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Ospitalità ad alti livelli e cucina gourmet

Certe persone, la sottoscritta inclusa, ritengono che i laghi del Nord Italia abbiano un fascino assai particolare, persino pari o superiore a quello del mare. Le placide acque che si colorano di tutte le sfumature del cielo possono lambire dolci declini erbosi, ma anche sottendere imperiosi dirupi rocciosi dai quali, generalmente, si gode di una vista impagabile.

La riva è una terra di mezzo che intreccia l’acqua e la terra, un luogo privilegiato che accoglie ogni creatura la cui esistenza si divida tra questi due elementi: i canneti e le numerose specie di piante acquatiche, ma anche la fauna locale, con i bellissimi quanto scontrosi cigni che sguazzano vicino, ma non troppo, ai bagnanti, o le loquaci raganelle che animano le serate di primavera. Per non parlare poi dell’aspetto più squisitamente antropologico, che lungo le sponde dei laghi ha visto insediarsi popolazioni e intrecciarsi umane vicende, giunte fino ai giorni nostri sotto forma di costruzioni antiche e tradizioni secolari.

Così, a ridosso di quelli che da sempre sono luoghi di aggregazione e di vita, si è inevitabilmente sviluppata una fitta rete di visitatori che ha tratteggiato le coste di splendide residenze di villeggiatura, ma anche di eco-mostri ad alta capienza, distinguendo nettamente tra un turismo benevolo e uno più basso e degradante che, come sempre accade, ha preso il sopravvento. Difficile oggi avventurarsi tra i laghi più frequentati e non imbattersi in locali deputati a spennare gli ingenui ospiti stranieri, o ancora peggio, intenti a propinare piatti di qualità discutibile spacciandoli per “very italian dishes”. Un fenomeno che è andato via via espandendosi negli anni come un fiume in piena, ma che oggi si arresta di fronte all’argine costruito da coloro che si sono fatti promotori, e paladini, del territorio.

Per mangiare -e stare- bene sui laghi del Nord Italia

Sono sempre più numerosi, infatti, gli imprenditori che credono nelle potenzialità di queste terre, che scelgono di valorizzarne le ricchezze anziché cedere alla logica del rapporto tra domanda – costantemente in aumento – e offerta. E, sia chiaro, non si tratta di un approccio destinato a incanalare esclusivamente il turismo più elitario, bensì di una filosofia che accoglie tutti e si fa promotrice di un modo sano e costruttivo di presentare il proprio territorio, permettendo all’ospite di gustarne le autentiche meraviglie, paesaggistiche e gastronomiche. Vi presentiamo tre di queste strutture, sparse sulle coste di tre diversi, e famosi, laghi del Nord Italia.

Lago di Garda

Astoria Resort -Riva del Garda (Tn)

In quella splendida cornice che è Riva del Garda, borgo al culmine dell’omonimo lago, incastonato tra alti pendii rocciosi e l’ampia visuale che spazia su entrambi i versanti lacustri, l’Astoria Resort della famiglia Miorelli è ideale per una vacanza in famiglia e per l’organizzazione di un evento, ma nasconde un autentico tesoro per coloro che viaggiano in coppia.

Immersa in un parco di 15.000 mq, pet friendly, con una bellissima vista che dà sulle impervie montagne antistanti, questa grande struttura di recente – e continua – ristrutturazione accoglie al suo interno una grandiosa sala congressi, piscine, una SPA e ben tre ristoranti pensati per i diversi momenti della giornata, affidati alle cure di Giuseppe Lo Tempio. Il bistrot, il bar a bordo piscina e il ristorante gourmet propongono una cucina per lo più mediterranea, con fugaci incursioni tra i prodotti del Lago di Garda e qualche piatto internazionale pensato per soddisfare la nutrita platea estera.

Garda Foodie

La vera chicca, tuttavia, è la pasticceria contemporanea voluta da Vanessa Miorelli, “Garda Foodie”, un’entità autonoma sebbene appartenga alla stessa proprietà. Dislocato subito al di fuori dell’hotel, il laboratorio rifornisce il bel locale nel quale è possibile assaggiare le deliziose creazioni, l’intero territorio grazie alla rodata linea di catering, ma anche gli ospiti dell’hotel, che per tutta la durata del soggiorno vengono viziati con squisiti dolcetti. Tra le creazioni di Matteo Trinti, pastry chef di Garda Foodie, imperdibile è il Panettone ai profumi del Lago di Garda, un alveolato, equilibratissimo e burroso connubio tra olive e limone. Interessantissime poi le monoporzioni che giocano tra mondo dolce e salato, rivelando combinazioni audaci e di grande impatto gustativo come nel caso del Cubo Albicocca, Peperone e Gorgonzola.

