Skip to main content

Primavera! Tra i tanti, quello che avvolge Cortina e le Dolomiti è un paesaggio d’indecifrabile fascino; sul far della sera, quando il giorno diventa un ricordo, si può ammirare incantati il fenomeno dell’enrosadira

Primavera. Quella dolomitica è una luce arsa, inafferrabile, deforme e di forme: luce che sfiora, luce finora, luce che ne vorresti ancora. È luce in Natura: imperitura, quasi tortura, così totemica, e poi titanica, tirannica. È una luce in assaggio, diversa e di versi: illumina le righe, se sai leggerle come costellazioni di parole. È luce che resta, per sempre indelebile negli sguardi di chi sa accoglierla senza pretese.

La bellezza di Cortina in primavera

Vi avevamo già parlato della fortuna di coloro che sanno apprezzare, desiderare e scegliere le montagne in ogni stagione dell’anno; lì dove gli elementi della natura sono ancora incontaminati e puri, tra scorci di silenzio e brezze di quiete.

Tra i tanti, quello che avvolge Cortina e le Dolomiti è un paesaggio d’indecifrabile fascino; sul far della sera, quando il giorno diventa un ricordo, si può ammirare incantati il fenomeno dell’enrosadira: il sole si disperde sull’orlo delle cime delle montagne, che intimamente penetrate dalla luce si colorano di arancio e rosso, tinte calde che qualche attimo dopo sfociano in più miti sfumature di viola, per poi, infine, concludersi nel blu della notte.

La mattina, la stessa luce torna a tratteggiare i contorni e a intonare i colori delle vette innevate, in un fare magnifico tra armonia, magia e musica che conferisce a Cortina una preziosità fuori dal comune. Il miglior momento per godersi tutto questo è la primavera: tra fine marzo e inizio aprile sbocciano i primi fiori, fra i paesaggi iniziano a farsi spazio toni e tinte verdeggianti, le giornate si allungano, il sole riscalda e coccola, ma la neve rimane, e sciare (o passeggiare) non è mai stato tanto bello.

Le piste e i prati ancora innevati ci regalano un’atmosfera ovattata, brillante e quasi immacolata da cui vorremmo attingere fino all’ultimo briciolo di magia; dall’alto dei rifugi sugli impianti lo scenario è incantevole: quando l’azzurro del cielo si riflette nel bianco della neve tutto diventa un fascio di luce amabile, gentile e piena di grazia che attira e costringe a sé. Non smetteremmo mai di guardarla. 

Cortina Skiworld

Anche sullo sci Cortina mette d’accordo tutti: il comprensorio sciistico – che comprende le aree di Cortina, San Vito di Cadore, Auronzo e Misurina, tra le cime più spettacolari in Italia – soddisfa ogni tipologia di sciatore dal più esperto a quello alle primissime armi, con tracciati a tutti i livelli di pendenza e difficoltà, pendii innevati per gli amanti del freeride su neve fresca e ben settanta piste, di cui tredici nere.

Tra le quattro la zona di Misurina rimane la più sfollata e incontaminata dal turismo di massa, l’ideale per chi preferisce sciare in solitudine tra panorami di ineguagliabile bellezza; la ski area dei Monti Faloria e Cristallo nei pressi di Cortina è un’altra via d’accesso a panorami mozzafiato: prima ad aprire e ultima a chiudere (primi di maggio) ospita piste ben oltre i 2000 metri di altitudine affacciate su cime sempre innevate, e un Rifugi tradizionali dove la tappa è d’obbligo (per noi golosi soprattutto).

Da non perdere la pista Vitelli, tra le più panoramiche delle Dolomiti bellunesi, dedicata allo slow ski tra le meraviglie naturali dell’arco alpino. Non solo sci da discesa: a disposizione itinerari apposta per i praticanti di sci di fondo o per chi preferisce le ciaspole; tra le tantissime alternative anche passeggiate a piedi, tra cui l’indimenticabile giro del Lago naturale Misurina, adesso ancora ghiacciato, incoronato dalle cime dolomitiche.

Tutta l’attrezzatura (anche snowboard) si può noleggiare presso il centro Boarderline di Cortina in Via XXIX Maggio, comodamente raggiungibile a piedi dal centro cittadino e convenzionato con il B&B Hotel Passo Tre Croci, che mette a disposizione dei suoi ospiti uno sconto del 10% sul noleggio sci e sulle lezioni con gli istruttori di sci e snowboard.

Dove dormire 

Per un viaggio in famiglia o per un’avventura in solitaria all’insegna della montagna e dello sport l’ideale è il nuovissimo (appena ristrutturato in stile moderno) B&B HOTEL Passo Tre Croci incastonato tra il Monte Cristallo a nord e i monti Sorapiss e Faloria a sud. È il punto di partenza perfetto per escursioni sul territorio in ogni stagione dell’anno, e solo cinque minuti di macchina lo separano dagli impianti sciistici più vicini (in arrivo nei prossimi mesi una navetta diretta per gli ospiti dell’albergo).

