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Nasce il Rome Wine Club, dove incontro e passione faranno del vino, prima di tutto, un luogo di persone

La serata del sei luglio ha aperto le porte al Rome Wine Club, il primo della e nella Capitale centrato sulla diffusione e promozione della cultura del vino. 

Lo sfondo e l’atmosfera è stato il Ristorante Traiano, immerso nella bellezza dell’eternità di Roma. 

A moderare l’evento è stato Rinaldo Di Pasquo de La Carta dei Vini, giovane realtà attiva sulla distribuzione dei vini di lusso. La serata di gala ha di certo presentato e inaugurato una nuova visione di convivialità, un nuovo sorso per il mondo del vino.

Il Rome Wine Club si differenzia da ogni altro wine club distaccandosi di netto dall’odierno significato di wine club, Rome Wine Club è prima di tutto confronto, scambio di idee, crescita e ricerca. Oltre i tempi moderni, è la proposta di stare insieme e insieme al vino, rendendolo unico protagonista di ogni appuntamento.

“Creare connessioni -afferma il Dott. Cocco, fondatore del Rome Wine Club- è fondamentale nella nostra epoca. Ma credo ci sia bisogno di iniziare a viverle queste connessioni. Il vino è  tra le più grandi forze di contatto che ci siano. Per questo Il Rome Wine Club si pone come obiettivo l’incontro e il dialogo sul vino, per il vino”.

Il Rome Wine Club è prima di tutto un club di persone: una serie di appuntamenti scandiranno un calendario ricco di emozioni da scoprire. Annate storiche, terroir vicini, lontani e lontanissimi, bottiglie esclusive, etichette introvabili. Questa è la sorpresa che i soci ad ogni appuntamento troveranno, ovvero una grande occasione da assaporare:

“Il vino -continua il Dott Cocco- è anche una occasione: bere una etichetta che stai sognando la notte o scoprire un colpo di fulmine per un vino che nella tua vita non avresti mai considerato! Questo succederà ai soci del Rome Wine Club. Insomma, un club di persone, un club di mondi da scoprire”.

 Il Rome Wine Club ha trovato nel Ristorante Traiano la sua casa. La sala che ospiterà il club è già essa stessa un vero e proprio caveau che custodisce e sorveglia dei tesori di vino introvabili.

L’eleganza che non distanzia, il sapore mediterraneo che accompagna la linea di cucina, la ricerca costante del prodotto, la selezione della materia prima e infine, ma non ultimo, il panorama mozzafiato, possono senza ombra di dubbio confermarsi come l’altra anima del Rome Wine Club.

 Cosa darà agli associati? La certezza dell’esclusività e la promessa di privilegi

 “Essere parte di qualcosa, -afferma il Dott. Cocco- è sentirsi tutt’uno con quel qualcosa. Essere parte del Roma Wine Club significa sentirsi parte di una famiglia il cui unico bene è la condivisione. Ma al Rome Wine Club la condivisione sarà prima di tutto della passione per il vino. La promessa di dare e di essere insieme esperienza esclusiva e privilegiata. Questo darà ai suoi soci”.

 Per ogni socio è prevista cura in ogni dettaglio, dal kit personalizzato, ai viaggi enogastronomici con visite dirette alle cantine più prestigiose. Inoltre, grazie alla partecipazione de La Carta del Vino, è previsto l’acquisto di bottiglie con consegna direttamente al Ristorante Traiano.

 La serata di gala ha visto sfilare quattro vini di eccezionale valore culturale.

1.Cossignani L. E. Tempo, Spumante Brut Rosé Metodo Classic

Una bollicina giovane come i fondatori di questa cantina. Un tripudio di emozioni hanno sfiorato la pelle al racconto di Lucrezia proprietaria dell’azienda. Una bolla rosa, ricca di naso, pieno di frutta croccante e una bocca fresca e minerale. A questa bolla è stato affidato il con di benvenuto al Rome Wine Club. 

2.Colle di Maggio, Lunapigra Integrale 2020 Lazio Bianco IGP.

Un fiano che del Lazio ha preso la rusticità e l’ha saputo trasformare in eleganza come l’oro del suo calice. Il profumo complesso ha portato capogiri di gusto confermati dalla bocca, pronta al prossimo sorso. 

3. Joaquin, N.V. Piante a Lapio

Tra i vini più buoni del Sud Italia, questo fiano ha superato se stesso pur mantenendo la sua anima. Un calice dorato, un naso complesso di fiori a pasta gialla già votati a una certa maturità ma fresco e agrumato si lascia accarezzare da tocchi di dolcezza e pasticceria. Il gusto conferma la bocca piena ed equilibrata. 

4. A chiudere la serata un Pommery, Brut Royal Magnum x Villa d’Este -Limited Edition-

Perché il meglio è appena arrivato!

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