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Sarà presentata ufficialmente a Vinitaly, il prossimo 10 aprile, Petra 2018 la nuova annata dell’azienda Toscana

Voluta fortemente da Francesca Moretti, figlia di Vittorio Moretti, proprietario di Bellavista, storica cantina della Franciacorta.

Equilibrio, complessità, densità e freschezza sono le caratteristiche di Petra 2018 che emergono immediatamente al primo assaggio di questa nuova vendemmia.

Come ci hanno raccontato Francesca Moretti e il suo enologo Beppe Caviola, per la produzione di Petra 2018 è cambiato leggermente il blend dei vitigni. La novità consiste nell’inserimento di un 12% di Cabernet Franc, che va ad aggiungersi al 60% Cabernet Sauvignon e al 28% Merlot, i vitigni più rappresentativi della zona di Suvereto.

Il Cabernet Franc è una varietà di uve coltivate a Montebamboli, un appezzamento di terra costiera, che presenta una grande escursione termica. Il clima litoraneo conferisce alle uve un’ottima maturazione che si esprime con sentori speziati, che donano complessità ed equilibrio. L’utilizzo di questa varietà di uve riesce ad ingentilire il tannino, donando una fine eleganza ed una piacevole freschezza.

Il Cabernet Franc è un vitigno che regala vini eccellenti, dotati di grande equilibrio e bevibilità, quindi in linea con la nostra idea di vino, ci ha detto Caviola. Ne risulta un vino ampio, strutturato, ma dotato di una vivace freschezza, mai troppo pesante o troppo tannico. Si possono percepire al palato note speziate intrecciate a sfumature balsamiche di eucalipto che si mescolano alle note floreali e di frutto scuro come mirtillo e fragole, proprie del Cabernet Sauvignon e Merlot. L’aggiunta del 12% di Cabernet Franc ha completato il vino Petra rendendolo più seducente, e lasciando intravedere un’ottima capacità di invecchiamento.

La vendemmia di Petra 2018 è iniziata nei primi giorni di settembre con il Merlot. Segue poi quella del Cabernet Franc, per concludersi con il Cabernet Sauvignon nella prima settimana di ottobre. Beppe Caviola e Augusto Graziano lavorano senza interventi forzati, minimizzando l’impatto meccanico attraverso la lavorazione per gravità. Dopo la raccolta, si separano dal raspo le uve destinate a Petra, che vengono macerate a freddo per alcuni giorni prima dell’inizio della fermentazione. La macerazione prosegue per altri 25 giorni con metodo infusivo per estrarre tutti i composti nobili dell’acino. Dopo la svinatura, Petra matura in barrique nuove al 25% per 18 mesi. Dopo l’imbottigliamento, il vino sosta per altri 18 mesi in bottiglia prima di essere immesso sul mercato.

La nuova annata, di cui sono state prodotte 23.000 bottiglie, è entrata sul mercato a fine marzo all’estero. In Italia sarà commercializzata a partire da Vinitaly.

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