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Pensate non lo sappia? Vi vedo. Sui vostri divani, con i vostri condizionatori accesi, un piatto freddo consumato in fretta e furia che accumula acqua nel lavabo e un bel gelato da gustare nel momento esatto in cui partirà la sigla. Nemmeno fosse un timer.

Siete malati di Serie Tv.

Non che io non lo sia, anzi. Immaginate la difficoltà di trovarsi a migliaia di km da casa e sapere che quella sera, quella stessa sera, sta per andare in onda la nuova puntata della tua saga preferita. Terribile. Il lunedì, poi, è una tortura. Da qualche settimana a questa parte, infatti, è ricominciato “Game of Thrones”, tra i miei telefilm preferiti.

Parto da qui, perché una delle espressioni più ricorrenti in questa guerra per la conquista del “Il Trono di Spade” è “I Lannister pagano sempre i loro debiti”. Non fraintendete: essendo una delle famiglie più odiate dell’intera serie, non mi piacerebbe per niente essere uno di loro. Ma questa frase oggi ci sta davvero bene. Primo perché si parla di soldi, secondo perché ho un debito di “informazione” con i miei lettori. Mi spiego: in tanti e più volte, commentando uno dei miei blog, mi hanno chiesto di parlare anche del rapporto qualità-prezzo dei ristoranti visitati. Eccomi dunque, non mi tirerò indietro. E’ un argomento scivoloso ma anche molto interessante, che vale la pena di essere trattato con attenzione e cura.

Lo faremo con una cadenza precisa, cominciando oggi dai primi dieci scontrini che mi sono trovato per le mani. Ad ogni locale darò un voto per costo e qualità espressa. Chissà se le mie valutazioni vi troveranno d’accordo.

Ricordate: l’Uomo delle Stelle “paga sempre i suoi debiti”. Nei ristoranti e con gli amici che lo seguono nel suo roadtrip.

Alain Ducasse al The Dorchester (Londra – Inghilterra): il menù è bello e particolare, così come la location, ma non giustifica le sterline spese: ben 226, ovvero circa 250 euro a testa.

Rapporto qualità-prezzo voto 4


Gordon Ramsay (Londra – Inghilterra): uno dei ristoranti più interessanti che ho visitato: elegante, raffinato, dotato di un’ottima cucina e di un servizio all’altezza. Prezzo per persona 191 sterline, circa 213 euro. Tutto sommato sufficiente.

Rapporto qualità-prezzo voto 6


Martin Berasategui (Donostia – Spagna): mangiare da un mostro sacro dell’universo culinario è già di per sé un’esperienza da provare, almeno una volta nella vita. Oltre ad una cucina spaziale, Berasategui può vantare anche una location pazzesca. Il prezzo è più che giusto: 184 euro a persona.

Rapporto qualità- prezzo voto 8


Flocons de Sel (Megève – Francia): la cucina dello chef Emmanuel Renaut è davvero molto ricercata. Il posto, poi, in pieno Monte Bianco, per quanto complicato da raggiungere appare eccezionale. Anche il prezzo lo è: 181 euro a persona.

Rapporto-qualità prezzo voto 8


Quique Dacosta (Denià – Spagna): quello dello chef spagnolo è un tempio della ristorazione anche se, a mio modestissimo parere, potrebbe costare un po’ meno: 215 euro a persona.

Rapporto qualità-prezzo voto 6.5


Arzak (San Sebastian – Spagna): uno dei ristoranti più convincenti, per menù e location: semplice ma accattivante. Anche il prezzo appare equo: 183 euro a persona.

Rapporto qualità-prezzo 7


Arpege (Parigi – Francia): i locali francesi e quelli diretti da cuochi francesi sono quelli giudicati con maggiore benevolenza dalla guida Michelin. Questo per spiegare che, nonostante le recensioni entusiastiche, Arpege mi ha molto deluso: noioso, troppo semplice e con piatti tutto meno che ricercati. Il prezzo, forse, è l’unica cosa che mi ha trovato d’accordo: 172 euro a persona.

Rapporto qualità-prezzo voto 7.5


Osteria Francescana (Modena – Italia): la mia recensione sul ristorante di Massimo Bottura, la prima tra l’altro del mio roadtrip scatenò numerose polemiche. Purtroppo devo confermarmi anche sul conto: 595 euro in due (quindi circa 300 euro a testa) mi sembra davvero un prezzo esoso, per quanto contenga una degustazione di vini. Per me è ancora da bocciare.

Rapporto qualità-prezzo voto 5


De Librije (Vassen – Olanda): uno dei ristoranti tre stelle Michelin in cui ho mangiato meglio e in abbondanza. La location, entusiasmante e chic, fa da scenario a piatti squisiti, per i quali non viene lesinato nulla. Conto accettabilissimo: 562 euro in due, quindi circa 280 euro a testa.

Rapporto qualità-prezzo voto 7.5


De Leest (Zwolle – Olanda): di gran lunga il miglior ristorante tre stelle Michelin per rapporto qualità-prezzo. Un conto da 366 euro (180 a testa) per mangiare fino a riempirsi lo stomaco, in un posto meraviglioso e con un servizio impeccabile.

Rapporto qualità-prezzo voto 8

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