Dai formazione alla tua passione

Non diventare critico enogastronomico. Scegli di esserlo

Se sei qui, è perché stai cercando di fare della tua passione il tuo lavoro: il critico enogastronomico. Magari per quella testata così importante per te, magari per quel blog che hai chiuso in un cassetto. O semplicemente per dare il giusto valore all’esperienza enogastronomica vissuta. Ma da dove iniziare? Vogliamo essere chiari: non basta essere un wine&food lover, o un enoappassionato, o un gourmet, per redigere una corretta critica enogastronomica. Servono tecnica, competenza, esercitazione costante, buona volontà, allenamento dei sensi, tempo, dedizione e soprattutto un percorso che sia in grado di insegnarti tutto questo. Al tempo, alla dedizione e alla volontà dovrai pensarci tu, perché al resto ci abbiamo pensato noi: il Master in Giornalismo Enogastronomico organizzato da So Wine So Food e dall’Università IUL.

Descrizione

Direttore del Master da bando: Guido Mori
Coordinatori: Stefano Cocco e Barbara Turchetta

Perché siamo così certi che il Master in Giornalismo Enogastronomico faccia al caso tuo? Perché non ti offriamo fuffa, ma docenti universitari e professionisti del settore, con storia ed esperienza alle spalle. Non ti diamo cenni o nozioni, ma competenza, tecnica e conoscenza approfondita dell’enogastronomia. Un esempio? Il Master non ti avvicinerà al mondo del vino, ma ti porterà dentro ogni calice, dietro ogni vitigno e sì, il sentore di viola nel Barolo, riuscirai a sentirlo davvero e la riconoscerai ogni volta che “respirerai” quel vino. Come dici? Temi che il mondo del lavoro sia diametralmente opposto alla tua passione? Le redazioni nazionali, locali, il mondo del web e editoriale dedicano una parte dei propri contenuti all’enogastronomia e di conseguenza c’è costantemente bisogno di critici validi e riconosciuti come tali: a questo proposito vogliamo dirti che Il Master in Giornalismo Enogastronomico rilascerà un titolo accademico, non carta straccia! E vogliamo anche dirti che i docenti del Master sono tra i più importanti protagonisti del mondo enogastronomico: dai pure un’occhiata…

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    Cosa proponiamo

    FORMAZIONE

    Formazione specifica e superiore nel campo del giornalismo enogastronomico

    ABILITÀ

    Abilità specifiche di giornalismo, marketing, produzione alimentare, enologia

    DEGUSTAZIONE

    Principi di degustazione di prodotti gastronomici e vitivinicoli

    VALUTAZIONE

    Criteri generali di valutazione degli ambiti enogastronomici

    BANDO IUL

    Clicca qui per scoprire il bando dell’università IUL.

    Didattica

    Il Master è erogato in presenza e online presso la sede del giornale So Wine So Food, via Roccagiovine 245, Roma. La modalità di erogazione è sottoposta a decreti ministeriali per contenimento Covid-19, nel caso la situazione lo richieda, garantiremo il corso online.

    – 9 moduli al 50% in presenza per un totale di 27 CFU
    – stage in presenza presso enti ospitanti (3 CFU)
    – discussione finale in presenza (6CFU)
    Per i moduli in presenza, per ogni CFU sono previste 6 ore di didattica frontale, con frequenza di lezioni in presenza che si terranno presso la sede di Roma.

    • 8 moduli erogati al 50% in modalità online per un totale di 24 CFU

    Per i moduli in presenza, per ogni CFU sono previste 6 ore di didattica frontale, con frequenza di lezioni in presenza che si terranno presso la sede di Roma. Per i moduli online è previsto un ambiente caratterizzato dal modello formativo dell’Università Telematica IUL:
    esso risulta flessibile e personalizzabile in base alle conoscenze ed esperienze pregresse degli studenti ed è caratterizzato dall’offrire percorsi di formazione adattabili ai tempi e alla disponibilità del singolo studente.
    La partizione della didattica online per ogni CFU è così articolata:

    • 1 h di didattica erogativa (DE): registrazioni audio o video, lezioni in web-conference (riunioni online, altresì denominate “sincroni”), courseware prestrutturati o varianti assimilabili (si tratta di qualsiasi materiale strutturato ai fini didattici e offerto in ambienti web di vario tipo);
    • 5 h di didattica interattiva (DI): interventi didattici da parte del docente o del tutor rivolti alla classe o a una sua parte sotto forma di dimostrazioni o spiegazioni aggiuntive (FAQ, mailing list, forum), interventi brevi effettuati dai corsisti in forum, blog e wiki, e-tivity (individuali o collaborative) effettuate dai corsisti con relativo feedback.

    Requisiti d’ammissione

    Requisito minimo d’accesso è il possesso di una Laurea Triennale o Vecchio Ordinamento.
    Possono presentare domanda di ammissione anche i candidati in possesso di un titolo accademico conseguito all’estero equiparabile per durata e contenuto al titolo accademico italiano richiesto per l’accesso al Master.

