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Eventi

Nebbiolo nel cuore, il titolo parla da solo

By Gennaio 18, 2019No Comments

Al Centro Congressi Cavour di Roma, spazio alla VI edizione dell’evento che si concentra sul vino piemontese. Ecco il racconto di uno dei tanti prodotti enologici italiani che sa toccare i sentimenti

Gennaio. Sabato pomeriggio. Freddo. Raggiungiamo il Centro Congressi Cavour di Roma e dopo un po’ di fila e quattro chiacchiere con altri estimatori veniamo accreditati. Ci dirigiamo così da uno dei sommelier, che con un gran sorriso, ci porge il calice per le degustazioni e via. Siamo nel salone della VI edizione di Nebbiolo nel Cuore. La manifestazione che si è svolta il 12 e 13 gennaio si è appena conclusa. Decine di aziende produttrici ai banchi di assaggio hanno offerto ogni variante e non solo del famoso vitigno: Il Nebbiolo. Il salone è gremito e il vociare soddisfatto è ad ogni angolo. Ogni parete è coperta da una postazione dove le aziende con i loro titolari o rappresentanti si dà un gran da fare, e a merito, per raccontare il proprio prodotto. Ci sono piccoli e grandi vigne, piccoli e grandi produttori da poco meno di mille bottiglie prodotte in su. In ogni caso, durante la manifestazione ci sono diverse cose che catturano la nostra attenzione, una su tutte, gli sguardi di molti di loro. Si percepiva che quello che facevano non era un lavoro, ma una scelta. D’altronde chi produce vino sa che non si può approcciare alla terra e alla vigna e a tutto quello che né concerne con la sola testa, con la sola ragione. Un vino di eccellenza prende molto dalla vita di chi lo crea, e mettersi in gioco pur di portare avanti la propria passione deve essere una quotidianità. Iniziamo a farci trasportare e il nostro calice si riempie e si svuota regalandoci profumi e sapori ora forti ora più tenui ma mai aggressivi. Barolo, Roero, Langhe e molti altri ci regalano un piacevole viaggio. Sono uve equilibrate con dei bei colori e aromi persistenti. Alterniamo con pezzetti di pane per non essere trasportati troppo dai gradi alcolici presenti e continuiamo. Il termine Nebbiolo sembra venga da “nebbia” ma non si sa se è per l’aspetto dell’acino che risulta appannato, quindi annebbiato, o per via della vendemmia che a volte arriva proprio nel periodo delle nebbie. Qualunque sia la sua provenienza siamo certi di sapere bene quale sarà il suo percorso. Questo vitigno, che già ha conquistato tanti, continuerà a farlo nel tempo regalando a tutti inevitabili sensazioni. Usciamo guardando il manifesto con il nome dato a quest’evento. Siamo pienamente d’accordo: Nebbiolo nel Cuore.

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