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Pietro Salis ha a cuore la sua azienda e il suo territorio genuino tanto da coltivare con immenso impegno un vitigno tipicamente territoriale

L’azienda Pietro Salis è una piccolissima realtà in provincia di Nuoro, più precisamente ad Oliena. Ci troviamo nella Sardegna centro-orientale, alle pendici del monte Corrasi che sfiora i 1500 metri. Proprio qui, Pietro Salis coltiva con estrema passione il Nepente di Oliena, un Cannonau doc che solo la derivazione del nome fa ben presagire.  Nepente, infatti, deriva dal greco Ne = non, e Penthos = tristezza, traducibile quindi con nessuna tristezza.

La mission dell’azienda è proprio quella di tramandare e condividere la grande passione e l’impegno per portare oltre i confini isolani un prodotto millenario realizzato in chiave moderna. Per far questo i figli Chiara e Nicola sono direttamente coinvolti nelle dinamiche aziendali. Nicola studia Enologia ad Oristano e trovandosi al secondo anno gia’ si trova a maneggiare le redini dell-azienda. Chiara invece sta seguendo un indirizzo turistico per portare valore aggiunto in un’ottica futura.

L’azienda Agricola Salis

Stemma dell’azienda è una formica stilizzata che rimanda al soprannome della famiglia “sos de urmihagliu” ( quelli del formicaio). Così viene appellata questa famiglia dai forti valori di rispetto e dedizione al lavoro che è alla continua ricerca di un miglioramento senza discostarsi dalle pratiche tradizionali. La raccolta avviene ancora manualmente e a febbraio dopo la potatura la pratica della zappatura è anch’essa manuale.

La crescita delle viti prevede una coltivazione ad alberello, a guyot e a codone speronato. I 2 ettari dell’azienda permettono una produzione molto bassa in virtù della bassissima resa, che atterra sui 30-35 quintali/h che dà alla luce circa 2000 bottiglie, tutte numerate. Per la precisione 1600 bottiglie nel 2021 e 2000 bottiglie nel 2022.

Un’altitudine che varia dai 250 ai 600 metri e il terreno che spazia dal medio impasto al disfacimento granitico permette la riuscita di un prodotto che racconta la storia del territorio e ne tramanda le origini. Piante di viti che hanno 50, 45 e 20 anni creano al gusto, una profondità notevole.

Il Galu

La bottiglia originata da questo territorio prende il nome di Galu il cui significato è “ancora”. A maggior ragione viene rafforzato e ribadito il concetto di continuità familiare del lavoro in vigna che si tramanda di generazione in generazione. Le uve appena raccolte vengono refrigerate per una notta prima della pigiatura con conseguente macerazione a freddo per 48 ore e successiva fermentazione con utilizzo di lieviti selezionati.

Alla fermentazione con temperatura controllata segue una svinatura con pressatura soffice e un affinamento sui lieviti di 4 mesi. Al naso risulta intenso e persistente, sentori di macchia mediterranea, di frutta rossa fresca con una sbuffata di spezie. Morbido ed avvolgente e allo stesso tempo alcolico gode di una beva incredibile. Un vino che sicuramente colpisce proprio per questo ultimo pregio.

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