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Nonostante le scampagnate in compagnia sembrino solo un lontano ricordo, le ricorrenze che fanno rivivere quei momenti proseguono. Pasquetta non fa eccezione e, anche se non risultasse possibile viverla come si vorrebbe, è possibile approfondire la conoscenza di questo evento della tradizione.

Le origini della festività

Secondo il cattolicesimo, sarebbe più corretto chiamare la Pasquetta “Lunedì dell’Angelo”, in quanto si celebra il giorno in cui un angelo comunicò a Maria la resurrezione di Gesù.

Istituzionalmente, la festività di Pasquetta fu introdotta durante la prima Repubblica, in modo da avere un giorno di transizione tra le festività di Pasqua, che spesso portavano fuori porta, e il successivo giorno di lavoro. 

Ad ogni modo, a mettere tutti d’accordo ci pensa la protagonista del pranzo: la griglia, che sia di carne o di pesce o vegetariana, anche se la tradizione vuole che sia compreso anche l’agnello. In tal caso, i tipici arrosticini abruzzesi o la lombata d’agnello sono l’ideale. Inoltre, l’inizio della Primavera coincide con il giusto periodo di macellazione degli agnelli.

Perché proprio l’agnello? La scelta fa riferimento all’ Agnus Dei (Agnello di Dio), in quanto simbolo del sacrificio di Gesù Cristo, vittima sacrificale al fine di redimere i peccati dell’umanità.

bbq pasquetta

Il primo barbecue

Si apre la stagione: questa festività rappresenta da sempre il primo barbecue all’aperto della stagione. L’essere umano, agevolato dalle prime temperature accoglienti, esce dal letargo e rispolvera gli strumenti del mestiere necessari ad eseguire quel rito atavico che riporta indietro nel tempo: accendere un fuoco per cuocere la carne. 

Per alcuni il barbecue rappresenta una vera e propria religione. Solitamente, ci si inizia a preparare per questo evento diversi giorni prima, con la scelta del luogo designato. Negli ultimi anni, le aree attrezzate per questa tipologia di eventi, sono aumentate notevolmente; che sia in montagna, su di una collina o in riva ad un fiume, ogni famiglia sceglie con attenzione il luogo dove trascorrere questa piacevole giornata, sempre che quest’anno si possa uscire.

Come molte delle tradizioni italiane, anche questa si basa sulla convivialità del pasto stando a distanza e all’aperto; rappresenta di fatto un’occasione in cui interagire con i propri cari, chi si occupa della spesa e chi dell’attrezzatura, ogni persona gioca un ruolo importante all’interno di questo rito. Soprattutto quest’anno, rappresenta una splendida occasione in cui riavvicinarsi (ma sempre con le dovute precauzioni).

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