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Un progetto parallelo nato durante la quarantena che unisce i sapori giapponesi e i vini naturali

Scelte: questo è quello che alcune volte, anche se non consapevolmente, siamo chiamati a fare ogni giorno. Proprio queste però ci permettono di decidere se seguire una strada o costruirla anche dove non c’è. 

Il periodo della pandemia, del lockdown, ci ha chiamati a fare questo, ma in maniera più forte, più profonda. È il caso della ​Bentōteca, il nuovo progetto milanese dello chef stellato Yoji Tokuyoshi che ha scelto di seguire una nuova tipologia di cucina giapponese.

L’omonimo ristorante stellato dello chef nippo-emiliano, che riaprirà forse a settembre, si è trasformato nella casa dei sapori giapponesi ma con ingredienti italiani di primissima qualità. A partire dal pollo ficatum, un antico metodo egizio dove l’animale viene alimentato per buona parte con fichi secchi macinati per rendere la carne molto succulenta fino al  maiale di Mora Romagnola, un’antica razza autoctona dell’Emilia Romagna. 

A questa fusione si aggiunge l’unione dei vini naturali, selezionati seguendo la loro filosofia di rispetto della natura. Il bentō è una scatola con dentro un pasto completo molto semplice come riso, pollo e verdure. Alla Bentōteca invece saranno rivisitati in una chiave diversa con una proposta variegata che prevede la consegna di ingredienti precotti e confezionati sottovuoto da assemblare a casa. Un’identità nuova, voluta fortemente dallo chef Tokuyoshi che oltre a puntare sui bentō e i vini naturali, si caratterizza per il servizio take away e delivery. “Ho voluto cambiare tutto, ma allo stesso tempo non voglio dimenticare da dove vengo. Vorrei che la cucina della Bentōteca rappresenti i sapori giapponesi sempre mantenendo una chiave di lettura occidentale” racconta Tokuyoshi.  

Un progetto nato durante il periodo di quarantena attraverso la fornitura all’Ospedale San Giuseppe di Milano di 50 pasti giornalieri per i medici impegnati nell’emergenza Covid, già nella testa dello chef da molto tempo: “Vogliamo offrire un’esperienza leggera ed allegra in un ambiente dove ci possiamo divertire e allo stesso tempo capire come rispettare le nuove regole. Ci sarà musica upbeat e sarà un’esperienza accessibile a tutti.”

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