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Dove si trovano le saline italiane più famose e quali sono i nuovi trend dal sapore cristallino

Quando si parla di sale la tendenza è spesso a generalizzare relegando il prodotto a mero insaporitore, utile soltanto a determinare la sapidità del piatto. In realtà, il ruolo che il sale gioca all’interno di una preparazione è molto più complesso e determinante, influendo attivamente sul gusto del piatto. Il sale possiede un proprio gusto; al contrario di quello che in molti pensano è capace di dare un tocco ben preciso al piatto, un’impronta di croccantezza più o meno accentuata, una particolare sfumatura aromatica.

In Italia, grazie alla sua conformazione geografica ottimale e a un clima tendenzialmente caldo e soleggiato, sorgono alcune tra le saline più importanti dell’intero panorama europeo, come le immense saline di Margherita di Savoia (BT), quelle pittoresche di Trapani e Paceco e le saline di Cervia (RA).

Nel cuore delle saline romagnole spicca l’antica Camillone, l’ultima della zona nella quale i processi volti all’estrazione del prezioso oro bianco vengono svolti in maniera totalmente artigianale. Il sale viene, infatti, asportato tutti i giorni mediante l’utilizzo di specifici attrezzi in legno; questa raccolta quotidiana fa sì che il prodotto risulti privo di componenti saline amare. Grazie a questa peculiarità il sale di Cervia viene anche definito “sale dolce”.

In Puglia si trovano le famose saline di Margherita di Savoia, suggestive al tramonto quando si è di fronte a chilometri di montagne formate da sale, immersi in un panorama incredibile, da cartolina. Durante la passeggiata fra le bianche dune, i più fortunati potranno assaggiare quella che viene definita la “madre del sale”, gli ultimi centimetri di acqua presenti nelle vasche prima che il sale venga estratto. Il sapore risulta talmente amaro da far passare in secondo piano la nota sapida, ma l’emozione di assaggiare qualcosa di nuovo è imparagonabile.

Parallelamente al sale marino, nel sud Italia vi è anche una intensa attività di estrazione dalle miniere di Salgemma, tra i siti più caratteristici quelli di Realmonte e Racalmuto in provincia di Agrigento e Petralia in provincia di Palermo.

Uscendo dai confini nazionali, tra le tipologie di sale attualmente in commercio, si sente spesso parlare del Sale di Maldon, un prodotto proveniente dall’omonima città inglese e sovente utilizzato nei fine dining restaurant per alcune caratteristiche che lo rendono unico quali la forma piramidale dei cristalli, la piacevole croccantezza al palato ed infine un delicato potere di salatura che lo rendono il perfetto abbinamento con un ottimo taglio di carne o con un delicato filetto di pesce.

Per concludere, segnaliamo una novità nel mondo del sale proveniente direttamente da La Via del Tè, storica azienda fiorentina fondata nel 1961 dalla famiglia Carrai, che ha lanciato sul mercato il sale al Matcha, 30 grammi di prodotto artigianale e gourmet ottenuti dall’incontro tra il sale di Guerande e il matcha giapponese. Quest’ultimo è un pregiato tè verde nipponico, in finissima polvere, capace di donare al prodotto salino una delicata nota vegetale riscontrabile sia al palato che alla vista. Ideale per insaporire piatti salati come uova, verdure, pesce, riso, tempura, condimenti per insalate, zuppe, ma anche dare un tono inedito ai dolci, come ai brownies al cioccolato, ai pancakes con lo sciroppo d’acero ed infine ai cocktail, come nel classico Margarita. Immaginatevi questo drink di origini messicane a base di tequila servito con una fetta di lime e il bordo del bicchiere con la crusta del sale al Matcha, dal sapore salino perfetto per l’estate.

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