Le oltre cento stanze, arredate in legno e realizzate interamente con materiali da fonti sostenibili (la struttura è certificata green), richiamano la montagna integrando perfettamente il complesso architettonico nel contesto circostante; la vista sulle cime delle Dolomiti regala scenari indelebili nella memoria e nel cuore dalle prime ore del mattino: svegliarsi con lo srotolarsi dei riflessi dell’enrosadira dalla finestra non ha prezzo.

Tra gli elementi vantaggiosi della struttura – oltre alla convenzione con il centro noleggio Boarderline e alla posizione strategica – primo tra tutti è il prezzo più che vantaggioso del pernottamento (caratteristica di tutti i B&B HOTEL più di settanta in Italia e settecento in Europa) che rende mete esclusive come Cortina accessibili ai più. La parte gastronomica è in mano a un nuovo ente esterno (Hfood) che si occupa della colazione (straricca, continentale e a buffet, disponibile dalle 7 per una ricarica di energie prima di una mattinata di sport) e del ristorante, dedicato a chi soggiorna in hotel. Quest’ultimo propone piatti della tradizione cortinese e ampezzana (spesso troverete in menù i Casunziei) così come classici di carne e pesce; non mancano verdure di stagione, zuppe del giorno e prelibatezze vegetariane.

Per i seguaci del lusso, dei trattamenti benessere e del relax ad alta quota la destinazione perfetta potrebbe essere il Faloria Mountain Spa Resort: Hotel cinque stelle situato tra il Monte Faloria e il trampolino olimpico, è il place to be per eccellenza per una clientela alta spendente desiderosa di immergersi nella pace secolare del luogo, abbandonandosi ai piaceri di gastronomia e accoglienza tra spazi raffinati e raccolti.

Dove mangiare 

Il Rifugio Faloria, sull’omonimo Monte nei pressi delle piste da sci dell’area Faloria-Cristallo,  raggiungibile anche con la funivia direttamente dal centro di Cortina, è il luogo ideale per assaggiare la cucina tipica a oltre 2000 metri di quota. Dalla splendida terrazza solarium (aperta anche d’estate e nei periodi d’apertura della funivia stessa) si può godere di una splendida vista sui monti, su Cortina e sulle piste.

Il ristorante – al pian terreno del Rifugio e abbracciato da ampie vetrate, si amplia anche all’esterno su un dehors panoramico in legno – offre un menù a base di piatti tipici della zona in grado di mettere d’accordo grandi e piccini: primi piatti di pasta storici con condimenti a base di carni, formaggi e ripieni nostrani, taglieri ricchi e variegati, sformati e contorni golosi e unti come le patate all’ampezzana con cipolle e speck, fino a grandi classici quali la cotoletta con patate e i gnocchi per i bambini.

Il fiore all’occhiello è però sicuramente la griglia: costolette di cinghiale, costate di manzo, tomahawk, braciole di maiale e pollo alla brace vengono serviti con polenta fatta in casa, verdure ripassate, funghi trifolati della stagione corrente che sanno e profumano di bosco. Non mancano quei dessert che ogni sciatore o camminatore vorrebbe, come lo strudel di mele all’aroma di garofano e cannella, o la tipica Linzer Torte austriaca di frutta secca (conosciuta come “la torta più antica del mondo”, la prima ricetta risale al 1600 e fu ritrovata proprio qui in Veneto). Sul far dell’estate il nostro consiglio è quello di fermarsi per un aperitivo in terrazza di fronte all’incantevole magia dell’enrosadira, di cui non ci stancheremo mai di scrivere e raccontare.

Nell’area di Misurina, appena sopra al lago e all’arrivo della seggiovia, si trova invece il Rifugio Col De Varda, affacciato su un panorama che spazia dalle Marmarole al Sorapiss, incrociando la Marmolada e le Tofane, fino al Cristallo e alla Torre dei Scarperi. Il menù è meno ampio di quello del Faloria ma anche qui i sapori del territorio sono protagonisti: quasi tutti i piatti sono accompagnati da polenta o funghi trifolati, imperdibili il gulasch e il cervo in salmì.

Troverete anche i Canederli, legumi e piatti vegetariani, più un’irresistibile selezione di torte fatte in casa che, esposte in una vetrata a vista, rapiscono lo sguardo fin dall’ingresso. Altri Rifugi da ricordare sono il Lagazuoi, situato sulla cima dell’omonimo monte a quasi tremila metri d’altezza, il Rifugio Scoiattoli nella zona delle Cinque Torri (la vista è un incanto), il Col Gallina sulle piste di Cortina, il Pomedes, punto di partenza di alcune delle piste più conosciute delle Tofane, e ancora il San Forca all’arrivo della seggiovia Rio Gere, il Rifugio Capanna Tondi, il Rifugio Scotter, il Rifugio Auronzo e il Cortina Masi Wine Bar.

Potrebbe interessarti anche questo articolo.

Leave a Reply

12 − nove =

Close Menu

So Wine So Food

I più grandi chef, le tendenze internazionali, gli eventi più trendy e le cantine migliori in territorio nazionale e internazionale.

Project by K-Lab Project

© 2015 SOWINESOFOOD
Iscrizione al registro stampa del
tribunale di Velletri (Roma) N. 15/2016 del 18/08/2016

T: 0691516050
E: info@sowinesofood.it