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Ecco i 5 piatti regionali veneti riconoscibili oltre confine

Una regione piena di sfaccettature che si estende dalle Dolomiti al mar Adriatico, attraversando il lago di Garda, le colline del Prosecco, che da circa 2 anni sono state riconosciute come Patrimonio dell’Unesco e le ampie pianure del Po. Diversi sono i piatti tradizionali di questa regione meravigliosa, cercheremo di scegliere quelli forse più rappresentativi anche se è fondamentale riconoscere che la scelta è stata alquanto ardua.  

  • Polenta e osei

Da non confondersi con il piatto dolce bergamasco, polenta e osei è un tradizionale pasto veneto composto da polenta e uccellini. Beccafichi, allodole, tordi o pettirossi vengono arrostiti allo spiedo sul fuoco del camino o in padella e insaporiti con lardo, burro e salvia. La polenta completa la portata rendendolo un gustoso “piatto unico” fruibile a pranzo o a cena.

  • Risi e Bisi

Un piatto tipicamente primaverile per rispettare la stagionalità delle materie utilizzate, pochi elementi, tanta qualità. I bisi (piselli) utilizzati inizialmente erano della provincia di Vicenza, ad oggi le colture nel veronese e nel padovano generano un ottimo prodotto e quindi perché non utilizzarlo? Nota fondamentale è il riso: non il classico carnaroli bensì il vialone nano. Un piatto che si colloca fra la minestra e il risotto, non deve avere ne troppo brodo, ne essere troppo asciutto, insomma… Risi e bisi!

  • Baccala alla vicentina

Il nome potrebbe trarci in inganno in quanto viene utilizzato rigorosamente lo stoccafisso. Differenze? Parliamo in ambo i casi di merluzzo ma è differente il metodo di conservazione: il baccalà infatti è conservato sotto sale, lo stoccafisso è invece essiccato. Un piatto che necessita tanto tempo di preparazione e cura. Cottura a fuoco lentissimo per circa 4 ore e mezzo, viene servito su un letto di polenta, immancabile pietanza regionale.

  • Figà àea Venessiana

Cipolle bianche di Chioggia e fegato di maiale è uno dei piatti più conosciuti al mondo che trae le origini addirittura dagli antichi romani. Erano infatti soliti cucinare il fegato con i fichi per coprirne il gusto deciso. I Veneti hanno interpretato questa pietanza unendo al sapore pungente del fegato, ad oggi utilizzato anche quello di vitello, la dolcezza delle cipolle.

  • Risotto con radicio 

Il radicchio rosso è sicuramente uno dei prodotti ortofrutticoli più importanti del Veneto. Di Indicazione Geografica Protetta è una varietà di cicoria ma assai più prelibata. Troviamo quello precoce, meno pregiato e, quello tardivo, di natura e produzione più complessa. Il gusto amarognolo che ritroviamo nella cremosità del risotto unito con un formaggio regionale come ad esempio il taleggio rende questo connubio uno dei piatti più richiesti a livello nazionale.

Che dire! Il Veneto è un luogo tutto da gustare.

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