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Un aiuto invisibile contro un nemico invisibile attraverso l’alimentazione

È passato un anno esatto dal lancio del libro “Microbiota: l’amico invisibile per il tuo benessere a tutte le età”, edito da Gribaudo. Redatto a cura di Silvia Di Maio e Federico Mereta, ha visto la collaborazione di vari esperti come il Professor Lorenzo Morello (Presidente del Board Scientifico della Fondazione Danone), il Dott. Michele Sculati (specialista in Scienze dell’Alimentazione) e il Dott. Michelangelo Giampietro (specialista in Medicina dello Sport). L’obiettivo di Fondazione Istituto Danone è da sempre quello di proporre divulgazione scientifica di alto livello e comprensibile da tutta la popolazione. Adempie ai suoi obiettivi anche con questo libro, i cui proventi saranno devoluti alla Fondazione Policlinico Gemelli per la ricerca legata alla salute del microbiota. Grafica intuitiva e curata, contenuti facilmente comprensibili e ricette tratte dalla tradizione culinaria italiana; questi gli elementi che fanno di questo libro una guida completa alla salute del nostro microbiota.

Microbiota

Associazione tra microbiota e Sars-Cov-2

In questo ultimo anno sono cambiate molte cose e la nostra quotidianità è stata stravolta da un organismo invisibile. Tra la miriade di spunti che ne derivano, in questo articolo ne viene analizzato uno in particolare: la popolazione ha familiarizzato con l’invisibile, è importante sottolineare che non tutto l’invisibile è dannoso.

Infatti, uno dei più grandi alleati del nostro organismo è il microbiota intestinale. Il nostro corpo è composto da cellule, organi e sistemi eterogenei che lavorano coordinatamente al fine di proseguire la vita. Quando si tratta un processo così variegato è fondamentale avere tutti i punti di vista a disposizione; solo attraverso la visione d’insieme si possono comprendere tali processi.

L’organismo umano lavora come un’orchestra; se uno strumento non è coordinato con gli altri, sorge una problematica. Negli ultimi anni sta emergendo l’importanza di un organo che fino ad ora aveva avuto poca notorietà, l’intestino. È stato evidenziata un’asse che collega intestino, muscoli e cervello. All’interno di questa via diretta, ogni elemento influenza gli altri. In particolare, fattori come stress e ansia hanno un forte impatto negativo sul microbiota.

Probabilmente, leggendo questa associazione di parole nel 2021, si pensa subito alla quarantena che ci ha relegati in casa per diversi mesi; mettendo a dura prova l’equilibrio di questo asse. A prova di quanto abbiano in comune microbiota e SARS-CoV-2, uno studio ha dimostrato la variazione, a livello dei batteri “buoni” che compongono il microbiota, tra asintomatici e casi gravi; evidenziando la presenza di batteri che portano a sviluppare casi più gravi.

Microbiota

A cosa serve il microbiota?

Oltre a regolare la funzionalità dell’intestino, facilita l’assorbimento delle sostanze nutritive, aiuta la muscolatura a lavorare meglio e rafforza il sistema immunitario.

Come possiamo farlo lavorare meglio?

Innanzitutto, bisogna riallenare il microbiota attraverso la corretta alimentazione. Nulla di troppo complicato, se consideriamo che ciò significa nutrirsi secondo i dettami della dieta mediterranea e fare in modo che questa popolazione invisibile sia più sana possibile. A tal fine è utile coadiuvare con attività fisica.

Muoversi è fondamentale per la salute, sia fisica che mentale. Durante l’allenamento l’organismo produce diverse sostanze che hanno un effetto benefico; sono sufficienti 30 minuti al giorno tutti i giorni.

In sostanza, adottare uno stile di vita sano non è poi così difficile. Ciò che potrebbe fare la differenza è una maggiore conoscenza dei cibi che ingeriamo.

Microbiota

In tal senso, risultano fondamentali due parole: quantità e varietà. Innanzitutto, il microbiota va nutrito a dovere, ciò è possibile attraverso l’assunzione di prebiotici (principalmente oligosaccaridi, fonte di crescita del microbiota) e probiotici (ad esempio i lattobacilli, favoriscono i batteri buoni del microbiota).

Un’altra categoria fondamentale al benessere del corpo umano sono i polifenoli, antiossidanti naturali. I cibi in cui si trovano sono molteplici: frutta e verdura in generale, ma soprattutto rossa e viola, brassicacee, legumi, cacao, olio, vino e così via. Il piatto del momento, in tal senso, è la Ribollita toscana.

Sono moltissime le cose che si potrebbero dire a riguardo, non a caso esistono migliaia di tomi a riguardo. Data la vastità dell’argomento, si cercherà di approfondire l’argomento in un prossimo appuntamento.

Si è soliti dire “mens sana in corpore sano”: ebbene il punto d’incontro tra la mente e il corpo è proprio l’intestino. Per prendersi cura della propria salute, a maggior ragione oggigiorno, avere coscienza di come farlo è sempre più cruciale.

 

 

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