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Tra gli sponsor anche RATIONAL Italia. Da sempre si impegna per proporre soluzioni efficaci per i professionisti della ristorazione

 

L’evento rinnova per il secondo anno consecutivo la sua presenza nel Sud Italia. Infatti, il 22 marzo 2023, si è tenuto presso Villa Romanazzi Carducci di Bari il Marketing&Retail Summit, un appuntamento importante per confrontarsi sui trend, sulle difficoltà e sulle prospettive future di un settore in continua evoluzione. Tra gli sponsor anche RATIONAL Italia.

Nonostante nel 2022 l’inflazione in Italia abbia spinto le vendite nella GDO del +6,7%, solo metà delle imprese ha mantenuto margini positivi. Anche per il 2023 le previsioni non sono tra le più rosee. Sebbene infatti si preveda un ulteriore incremento dei ricavi del 2,8%, il carovita continua a erodere il potere d’acquisto dei consumatori, portando a una riduzione della domanda –  in calo del 6% a gennaio 2023.

La ricerca di maggiori opportunità di risparmio da parte degli acquirenti spinge, in particolare, i prodotti a marchio del distributore (MDD) che hanno raggiunto nel 2022 vendite pari a €12,8 miliardi (+9,4% sul 2021) e il canale dei discount, proiettati oltre il 22% del mercato (17,4% nel 2017). Anche il canale on-line è in crescita (+10,5% sul 2021), ma comunque si attesta intorno al 3% del fatturato complessivo. Questi sono alcuni dei dati che emergono dall’edizione 2023 dell’Osservatorio sulla GDO alimentare condotto dall’Area Studi Mediobanca. Questo aggrega i dati economici e finanziari di 130 aziende nazionali e 31 maggiori player internazionali per il periodo 2017-2021.

«Il business tradizionale della GDO è messo sotto pressione, da più lati. A Bari si è parlato di modalità di rigenerazione urbana e territorio, comunità e community, ecosistemi, inflazione.  Ma anche di difesa dei consumi, talenti, EDPL e hi-low» dichiara Alessandro Girardi, National Key Account Director RATIONAL Italia

«Secondo noi l’imperativo del momento è questo. Nuove idee, offerte e concept orientati al futuro, che aumentino il tempo di permanenza nel punto vendita, promuovano la varietà, aumentino le aspettative e soddisfino i clienti».

Altro punto cruciale discusso durante il summit è la necessità di investire in nuove tecnologie e aprirsi all’intelligenza artificiale. Questo sia in prospettiva di avvicinarsi ai nativi digitali, pensando e agendo come loro, sia nell’ottica di ottimizzare tempo e risorse, supportando il lavoro degli operatori. «In RATIONAL, parlando di tecnologia, si sfonda una porta aperta. Da sempre è tra gli aspetti su cui ci concentriamo maggiormente» aggiunge Girardi. «In un sistema complesso come quello del retail, uno dei concetti basilari è la semplificazione, e in questo la giusta tecnologia può fare la differenza. Nel nostro caso si traduce in piatti facili da preparare e veloci da servire al banco gastronomia, per un’offerta diversificata. Con una qualità elevata e ripetibile e con limitato margine di errore».

È poi fondamentale pianificare, perché più si pianifica, migliore sarà il servizio offerto, evitando sovraproduzione, sprechi e quindi costi . Tenendo presente che non ci sono solo i costi relativi alle materie prime, ma anche i consumi di acqua e di energia possono incidere notevolmente. «Per questo è importante fare scelte attente già a monte. La definizione del concept alimentare che si vuole proporre deve andare di pari passo con il concept della cucina. Che deve saper rispondere al meglio alle esigenze organizzative, produttive e distributive» prosegue Girardi.

Occorrono quindi attrezzature che si adattino rapidamente alle sempre nuove abitudini della clientela e ai possibili cambi di produzione dei piatti offerti nel punto vendita. In grado di assicurare sempre il risultato desiderato, a prescindere dalla quantità e dalle condizioni degli alimenti, siano freschi o surgelati.  «I sistemi di cottura iCombi Pro e iVario di RATIONAL sono dotati di intelligenza artificiale» spiega Girardi

«Le funzioni intelligenti permettono una produzione di alta qualità unita ad un’efficienza energetica, garantendo la sostenibilità sia dal punto di vista economico che ambientale.  Impegnando il 40% di spazio in meno rispetto alle apparecchiature tradizionali. E sono estremamente semplici da usare: i sistemi monitorano costantemente lo stato di cottura del cibo, adattandolo automaticamente in base al risultato che è stato impostato. Questo significa che non c’è bisogno di supervisione o di personale altamente qualificato per ottenere, sempre e ripetutamente, esattamente quello che si desidera, anche se le quantità cambiano». E con le possibilità offerte dalla piattaforma digitale ConnectedCooking è possibile condividere gli stessi processi di cottura tra i diversi punti vendita, ottenendo così gli stessi risultati semplicemente premendo un pulsante.

«Se oggi non sei all’avanguardia, domani rischi di non avere più clienti» conclude Alessandro Girardi «Questo rende ancora più importante rivedere regolarmente il concept proposto, raccogliere riscontri, implementare nuove idee e investire in nuove tecnologie».

 

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