Milano Fashion Week apre le sue sfilate dal 17 al 24 settembre, ecco dove cenare

Tra sfilate, creatività, grandi assenti come Re Giorgio che sarà occupato per sfilare a New York e nuovi presenti, l’occasione per esplorare ristoranti meneghini è veramente ghiotta. E allora ecco i nostri consigli!

Sine By Di Pinto

Roberto Di Pinto ha già illuminato Milano con la sfilata delle sue idee originali e creative. Lui stesso pittore, nei piatti riporta l’idea primordiale di scoperta costante dei sapori. L’incontro dei suoi piatti è all’orizzonte definito dai mari: da un lato la certezza della sua terrà napoletana e dall’alto lato l’inifinita prospettiva della sua creatività. Piatti gustosi e chic, eleganti e appaganti. Tutto in un locale curato nei minimi dettagli, ricco di note e particolari di design.

Pellico 3

Al Park Hyatt in un’atmosfera rilassata elegante e quasi onirica, la perfezione della costruzione dei piatti del giovane chef Guido Paternollo diventa eleganza cucita a mano. A pochi passi dal Duomo, il prezioso hotel accoglie i suoi ospiti in una atmosfera ovattata di sogni, mentre il ristorante Pellico 3 coccola gli stessi in un un viaggio di gusti delicati come stoffe di seta che diventano memorabilia in quel senso assoluto e latino. Il giovanissimo chef sperimenta e osa il giusto, la sua mano è equilibrio, linea retta che va e viene dall’infinità di un gusto che si vede sulla pelle, reale e mai effimero.

Ceresio 7

E chi vuole rilassarsi in un’atmosfera un po’ vintage può recarsi al civico 7 di via Ceresio. Qui c’è tutta la tendenza e lo charm che può concludere una giornata passata a seguire le
sfilate. Al pool bar è possibile gustare drink originali e superbi, mentre al ristorante ci si diverte con la cucina assolutamente tirata verso grandi giochi di equilibrio. Lo chef Elio Sironi è un funambolo del gusto: l’acidità è la corda sulla quale riesce a camminare anche ad occhi chiusi. Non sbaglia mai. Conquista i clienti e li porta con mano in un vero gioco la cui unica regola è stupire!

Emporio Armani Caffè e Ristorante

Non poteva di certo mancare nelle nostre proposte.
Una proposta che va dalla mattina alla sera suddivisa in diversi piani. Dai dolci della colazione firmati da Guido Gobino al pranzo e alla cena firmata da Fernando Palomba. Anche qui l’azzurra radice dello chef è tangibile ma solo in una sottile sfumatura orientale. Mani sapienti e cuore aperto a ogni possibilità e tecnica. Un amore che dalla cucina arriva al cuore del gusto. Lo stile è riconoscibile come quello di un grande stilista e i suoi piatti sono la vera essenza di una sensazione impercettibile ma presente in tutti noi: la voglia di emozionarsi.

Terrazza Duomo 21

La location Terrazza Duomo 21 si trova  nei quartieri più iconici di Milano dove trascorrere una pausa relax per un light lunch, un aperitivo o una cena “fashion”, durante la settimana della moda tra un calendario fitto di eventi e sfilate esclusive in tutta la città. Locali lifestyle e di tendenza che offrono una proposta gastronomica in linea dove il concetto di eccellenza delle tecniche dello chef e qualità degli ingredienti, si sposa appieno con la ricercatezza e lo stile dei più rinomati stilisti.
Il Lounge bar l lounge bar di Terrazza Duomo 21, aperto dalle 11 del mattino alle 23 è il luogo ideale dove trascorrere una pausa relax per un light lunch, un aperitivo o una cena in terrazza all’aperto. Il cocktail bar del locale offre una selezione esclusiva di cocktail artigianali con ingredienti freschi di alta qualità, creati da esperti bartender.

Veramente

Convivialità, tradizione e semplicità. Sono questi i valori che rappresentano Veramente, il nuovo ristorante di Milano punto di riferimento per gli amanti della buona cucina alla ricerca di un luogo dove “stare bene a tavola e riscoprire i sapori di casa”, tra chiacchiere e comfort food.

Aperto tutti i giorni, a pranzo e a cena, nel cuore di Brera in via Palermo 11, Veramente nasce con l’obiettivo di riunire in un unico menu alcune delle ricette che, da Nord a Sud, hanno segnato la storia della cucina regionale del Bel Paese, fino a costituire quella che oggi è conosciuta come “la cucina italiana”.

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