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Procida. Capitale della cultura, l’isola in provincia di Napoli racchiude un patrimonio incredibile di prodotti e sapori. Vediamo dove e come

Procida. Luvari, meglio conosciuti come pagelli fragolini per il loro colore leggermente rosato, ricci di mare, canocchie, crostacei, alici, limoni grandi come cedri, con un albedo, la parte sotto la scorza gialla, così spesso da essere chiamato “pane”, carciofi, melanzane e zucchine: tutti prodotti locali irresistibili.

Le rotte del gusto portano a Procida, per celebrarla come capitale della cultura di quest’anno, anche perché fra i 150 eventi in programma, non potevano mancare percorsi alimentari tra orti, giardini, limoneti e la loro produzione rigorosamente a chilometro zero.

I giorni dedicati a una totale immersione sensoriale sono dal 3 al 5 giugno, dal 1 al 3 luglio, dal 5 al 7 agosto, dal 2 al 4 settembre, dal 7 al 9 ottobre. Ma fate in modo di andare anche alla Terra Murata, il centro fortificato di epoca medievale a picco sul mare, che regala un panorama mozzafiato sul Golfo di Napoli.

Qui si può visitare l’affascinante Palazzo d’Avalos, un edificio della metà del XVI secolo, trasformato nell’800 in una cittadella carceraria, attiva fino al 1988; l’Abbazia di San Michele, costruita dai benedettini nel XI secolo e articolata su più livelli, che custodisce un vero e proprio patrimonio sacro; oltre ad un nucleo abitativo composto da un andirivieni di passaggi, corridoi, di vie coperte con un aprirsi di porte, scale, finestre e pozzi.

Di seguito vi abbiamo segnalato i ristoranti che ci sono piaciuti di più. Neanche farlo apposta, toccano i tre litorali e anche l’interno, permettendoci dunque di raccontarvi le particolarità di quest’isola, incantevole, genuina e vivace, di neanche 4 chilometri quadrati, conosciuta anche come L’Isola di Arturo di Elsa Morante, di Graziella di Alphonse de Lamartine, o del Postino, il film dell’indimenticabile Massimo Troisi. Ecco la nostra top 5.

 

  •  La Medusa, alla Marina Grande

Proprio quasi di fronte allo sbarco dei traghetti, è un ristorante nato nel 1954, rilanciato dai due giovani figli di Biagio, Marco e Luca, che danno il benvenuto ai turisti con cordialità e simpatia fra tavoli all’aperto delimitati da un gazebo, nel bel mezzo del lungo mare fatto da un susseguirsi di casette a schiera, disegnate da archi e balconi, con le tipiche imbarcazioni da pesca dall’altra.

La cucina, che gode di un nuovo sprint, si basa sull’offerta del pescato del giorno con un misto tra ricette della tradizione mantenute e altre frutto della fantasia. Da tenere in considerazione i fiori di zucca ripieni di mousse di ricotta e crostacei, i gnocchetti di patate viola, cozze, zest di limone e mandorle tostate, il pesce al forno, la frittura di alici. Strepitosi gli spaghetti alla nerano su battuta di gamberi rossi e il calamaro ripieno di melanzane, ricotta e mandorle tostate. 50 euro. Via Roma 116 – tel. 081896741.

  • Lido Vivara

A palafitta sulla sabbia dello stabilimento balneare omonimo nella spiaggia del Ciracciello, la più lunga dell’isola, incorniciata da una parte dall’isola di Vivara, con Ischia all’orizzonte, e dall’altra da due splendidi faraglioni nel mare, in pratica alle spalle di Marina Chiaiolella, nota per il suo porticciolo riparato dal mare.

Fino a una decina di anni fa si chiamava Peppino a Mare. Qui la proposta cambia spesso per il piacere della sperimentazione, mantenendo però sempre un occhio alla tradizione. Memorabile il risotto alle cicarelle al profumo di limone, innovativi invece gli spaghetti cacio e pepe con le cozze per il mix inusuale. 30 euro. Lungomare Cristoforo Colombo 4, tel. 0818960594.

