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Nella Giornata Internazionale dei Musei anche quelli del food & wine celebrano la diversità e l’inclusione

Il 18 maggio si celebra la giornata internazionale dei musei e il tema di quest’anno è Musei per l’eguaglianza: diversità e inclusione. Uno spazio-tempo come luogo metaforico di incontro tra diverse culture, ma soprattutto di promozione degli strumenti che permettano di superare i pregiudizi e di diffondere storie da raccontare. Il food è una di quelle realtà che più di tutte permette la connessione tra culture, e in Italia sono molteplici i musei dedicati interamente al cibo. 

  • Il Museo dell’olivo sorge ad Imperia, nato dall’amore del Cavaliere del lavoro Carlo Carli nei confronti di questa pianta. Il museo è circondato da uno stabilimento oleario e nei periodi di spremitura è possibile, anche visitare il frantoio. L’ampio giardino dello stabilimento permette di compiere un vero e proprio viaggio all’interno della storia dell’olio e degli olivi, potendo camminare tra piante millenarie, giare e frantoi antichissimi. 
  • Il Museo del Prosecco 1868 Gallery, ospitato dalla cantina Carpenè Malvolti di Conegliano, permette, attraverso un percorso che si snoda in varie aree tematiche, di ripercorrere le tappe storiche dell’evoluzione del degli spumanti e dei distillati, fino ad arrivare in uno spazio interamente dedicato alla degustazione. 
  • A Sulmona, città famosa per la produzione di confetti, presso la Fabbrica di confetti Pelino è stato allestito il Museo dell’arte e della tecnologia confettiera. In alcune sale sono esposti macchinari, strumenti per la produzione confettiera, in altre viene presentata l’evoluzione degli strumenti di lavorazione. Attraverso stampe e disegni il visitatore può avere una panoramica completa dell’industria dei confetti dal Medioevo ad oggi.
  • Vicino a Bologna, ad Anzola dell’Emilia, nel 2012 l’azienda Carpigiani ha voluto creare il Gelato Museum Carpigiani. La struttura nasce con l’idea di costruire una dimora nazionale del dolce, simbolo made in Italy, ma anche per diffondere i valori, la storia e la cultura di questo prodotto artigianale famoso in tutto il mondo.
  • Museo del pomodoro: nonostante non sia un prodotto autoctono il pomodoro è uno degli ingredienti più usati e celebrati nella cucina italiana. Il museo, nasce nel 2010 a Parma, ripercorre la storia del pomodoro, delle tecniche per la sua coltivazione e conservazione. Inoltre ai visitatori è permesso anche di svolgere delle visite con degustazione. 
  • Modena, la patria dell’aceto balsamico, ospita il Museo Giusti dedicato all’aceto Balsamico. Il visitatore compie un vero e proprio viaggio nello spazio e nel tempo circondato dagli antichi orci usati per la conservazione, dagli strumenti utilizzati nei secoli, dalle acetiere e dalle prime bottiglie utilizzate.  
  • Poli Museo della grappa: sono due le sedi museali, la prima in centro a Bassano del Grappa, mentre la seconda ha sede a Schiavon (VI), annessa alla distilleria artigianale. Nei musei viene rappresentata la storia, le tradizioni e i metodi di lavorazione di questo distillato. Il pezzo forte della collezione è l’alambicco mobile, strumento risalente ai primi del ‘900 con il quale si distillava la vinaccia. All’interno del museo si trova la grappateca, con la più ampia collezione italiana di grappe storiche.
  • Alle porte di Milano, a Binasco, si trova il MUMAC – Museo Macchine Caffè del Gruppo Cimbali. L’esposizione si snoda in un percorso che attraversa tutto il Novecento, documentando tutte le innovazioni tecnologiche e i cambiamenti della società e dei costumi legati al caffè.
  • Il Museo del cioccolato sorge a Norma, un piccolo borgo sui Monti Lepini. Qui si ripercorre la storia del cioccolato dai Maya ai nostri giorni. La vera e propria attrazione dello stabilimento è la “Fonte” dalla quale sgorga il cioccolato pronto per essere assaggiato dai visitatori di ogni età.
  • Ad Altamura, la città del pane, non poteva non esserci un museo totalmente dedicato a questo ingrediente: il Museo del pane di Vito Forte. Nato per volontà del signor Vito Forte per consacrare l’Antico Forno Forte, uno dei forni medioevali più antichi della città di Altamura. 
  • A Roma nella magnifica cornice del Palatino e del Circo Massimo sorge il Garum, Biblioteca e Museo della Cucina. Qui è conservata la più importante collezione private di gastronomia esistente in Italia: quella raccolta da Rossano Boscolo. Al piano inferiore sono esposte gli strumenti che nel corso dei secoli sono stati utilizzati nell’alta cucina.
  • A Firenze si trova il Museo Bottega dello storico Biscottificio Mattei pratese. Aperto in occasione del suo 160°, questo Museo Bottega occupa uno spazio completamente restaurato, con spirito di semplicità ed eleganza che da sempre contraddistingue l’immagine dell’Azienda. All’interno del locale che è anche punto vendita è possibile visitare l’archivio con i memorabilia e i documenti che raccontano la storia dell’azienda e della famiglia Pandolfini dal 1904, ovvero da quando la ereditò da Antonio Mattei.

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