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Raffreddate i calici e fate spazio ai re delle tavole estive. Ecco la nostra selezione per 10 vini bianchi da stappare e degustare nelle occasioni speciali

Un rielsing potente e minerale che arriva dall’abbazia

vino biancoIl Praepositus Riesling 2013 è per antonomasia il vino bianco per le occasioni speciali. Un Alto Adige Valle Isarco Doc dal colore giallo oro brillante, con note di arancia e miele, poi pesca, albicocca secca e ananas. Consistente e dolce, intrigante e sfacciato, con finale elegante e setoso, che permette di ammirare la lunghezza di profumi che lo caratterizzano. Si produce  nell’Abbazia di Novacella, Member of Grandi Cru d’Italia, nei vigneti della conca di Bressanone, i più settentrionali del nostro Paese.

Seducente e profumato come una dea

vino bianco

Seducente come un profumo, deciso come una donna. Ispirato alla femminilità, Aqua di Venus Toscana Igt 2020 è l’ultima creazione di cantina Ruffino presentata, non a caso, lo scorso 8 marzo. Con questo vino bianco l’azienda vitivinicola di Pontassieve, sinonimo di Toscana nel mondo dal 1877, racconta un’altra anima della costa maremmana. Anche la bottiglia è un omaggio al mondo rosa: l’etichetta si ispira a una delle più iconiche opere d’arte del Rinascimento italiano, la Nascita di Venere di Botticelli. Dentro racchiude un blend di Vermentino, Chardonnay, che conferisce ampiezza, e Sangiovese, vinificato in bianco, in una veste inusuale, a dare struttura e carattere.

Un bianco complesso, armonico e raffinato

vino bianco

Un vero capolavoro di vino, complesso, armonico e raffinato: è prodotto nella Tenuta Kornell, di Settequerce, alle porte di Bolzano, premiato più importanti Guide internazionali. L’Aicheberg 2018 è un uvaggio bianco che dimostra la maestria della cantina nell’arte del miscelare vini. Il vino matura per 9 mesi in botti di rovere per affinare altri 7 in bottiglia. Nel giallo paglierino risaltano i riflessi dorati e, nel calice, piace il gioco di aromi di banana e ananas con raffinati sentori di pepe e tabacco che inebria il naso. L’aroma di frutta esotica ne rivela il gusto, multistrato e di equilibrio, tra un’elegante pienezza e freschezza minerale.

L’edizione limitata tra i nuovi vini bianchi toscani

vino biancoLa Toscana si conferma finalmente anche terra di grandi bianchi. E la dimostrazione arriva dalla Tenuta Sanoner che ha deciso di dare vita a Aetos Bianco Toscana 2020 Igt: un vino biologico e biodinamico, ottenuto da uve di Greco con una piccola aggiunta di Chardonnay, ideale per accompagnare la convivialità estiva. Si apprezza la sua gradazione alcolica non troppo elevata che ben si presta infatti ad accompagnare una grande varietà di piatti a base di pesce, carni bianche, verdure di stagioni e formaggi freschi. In edizione limitata: ne sono state prodotte 1695 bottiglie.

Vini bianchi, patrimonio dell’arte enoica siciliana

Un bianco dalle caratteristiche insolite e dalla tradizione antica, il Grillo Sicilia Doc è profumato e corposo. Di particolare importanza è il percorso di maturazione al quale può andare incontro: bianco longevo, capace di stupire per l’evoluzione che può vivere nel tempo. Grazie ai sentori floreali che incontrano le suggestioni esotiche, il Sicilia Doc Grillo “Cavallo delle Fate” 2020 Tasca d’Almerita accompagna con equilibrio la cucina di mare, dagli antipasti ai secondi. Viene prodotto in una cantina che vanta una storia che affonda le radici nell’Ottocento.

Il più bevuto dalle star tra i vini bianchi esportati Oltreoceano

vino biancoHa compiuto 60 anni il Pinot Grigio Santa Margherita: un vino elegante apprezzato e premiato più volte. Nel 1979 fu incoronato come bianco migliore d’Italia quando, in una degustazione alla cieca negli Usa, si affermò grazie alla sua freschezza, bevibilità e la sua straordinaria capacità di abbinamento. Icona per molte star, oggi non è raro trovarlo in compagnia di celebrities del calibro di Rihanna, Jon Bon Jovi o Drake, che gli dedica delle canzoni. Ottimo a tutto pasto, è di colore giallo paglierino e ha un profumo intenso, si apprezza per le inaspettate note floreali e i richiami di agrumi. Perfetto per i brindisi nella bella stagione.

Un benvenuto agli ospiti con note fresche e raffinate

Ottenuto da due vigneti di solo Trebbiano abruzzese a Casacanditella, il Trebbiano d’Abruzzo Doc Castello di Semivicoli è perfetto per un calice dal profumo ricco e avvolgente: ricorda gli aromi fruttati con una gran quantità di frutta candita, lime, mela secca e papaya. Dopo la crio-macerazione con le bucce, tecnica che permette la massima estrazione delle sostanze polifenoliche, il vino fermenta e affina in acciaio, per poi passare in bottiglia per un minimo 2 anni. Anche a distanza di qualche anno, colpisce per la freschezza sorprendente e la struttura fluida e succulenta.

Una fresca novità nei vini bianchi dei Colli del Friuli

vino bianco

Alla vista colpisce per il colore giallo paglierino, all’olfatto per i sentori di fiori di acacia e mandorle dolci. Esplode poi al palato con un impatto pieno, sapido e fresco contemporaneamente. Il Friulano Gradis’iutta è uno dei vini autoctoni più rappresentativi del Collio, ottenuto da uva Tocai friulano. Da servire freddo, attorno a 8-10 °C, poiché è così che si coglie tutta la sua fragranza, si sposa bene con antipasti come il prosciutto di San Daniele e con il formaggio Montasio ma è ottimo anche con primi piatti e pietanze a base di pesce.

Sbocciano i Fiori di Leone in casa Zorzettig

vino biancoLe radici culturali della famiglia Zorzettig sono aggrappate alla terra in cui vivono. Vignaioli da generazioni producono vino nel cuore del Friuli da più di un secolo. Oggi la tradizione è portata avanti da Annalisa che, da 10 anni, è al timone dell’azienda. Il suo nuovo vino è Fiori di Leonie, ultimo nato della selezione Myò-Vigneti di Spessa, è un blend di uve pinot bianco, friulano e sauvignon, ottenuto nella massima tutela della biodiversità. Ma soprattutto un omaggio alla sua nipotina, che forse prenderà un giorno le redini della cantina.

Un regalo fine ed elegante di tradizione francese

vino bianco

Prodotto nell’omonima regione francese, il vino effervescente più rinomato al mondo è prodotto fin dal Medioevo. L’imprenditore Alberto Massucco è il primo italiano a essersi aggiudicato una vigna da cui esporta bottiglie nel nostro Paese (anche se è già al lavoro per produrne di proprie). Tra questi Jean-Philippe Trousset Les Croisettes è un Millesimato (2013) non dichiarato a dispetto della lunga maturazione sui lieviti (5 anni) bouchon liège. Elegante, avvolgete con note affumicate su una base agrumata che traduce l’emozione di un lavoro lungimirante in calice.

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