  • Gorgonia, alla Corricella

Il borgo marinaro più antico di Procida, immortalato in grandi opere artistiche, letterarie e cinematografiche, suggestivo per il suo agglomerato di case a schiera disposte ad anfiteatro, particolari per l’utilizzo dei colori pastello giallo, rosa, azzurro, verde, bianco, utili ai naviganti per riconoscere la propria abitazione dal mare.

Tra un’infilata di bar e locali pieds-dan-l’eau, allestiti proprio sul moletto, nell’unico palazzo posizionato diagonalmente al resto dell’architettura del contesto, trovate il ristorante a conduzione familiare dove la proprietaria prepara una squisita insalata di limoni, tagliati con mentuccia, cipollotto e peperoncino.

Da non perdere gli spaghetti ai ricci di mare, la specialità della casa, e il rucolino, un liquore a base di rucola. Tutto servito su piatti Richard Ginori, quelli che usava la signora Angelina, già 31 anni fa. 26 euro. Via Marina di Corricella 50, tel. 0818101060.

  •  Tonino La Conchiglia

annesso allo stabilimento balneare, è incastonato in uno scenario naturalistico roccioso, a fianco della discesa a mare fatta di 182 gradini, raggiungibile anche con un gozzo dalla Corricella, più precisamente davanti alla pizzeria Fuego.

La spiaggia di Chiaia, dove è ubicato, una delle più bella dell’isola, è l’ideale per la balneazione perché chiusa in un golfo a mezzaluna, quindi protetta e riparata da onde e vento. Dal tavolo del ristornate al primo piano di una semplicissima struttura a forma di parallelepipedo con la base color pesca e il tetto bianco, si pranza in uno scenario accogliente di legno e pietra con un’infilata di finestre turchesi aperte sul mare.

La cucina di ottima qualità ha piatti a base di pesce fresco, pasta fatta in casa, ricci appena pescati, verdure dell’orto e uno squisito liquore di limoni. La loro specialità è lo spaghetto alla pescatora povera, realizzato con alici fresche, peperoncino verde, pecorino. Ottimo anche il crudo di mare. 45 euro. Via Pizzico 10, tel. 0818967602

  • La Pergola

Sorge in un incantevole giardino al centro dell’isola, con un pergolato fatto di rigogliose piante di limoni disseminate qua e là, con gli agrumi che pendono dalle ramificazioni sui tavoli dove si cena. Sembrano delle sculture nelle sculture, un museo naturale a cielo aperto molto impattante, distante dai rumori della strada.

Famoso e tenerissimo il coniglio alla procidana, cotto a lungo con gli aromi di rosmarino e il pomodorino. Ma anche le paste fresche preparate a mano, come i ravioli ripieni di ricotta, carciofi con sugo, polpa e pezzo di coniglio, le linguine con polipetti veraci o gli scialatielli alla marinara. 45 euro. Via Salette 10, tel. 0818969918.

Non si può partire senza aver mangiato il gelato più buono della Campania al Chiaro di Luna, alla Corricella, una vecchia grotta del 700, anticamente utilizzata come ricovero di pescatori e della loro attrezzatura, riconvertita in friggitoria e dal 2013 in bar gelateria artigianale.

La proposta dipende dalla stagionalità e dall’orto del proprietario da cui attinge in maniera esclusiva. Impossibile rinunciare ad un assaggio del gelato alla crema procidana o al sorbetto all’insalata di limone, per rimanere tipicamente local. Via Marina di Corricella 87, tel. 081810101132.

Box – Info pratiche

Si arriva con l’aliscafo o in traghetto in un’ora al massimo di navigazione dal Molo Beverello di Napoli (www.traghettiup.com/tratte/napoli-procida da 17 euro l’aliscafo).

Dormire: La Casa sul Mare, un palazzo gentilizio risalente al XVIII secolo, con solo 10 camere (da 150 euro la doppia in b&b, www.lacasasulmare.it), sulla baia della Corricella. Casa Bormioli, una Maison de Charme all’interno di un palazzo ottocentesco del centro storico (da 155 euro la doppia in b&b, www.bormioli.bedsandhotels.com).

Noleggio e–bike: General Rental, via Roma 112, Marina Grande, tel. 0818101132 – da 20 euro al giorno.

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