    Finalità e Obiettivi

    Iscriviti al master e diventa critico gastronomico.
    Entra subito nel mondo del lavoro.

    Docenti

    Lo Chef Davide Oldani è brand ambassador del Master. Ideatore della cucina pop, è fra i grandi chef della cucina italiana. La cui formazione si è compiuta a fianco di Gualtiero Marchesi, Albert Roux, Alain Ducasse, Pierre Hermé. Nel 2004 riceve la prima stella Michelin confermata nell’anno 2005. Nel 2008 ottiene l’Ambrogino d’oro dal Comune di Milano. Nel 2016 inaugura il suo nuovo D’O, un’evoluzione del precedente: l’ingrediente principale è il confronto  con le altre cucine dell’Italia e del mondo. Nel 2020 la Guida Michelin gli conferisce la seconda stella e la stella verde, simbolo della sostenibilità.

    Food marketing e turismo enogastronomico

    Stefano Cocco

    Classe 1978. Giornalista, editore, imprenditore. Un orizzonte, il suo, vocato all’apertura costante: il mondo è la sua casa, il viaggio, la sua dimensione. La buona cucina e il buon vino sono la sua passione che vive e contempla con dedizione: ogni esperienza a tavola diventa nelle pagine del suo giornale, un racconto vivido e intenso di ogni particolare. Creativo per indole, è l’uomo che ama gustare le stelle.
    Start up

    Alessandro Pipero

    Nato sotto le stelle dei gemelli, l’alta ristorazione capitolina ha avuto grazie a lui un tocco in più. Il suo cammino inizia prima di tutto con la sua passione.
    Oggi ha realizzato una parte dei suoi sogni grazie alla caparbietà che lo contraddistingue. Da quei primi passi ancora ingenui nel mondo della sala allo lo stupore che la sua di sala riesce a regalare è il risultato di un percorso pieno di studio e grandi maestri.
    Essere ristoratore oggi, soprattutto oggi, è una delle responsabilità più grandi: nelle
    vostre mani c’è la nostra felicità, quella di una sera, di un pranzo, di una cena, per questo
    Alessandro Pipero continua a garantire la grande bellezza della ristorazione.
    Laboratorio di scrittura

    Eleonora Cozzella

    Eleonora Cozzella
    Un graffio, una carezza, un incitamento. Un vulcano. Questa è la sua penna. Giornalista per
    mestiere, degustatrice per vocazione, analizzare il cibo, il piatto e il gusto che vuole comunicare è il fulcro del suo lavoro. Ispettrice della Guida de L’Espresso, è la food writer italiana più invidiata e invitata al mondo.
    Enologia e Degustazione

    Marco Reitano

    È il custode del tempio della cantina del ristorante La Pergola, unico tristellato della Capitale. È il cavaliere della sala, creatore dell’associazione Noi di Sala, nata con l’intento di diffondere, difendere e proteggere la cultura dell’accoglienza, sentita e vissuta come un valore assoluto.
    Vincitore di premi e coppe, conoscitore profondo del mondo del vino, il suo sorriso è la sua scelta di restare umile e disponibile, mai fermo è sempre alla ricerca di nuove etichette e produttori.
    Enologia

    Dominga Cotarella

    Figlia d’arte, è riuscita ad ampliare le pagine del grande libro della famiglia Cotarella. Il suo
    percorso l’ha vista impegnata nel mondo di importanti cantine e oggi il suo scopo principale è quello di celebrare il vino e lo fa raccontandolo attraverso gli occhi di una scienziata e di una
    amante del vino.
    Oggi è a capo dell’azienda Cotarella continuando nei valori del suo sangue: cultura e conoscenza del vino.
    Analisi sensoriale degli alimenti

    Francesco Sodano

    Radici partenopee, eclettico di formazione, grande inventiva e un affascinante ciuffo.
    Se dovessimo descrivere chef Francesco Sodano, sono questi i tratti che disegneremmo.
    Il suo mondo oggi si affaccia sulla bella Ischia: ristorante Il Faro di Capo d’Orso è la sua cucina fatta di terra, mare, innovazione e creatività.
    Giovane e dinamico, è lo Chef che riesce a sorprendere i suoi ospiti regalando emozioni nuove e forti. Ha dato vita a un movimento culturale e culinario, Cucinanuova, con cui ha giurato di raccontare al mondo la nuova cucina italiana.
    Editoria enogastronomica

    Monica Caradonna

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    Laboratorio di cucina e pasticceria

    Angelo troiani

    La sua cucina significa comunicare una tradizione secolare in una lingua del tutto moderna.
    Marchigiano d’origine, è a Roma che nel 1990 apre il suo Convivio Troiani.
    Passeranno solo 3 anni e su di lui si accenderà una stella Micheline.
    La sua cucina è un altare votato alla genuinità: dagli ingredienti alla loro elaborazione, tutto segue questo principio. Il suo tratto distintivo è senza dubbio la curiosità verso la sperimentazione di nuove tecniche che possano coniugare la sensualità dei piatti moderni alle loro anime più antiche.
    Galateo