L’Astoria Resort è un luogo nel quale ci si sente davvero coccolati, lo staff è splendido e pronto a soddisfare ogni esigenza e le premure sono tante. Questo diviene ancora più vero nel caso in cui si scelga di alloggiare nella meravigliosa TreeLodgy, la casa sull’albero pensata per un romantico soggiorno di coppia, una struttura prevalentemente in legno e arredata con grande gusto, dotata di sauna interna, camino e una terrazza panoramica con Jacuzzi e altalena. Ad accogliere gli ospiti un vero e proprio banchetto by Garda Foodie, ma anche una linea di cosmetici personalizzati al Limone del Garda.

Lago Ceresio

Parco San Marco -Cima di Porlezza (Co)

Il Lago Ceresio, meglio conosciuto come Lago di Lugano, è uno splendido specchio d’acqua che abbraccia la Lombardia e la Svizzera, nel quale si tuffano colline verdeggianti e rigogliose. Il Parco San Marco Hotels & Beach Resort è un mastodontico complesso immerso in un parco di 23 ettari, che dalla spiaggia risale fino alle colline antistanti.

Lo spazio non manca, il che permette di accogliere tipologie di ospiti differenti e offrire servizi che vadano a soddisfare ogni tipo di necessità. Punta di diamante della struttura è ARIA Reatreat & SPA, la struttura di lusso collocata al vertice della collina e deputata ad accogliere soltanto ospiti elitari che abbiano più di 16 anni. Questi possono godere di servizi paralleli e indipendenti rispetto a quelli offerti dal complesso alberghiero, decidendo tuttavia liberamente se approfittare anche di questi ultimi, tra i quali si contano una moltitudine di piscine, due spa, una spiaggia privata e un a miriade di attività per grandi e piccini.

Il Ristorante La Musa

Sono poi sei i ristoranti racchiusi all’interno del Resort, tutti orientati a proporre cucina di qualità tipicamente – e realmente – italiana, distinguendo la proposta a seconda dei momenti della giornata e del target di clientela alla quale si rivolgono. Decisamente di stampo fine dining il Ristorante La Musa, dove Michele Pili propone una cucina contemporanea che si destreggia tra i sapori delle Alpi Lepontine e della Sardegna, terra di origine dello chef.

Qui si percepisce tutta la grande ricerca che si cela dietro a ogni ingrediente, frutto di ore spese sul campo da parte dello chef. Questa eccellente materia prima è poi preparata con tecnica e abilità e declinata in accostamenti che nella semplicità trovano l’espressione migliore. Delizioso, ad esempio, il Maki-Mini con branzino, avocado, tonno, citronette e ricotta di capra locale, dai sapori decisi e davvero ben bilanciati.

Lario

Musa Lago di Como -Sala Comacina (Co)

Una proposta decisamente più raccolta – e rivolta ad un pubblico di nicchia – quella di MUSA Lago di Como, di proprietà della famiglia Gray, di origini australiane. Un boutique hotel a cinque stelle di recente apertura, che gode di un fascino d’antan grazie alla collocazione in una deliziosa villa storica pieds dans l’eau affacciata verso l’unica isola del Lago di Como. Una decina di camere tributate ad altrettante grandi donne, realizzate all’insegna del design contemporaneo e del comfort e impreziosite da dettagli sardanapaleschi come il sontuoso e altissimo materasso (giuro, il più comodo che abbia provato in vita mia), il “gabinetto tuttofare” alla giapponese e il tablet personale assegnato in dotazione ad ogni stanza.

Il Ristorante Roteo

Un luogo che fa della rilassatezza e dell’informalità il proprio mantra, pur curando il tutto minuziosamente. Eccezionale in questo senso la colazione servita la mattina nella bella sala del Ristorante Roteo, spazio dal design moderno, materico, con grandi vetrate che guardano sul lago. La gestione di quest’ultimo è affidata ai giovani Matteo Corridori e Robert Moretti, 24 anni e originari di questi lidi, ragazzi che nonostante la giovane età propongono una cucina di spessore. La proposta strizza certamente l’occhio alla clientela internazionale, servendosi di tecniche che richiamano la scuola francese e la cucina continentale e utilizzando materie prime blasonatissime che però risultano ben calibrate nell’accostamento all’ingredientistica locale. Dati evidenti in piatti come il Roteo Sandwich, a base di baccalà mantecato, caviale, pan brioche e rucola, o del Luccio perca alla Wellington accompagnato da una salsa beurre blanc.

Ottimi anche i drink personalizzati proposti nell’attiguo cocktail bar, il Gaia Bar, ognuno dei quali porta il nome – ça va sans dire – di un’antica Musa greca.

 

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