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In occasione di Miart, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea che si è tenuta nei giorni scorsi a Milano, Maison Ruinart ha invitato giornalisti del food & wine, ma anche di lifestyle e design, per presentare una selezione delle opere dell’artista inglese David Shrigley, che ha firmato la collaborazione Carte Blanche 2021 per la Maison e ha presentato il progetto Food For Art con lo chef stellato Paolo Griffa

Unconventional Bubbles

David Shrigley, attraverso i suoi disegni, propone un itinerario in grado di suscitare conversazioni sorprendenti sulla natura e sul processo di vinificazione. Allo stesso tempo, ci rende consapevoli delle sfide ambientali quotidiane, cui Maison Ruinart presta da tempo grande attenzione. E, se l’umorismo è senza dubbio uno dei migliori mezzi per diffondere consapevolezza, in tal senso va letta, la reinterpretazione artistica di Shrigley, intitolata “Unconventional Bubbles“.
Le sue opere sono state fonte di ispirazione per Paolo Griffa, executive chef del Grand Hotel Royal e Golf di Courmayeur, considerato uno dei giovani cuochi italiani più promettenti – stella Michelin dal 2019 e premiato da Forbes e So Wine So Food tra le 100 Eccellenze italiane 2021. Da quest’anno, Paolo Griffa è entrato a far parte del nuovo circuito Ruinart Assemblage 1729, il network della più antica Maison de Champagne che include al momento 10 selezionati ristoranti italiani.

Avvicinare arte e gastronomia

 In occasione di Miart, Paolo Griffa è stato invitato da Ruinart ad unirsi alla collaborazione artistica nell’ambito del programma Food for Art, con l’obiettivo di avvicinare arte e gastronomia per creare un legame tra un artista e uno chef, all’insegna della creatività. Ruinart ha invitato a scoprire Food for Art in una location dal nome decisamente “Unconventional”, Cavoli a Merenda, un suggestivo appartamento signorile nel cuore di Milano con una terrazza che, per l’occasione, è stata personalizzata ispirandosi alle opere di David Shrigley. L’Unconventional Bubbles lunch è stato un vero e proprio percorso culinario, dove “Il mondo ispira l’arte, l’arte ispira il mondo”.
 Ogni piatto ha preso spunto da un’opera d’arte ed è stato abbinato ad una particolare cuvée Ruinart. È stata anche l’occasione per presentare R de Ruinart Vintage 2011, che da quest’anno sarà distribuita anche in Italia, ma soltanto nei ristoranti del circuito Ruinart Assemblage.

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