    Vincenzo Donatiello

    Il suo nome oggi riecheggia nel mondo del vino italiano e non, domani riecheggerà nella storia. È il sommelier forse più ambito del mondo, ma fa casa a Piazza Duomo di Alba, tre stelle Micheline. Il suo nome è legato al mondo della sala: le sue parole, i suoi gesti, la sua cultura, tutto è proiettato verso l’eleganza più nascosta e ricercata. La sua vita è il racconto della sua passione: la sala.
    Food design

    Riccardo Monco

    Executive chef di Enoteca Pinchiorri, ha al suo comando una brigata di 20 persone. Perfezione è la parola d’ordine della sua cucina: tutto deve confluire alla realizzazione del gusto e del piatto perfetto. Ricerca e innovazione sono le sue armi della sua cucina, ma quando non è in cucina, è sulla sua amata moto.
    Food Design

    Ilario Vinciguerra

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    Moduli e FAQ

    Modulo: 1

    CFU: 6

    Ore totali: 36

    Didattica frontale: 30

    Ore di registrazione: 6

    Modulo: 2

    CFU: 3

    Ore totali: 18

    Didattica frontale: 15

    Ore di registrazione: 3

    Modulo: 3

    CFU: 6

    Ore totali: 36

    Didattica frontale: 30

    Ore di registrazione: 6

    Modulo: 4

    CFU: 3

    Ore totali: 18

    Didattica frontale: 15

    Ore di registrazione: 3

    Modulo: 5

    CFU: 6

    Ore totali: 36

    Didattica frontale: 30

    Ore di registrazione: 6

    Modulo: 26

    CFU: Turismo enogastronomico

    Ore totali: 6

    Didattica frontale: 36

    Modulo: 7

    CFU: 3

    Ore totali: 18

    Didattica frontale: 15

    Ore di registrazione: 3

    Modulo: 8

    CFU: 6

    Ore totali: 36

    Didattica frontale: 30

    Ore di registrazione: 6

    Modulo: 9

    CFU: 6

    Ore totali: 36

    Didattica frontale: 30

    Ore di registrazione: 6

    Modulo: 10

    CFU: 6

    Ore totali: 36

    Didattica frontale: 30

    Ore di registrazione: 6

    Stage almeno 200 ore*

    L’unico requisito di ammissione è il possesso del titolo di Laurea (triennale e/o magistrale) in qualsiasi disciplina. Non ci sono limiti di età.

    Il corso inizierà alla metà di gennaio 2021.

    Il Master è distribuito in maniera blended: una parte online e una in presenza le cui ore di lezione si svolgeranno presso la sede del giornale So Wine So Food, (via Roccagiovine n°245, Roma), salvo decreti ministeriali in risposta alla pandemia Covid-19.

    Il Master andrà inoltre a formare diversi profili professionali che avranno cognizioni pratiche e teoriche di tutti gli aspetti propri della ristorazione e dell’accoglienza.

    Il costo del Master è adesso scontato al 50%: invece di 9000 euro, oggi è di 4.500 euro. Sono previsti pagamenti agevolati e anche rateizzati.

    Il Master rilascerà titolo accademico legalmente riconosciuto.

    No. Per essere iscritti all’albo dei giornalisti pubblicisti, è necessario compiere l’iter di praticantato presso una Testata giornalistica, così come normativa in atto prevede. Al termine del corso, dopo la discussione della Tesi finale, per gli studenti più meritevoli, la Testata enogastronomica So Wine So Food, darà la possibilità di compiere il suddetto praticantato da giornalista pubblicista.

    E sai chi ha creduto nel progetto? Il Consorzio Vini Franciacorta che, grazie al suo patrocinio e nella figura del suo Presidente, Silvano Brescianini, ci sostiene nell’impresa di darti la giusta formazione. Come dici? Sì il Covid ci ha distanziato e ci ha costretto a annullare la nostra vita sociale ma, per quello che possiamo, garantiamo le lezioni in presenza laddove previste dai moduli. Garantiamo uno stage di almeno 200 ore. Garantiamo i laboratori in presenza. Garantiamo le uscite didattiche, (sì le famose gite, te le ricordi?). Garantiamo il contatto seppur distanziato con il tuo tutor. Ma soprattutto garantiamo che raggiungeremo il comune obiettivo di fare di te ciò che senti di essere: il vero critico enogastronomico. Fidati di te stesso, fidati della tua passione e affidati a noi. Ora basta chiacchiere, leggi tutte le altre informazioni e chiamaci al numero 3934860352 o al fisso 0691516050 o se preferisci scrivi a [email protected]

    Costo, iscrizione e recesso