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Nizza, tra produttori a chilometro zero e giovani ristoranti istrioni di una nuova cucina, diventa un crocevia di piaceri per il palato

Nizza e la cucina francese sono sempre più iconiche. Tante le specialità, tantissime le tradizioni che cambiano di zona in zona. Tra le ultime novità nel panorama enogastronomico francese, la cucina nizzarda che, con i suoi abbinamenti, mai troppo invasivi per il palato e sempre frizzanti, ha dato vita a una rete di ristoranti che propongono, nei propri locali, una cucina tipicamente nizzarda.

Cucina nizzarda, golose specialità

Ma quali sono i piatti base di questa cultura immersa tra mare, colline, allevamenti, coltivazioni e olivi? Per molti il pesce fa da padrone e, invece non è così in quanto sono più i lievitati a dettare le regole in tavola, proposte da degustare anche nei grandi parchi, insieme agli amici.

Ecco allora che la più golosa delle specialità è la Pissaladière, una pizza-focaccia, condita con cipolle stufate, olive nere e acciughe. C’è, poi, la Socca, una torta di ceci cotta al forno a legna, servita a pezzi e condita con sale e pepe. Che dire poi del Petits farcis, simile alle verdure ripiene italiane.

Il Pan bagnat è una torta rotonda farcita con tutto quello che c’è nell’insalata nizzarda: uovo sodo, tonno e/o acciughe, pomodori, cipollina verde, basilico, sedano, olive nere, favette e carciofi nel periodo in cui queste verdure sono coltivate. La lista delle idee sfiziose continua con la Tourte de blettes, dolce e salata. Idee sfiziose da trovare nei mercati oppure nei bistrot sulle piazze soleggiate della città. 

Sapori certificati, Chez Davia

E, se da un lato i piatti tipici sono infiniti, nei locali aderenti alla certificazione, si possono scoprire sapori unici anche se le idee richiamano la cucina bourgeoise. Il più creativo, tanto da essersi meritato questo premio per la stravaganza è Pierre Altobelli con il suo locale, Chez Davia. Il menù è un percorso sensoriale di profumi forti e dolciastri, colorati e bizzarri. Tra i piatti forti troviamo le androis frais marinès (alici fresche marinate), o l’ertichant, epineux et bottarga, gamberoines et oursin à la fevettes. 

Sapori certificati, Type 55

Un altro ristorante interessante da provare è Type 55, di Armand Crespo, uno splendido padrone di casa che racconta l’importanza dell’ospite nel suo locale. Una presenza perfetta, ideale che si lascia andare ai racconti della sua famiglia, di sua madre che vive ancora in Portogallo. In imbarazzo non chiedo la ragione di questa insegna, ma chiacchierando scopro che è l’equivalente della nostra Farina 00.

La sua cucina è una rivoluzione dei sapori della pizza, ma proposta con ingredienti semplici, ma d’effetto. Straordinaria la proposta nizzarda con delle specialità che tentano e che si rincorrono per assecondare il gusto degli ospiti. A completare l’offerta degli ottimi cocktail. 

L’idea di ristoranti di livello all’interno degli hotel sta prendendo sempre più piede tanto che al Monsigny, il menù è classico, con pochi piatti, ma decisamente invitante.

A cena, al ristorante La Verrière lo chef Pierre Alain Garnier è un mago della cucina francese con i piatti legati alla tradizione del Paese. Ad accogliermi, Alexandre Baudin.

Nizza, un tocco goloso di Italia

E per i golosi, il tocco italiano non manca in Avenue Malussena, alla gelateria Arlequin, il progetto di Roberto, imprenditore del gelato che ha fatto della sua passione una grandissima ricerca di eccellenze italiane da trasferire ai palati dei golosi. Da assaggiare il gusto pistacchio e quello allo zafferano. 

La lista della tradizione nizzarda, come detto, è infinita ecco allora che in qualsiasi locale ci si trovi, in qualsiasi angolo della metropole ci si fermi, serve assaggiare la Salade niçoise: insalata nizzarda composta dal mesclun (insalata mista), pomodori, sedano, ravanello, peperone verde da insalata, cipollotto fresco, fave e carciofini, secondo le stagioni, uovo sodo, tonno e/o acciughe, basilico, olive nere nizzarde.

Altre specialità nizzarde che si possono trovare nei ristoranti certificati: La Troucha, le Panisses, la Ratatouille niçoise, la Daube, la Soupe au pistou, Li Raiola à la nissarda (ravioli nizzardi). Li Merda de Can, la Soupe au pistou, Li Sardina à la nissarda (sardine ripiene) l’Estocaficada (lo stoccafisso), La fugasse, dolce e salata, li Flou de Cougourdeta (fiori di zucchina).

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