San Leonardo, presentata la nuova annata 2021: una promessa di eccellenza

Con San Leonardo 2021, la tenuta trentina dei Marchesi Guerrieri Gonzaga apre le porte a un’annata sospesa nel tempo, un equilibrio perfetto scolpito dalla natura. L’inverno freddo e generoso di pioggia ha accumulato nelle vene della terra la linfa necessaria a sostenere la vita dei grappoli, mentre la luce intensa, chiara e dorata, ha accarezzato le vigne come un soffio di poesia.

Più di mille anni fa, San Leonardo era un monastero, custode di silenzi e segreti antichi; da tre secoli, questa tenuta è la dimora dei Marchesi Guerrieri Gonzaga, appassionati custodi di una storia che profuma di terra e luce. Tra i suoi 300 ettari, 30 sono vigneti che respirano protetti dalle maestose montagne trentine, le cui ombre smorzano i venti freddi del nord e accolgono le temperate carezze provenienti dal Lago di Garda.

Il microclima di San Leonardo è un piccolo miracolo: l’Ora del Garda avvolge i filari in una carezza fresca, i rilievi circostanti creano ombreggiature protettive nelle ore più calde, e la luce tersa di montagna favorisce una maturazione lenta e paziente, catturando ogni sfumatura aromatica. È da questa danza perfetta tra luce, acqua e vento che nasce ogni anno il blend storico della tenuta: Cabernet Sauvignon, Carmenère e Merlot.

San Leonardo è un mondo sospeso tra passato e presente, dove il tempo sembra dilatarsi e ogni gesto di cantina diventa arte. Le pratiche ancora assolutamente artigianali, pazienti e attente, trasformano le uve in autentici gioielli dell’enologia italiana: vini che brillano di freschezza, cantano armonia e si muovono con un’eleganza innata, come se ogni sorso fosse un dialogo silenzioso tra la natura, la storia e la mano dell’uomo.

Il 10 marzo, il Palazzo Taverna di Roma ha ospitato la presentazione di questo nuovo sogno firmato San Leonardo. Mi piace immaginare i palazzi storici come sospesi nel tempo, dove le vecchie anime camminano silenziose tra corridoi, scale che scricchiolano piano e stanze illuminate da lampi di luna.

Arte a San Leonardo

La sera del 10 marzo, Tenuta San Leonardo ha alzato il volume di un’orchestra invisibile: note segrete si sono intrecciate tra travi antiche, danzando tra ombre e luce come polvere dorata sospesa nell’aria. «La natura non è mai solo romantica», ha raccontato l’artista Chiara Camoni, descrivendo il suo lavoro ispirato proprio dalla tenuta. La natura può essere misteriosa, persino inquietante, fatta di luci che si intrecciano a ombre profonde, di terra e grotte fredde, di silenzi che parlano più forte di ogni parola.

Non è idillio: è sincerità, autenticità, il perfetto equilibrio tra luce e ombra. E la nostra realtà, dopotutto, non è forse proprio questo respiro, il delicato passo tra chiarezza e mistero? Da questo intreccio nasce l’opera Spiritelli (di Terra e Vegetazione): cinque elementi — tre stampe vegetali su seta e due sculture in grès smaltato — concepiti come presenze che emergono dal paesaggio stesso, tra superficie e profondità, vegetazione e substrato minerale.

Il lavoro, nato da un percorso di residenza e condivisione con la comunità di San Leonardo a maggio 2025, intreccia elementi vegetali, terra e memoria minerale del luogo, diventando un’opera site-specific, concepita per la serra della tenuta. Come spiegano Anselmo Guerrieri Gonzaga e Ilaria Tronchetti Provera: «Il progetto di Chiara Camoni restituisce un’immagine di San Leonardo non descrittiva ma simbolica: un paesaggio abitato, attraversato da relazioni, in cui il gesto artistico e il lavoro quotidiano condividono la stessa attenzione per la materia e per il tempo».

Dall’opera nasce l’etichetta d’artista che veste una tiratura limitata di 999 bottiglie e 99 magnum del San Leonardo 2021, disponibili esclusivamente sul sito ufficiale della tenuta a partire dal 10 marzo 2026. 

L’assaggio

L’annata 2021 è maestosa. Al naso, il vino si apre come un giardino segreto all’alba: frutti rossi maturi — ciliegie succose, more profonde, lampone vellutato — si offrono dolci e luminosi, mentre delicate spezie danzano tra le pieghe dell’aria, accarezzate da note di cacao fondente e da un lieve sospiro di vaniglia, come un filo di seta tra le dita.

Al palato, il sorso scivola morbido e avvolgente, come velluto baciato dalla luce del tramonto. I tannini, fini e discreti, si intrecciano con la freschezza del frutto e la calda carezza delle spezie, conducendo a un finale luminoso e persistente, che evoca la quiete dei vigneti trentini, dove il vento leggero sfiora le foglie e il sole cala lento dietro le montagne, lasciando nell’aria un ricordo dolce e indimenticabile. E alla fine, resta una sensazione sottile: San Leonardo 2021 è esattamente ciò che si trova tra luce e ombra, dove il visibile e l’invisibile si intrecciano e ogni sorso diventa un passo in quel giardino segreto fatto di sogni, mani e cuore.

Leave a Reply

19 − 6 =