Arabi, Gran Bretagna, USA, Cina, Canada, Francia e Giappone). Si tratta di un’opportunità di business applicata a un ambito centrale del periodo storico in cui si inserisce, il grande tema della sostenibilità. Farinetti però ha immaginato Green Pea a modo suo ribaltando la percezione comune, a volte troppo generalizzata, delle tematiche di emergenza ambientale. Responsabilizzarsi verso un consumo etico e circolare non è un dovere se lo si trasforma in piacere. Il claim vincente di Green Pea From duty to beauty sintetizza il concetto alla perfezione e accompagna il visitatore all’interno dei 15.000 M² di prodotti sostenibili e rispettosi della Terra, dell’Aria, dell’Acqua e delle Persone. Nato da soli 4 mesi nell’area del Lingotto a sud di Torino Green Pea è già punto di riferimento di locals e limitrofi. La peculiarità che lo contraddistingue dalle dinamiche di shopping contemporanee emerge nella totale assenza di canali di vendita online. Per fare acquisti dedicati a cambiare il rapporto con l’energia, il movimento, la casa, l’abbigliamento e il tempo libero, bisogna andarci di persona per toccare e vedere dal vivo le infinite connessioni tra realtà e prodotti smart.

Cosa vedere /comprare da Green Pea. Con 66 negozi, un museo, 3 luoghi di ristorazione (Casa Vicina, il bistrot 100 Vini e Affini e il cocktail bar dell’Otium Pea Club), una piscina, una spa e un club dedicato all’ozio creativo, non è poi così difficile trovare spunti validi. 

Mamme e non attente al consumo green: adesso c’è Frida Project 

Nel 2014 è nata sua figlia Frida. Un anno dopo è arrivata la sorellina virtuale, uno spazio e-commerce che porta il suo nome dal cuore molto green. Così Federica Tamanini, founder e CEO di Frida Project, ha dato vita a un progetto di lungo respiro su quella spinta emotiva ed energetica come solo i figli sanno ricambiare chi li mette al mondo. Una mamma imprenditrice che prova a offrire a quanti come lei, hanno a cuore il futuro dell’ambiente e del pianeta in vista del passaggio di testimone di domani. Lo spazio digitale Frida Project non è solo un canale di vendita di prodotti eco per la casa e la cura della persona, peraltro scelti con passione e ricerca approfondita, ma è anche luogo di ritrovo di una community molto attiva aperta allo scambio e alla condivisione. 

Cosa comprare da Frida Project. La sezione cucina e pulizia è raccomandata e tra i prodotti eco, bio e senza plastica ci sono spugnette in iuta provenienti da sacchi di caffè del commercio equo e solidale e spazzole in fibra di cocco.

Andare dritti all’essenziale è sempre la scelta giusta, anche per lo shopping green

sacchini misti di essen'tialPer essent’ial Albano Ghizzoni ha avuto l’intuizione una sera al ristorante. La vista dei tantissimi sacchetti di carta utilizzati per servire il pane ai tavoli gli ha fatto fare click. Troppo spreco di materiale. Possibile non esista un’alternativa che possa essere lavabile e dunque riutilizzabile nel tempo? Quella sera si sono gettate le basi di un progetto parecchio ambizioso (era solo il 2006) che oggi, invece, si inserisce con disinvoltura in uno scenario ormai animato da una spinta rivoluzionaria dei consumi. Ma essent’ial non è solo un brand dove fare shopping green, ma uno stile di vita. Significa rispetto della natura, delle persone, della bellezza e della cultura. In pratica Ghizzoni ha sviluppato un materiale facilmente utilizzabile in ambito alimentare realizzato in fibra di cellulosa lavabile. Un pannetto ottenuto dal riciclo di bottiglie di plastica e materiali di recupero nel totale rispetto ambientale. Dal celebre Sacchino porta pane, oggi le referenze di essent’ial spaziano dall’arredo all’abbigliamento, così come si sono ampliati i materiali impiegati nella produzione di prodotti green: fibre derivate dalla lavorazione delle mele e dalle foglie di ananas.

Cosa comprare da essent’ial. Nella sezione Food oltre alle versioni dei Sacchini, ci sono le tovagliette per la tavola e la linea di contenitori Take Away. Ottima per consumare pasti all’aria aperta.

Green Tribù, lo shopping insieme si fa meglio

I Green Tribù sono una famiglia franco-americana che vive in Italia da oltre 10 anni. Allineati su principi green e di circolarità, Terry & Guillaume hanno deciso di implementare le loro abitudini con alternative eco-friendly semplici ed efficaci. Purtroppo in Italia la raccolta differenziata non arriva ancora a coprire fino in fondo tutti gli scarti prodotti come ancora succede per la plastica. Da questi presupposti è nata la piattaforma digitale di Green Tribù, un luogo virtuale dove scovare prodotti naturali e durevoli, che rispettano l’ambiente, plastic free e zero waste senza dimenticare la bellezza. Le sezioni spaziano dalla cura della persona alla casa passando per i bambini fino a una selezione di prodotti green made in Italy. Ah, loro sono adorabili, kids inclusi.

Cosa comprare su Green Tribù. Dal canale Cucina+Pulizia ci si può lasciar tentare da detergenti, accessori e kit zero waste. Sono tutti realizzati con materiali e ingredienti biologici vegani certificati, riutilizzabili e riciclabili. What else?

WOOD’D, shopping green di design non solo legno

Gli accessori in legno dei fratelli Aschieri di WOOD’D sono culto tra i giovanissimi, noti ai millennials e inseriti tra i nomi approved tra i fan del buon design. Il brand, nato nel 2013, all’inizio proponeva cover per iPhone in legno multi-strato certificato con l’intento di valorizzare un materiale alternativo all’utilizzo imperante della plastica. Come? Grazie a un design innovativo, una grafica attuale, scelte di sostenibilità e molta ironia. Oggi WOOD’D è punto di riferimento per oggetti compatibili con i tech device insieme a piccoli complementi di decorazione per la casa.

Cosa comprare da WOOD’D. Dopo i sotto bicchieri in legno multi-strato customizzati (in edizione limita ci sono quelli firmati con le illustrazioni di Disegnetti Depressetti), vale la pena di considerare anche il kit di cannucce in metallo colorato munito di scovolino per la pulizia.

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