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L’associazione, in un cena di gala all’hotel Gallia, festeggia i primi 40 anni con SogeMi e Comune di Milano, uniti per la salvaguardia del patrimonio agroalimentare italiano

In occasione della Cena di Gala Le Soste per festeggiare i quarant’anni dell’associazione e presentare alla stampa l’ultima edizione della Guida, sono stati comunicati i vincitori del nuovo Premio Le Soste: Carlo (Carlin) Petrini per la divulgazione, Angelo Gaja per la produzione e Antonio Santini per la ristorazione.

Premio Le Soste Milano

In virtù della salvaguardia del patrimonio agroalimentare italiano, l’Associazione Le Soste, il Comune di Milano e la società SogeMi SpA che gestisce Foody – Mercato Agroalimentare di Milano, il più grande mercato all’ingrosso d’Italia che assicura l’approvvigionamento di materie prime tutelate, tracciate e di qualità; hanno istituito il Premio Le Soste Milano dedicato al mondo del cibo e della ristorazione italiana e, in particolare, al territorio lombardo e milanese.

La finalità è di valorizzare le realtà che più si sono distinte per l’attenzione alla qualità, all’etica e alla responsabilità sociale mirando all’eccellenza, tutelando l’ambiente e le risorse umane. Per questo motivo i premiati fanno parte di tre ambiti distinti: ristorazione, produzione e divulgazione.

Il Comitato Organizzatore del Premio si occupa di individuare i potenziali candidati, sia su propria iniziativa che su candidature spontanee. La lista stilata dal Comitato viene poi fornita alla Giuria, quest’anno composta dalla Presidente, la Vicesindaco di Milano Anna Scavuzzo, dal Presidente e i due Vicepresidenti dell’Associazione Le Soste, dal Presidente e dal membro del Consiglio di Amministrazione di SogeMi, dal Coordinatore Food Policy di Milano e dal Condirettore del Master in Filosofia del cibo e del vino dell’Università San Raffaele.

La Giuria si è riunita in un luogo d’eccezione, il Ristorante Cracco, decretando la scelta dei tre vincitori del 2022 premiati in occasione della Cena di Gala del 30 maggio all’Hotel Gallia. I Presidenti Claudio Sadler, Le Soste e Cesare Ferrero, SogeMi, si sono dichiarati entusiasti di questa iniziativa, in quanto non esiste alta cucina senza prodotti freschi e di qualità.

Premio Le Soste Milano per la divulgazione

Il Premio Le Soste Milano per la divulgazione è stato assegnato a Carlo Petrini “per aver contribuito alla nascita di realtà come Slow Food, che partecipa alla creazione di una cultura a difesa degli agricoltori oltre che di manifestazioni quali Cheese, Salone del Gusto e Terra Madre.

Attraverso il suo lavoro promuove non solo una corretta cultura enogastronomica che spinge i consumatori verso una spesa sempre più consapevole, attenta all’ambiente, alla salute e al benessere delle persone; ma anche campagne di protezione del fresco e iniziative e azioni di sostenibilità politica e sociale”.

Premio Le Soste Milano per la produzione

Il Premio Le Soste Milano per la produzione è stato assegnato ad Angelo Gaja per essere uno dei pionieri del successo mondiale di molti vitigni italiani, “per aver concesso alla regione Piemonte di entrare nel mercato internazionale del vino di lusso sfruttando sapientemente la ricchezza del territorio e per aver elevato la qualità dello standard di eccellenza.

Attraverso il suo lavoro ha permesso di dare il giusto pregio alla cultura del vino e ha promosso una corretta conoscenza enogastronomica che spinge i consumatori verso una spesa sempre più consapevole, attenta all’ambiente ma anche alla salute e al benessere delle persone.

Ha incoraggiato la valorizzazione di prodotti locali riconoscendo il giusto valore economico ma anche etico, storico e culturale alle materie prime e l’ideazione di progetti coerenti di sviluppo della produzione e del territorio, con una sana propensione alla formazione, che possano offrire stimoli lavorativi alle giovani generazioni”.

Premio Le Soste Milano per la ristorazione

Il Premio Le Soste Milano per la ristorazione è stato assegnato ad Antonio Santini “per essere il padre indiscusso del servizio italiano e per aver portato il suo ristorante a essere un punto di riferimento nel mondo per l’alta cucina, assieme alla sua famiglia. Attraverso il suo lavoro favorisce iniziative di valorizzazione delle materie prime nazionali, fresche e rispettose dell’ambiente e un loro sano utilizzo, di creazione di condizioni di lavoro in cucina rispettose dei tempi di lavorazione e di crescita di generazioni di cuochi e professionisti di sala in modo didattico, trasferendogli il proprio sapere e consentendo loro di svelare il proprio talento”.

Tre personalità che hanno fatto la storia della tradizione enogastronomica italiana, che con la loro attività hanno contribuito a diffondere la cucina del Bel Paese nel mondo e che, soprattutto, si sono dedicate alla formazione delle giovani generazioni al fine di tramandare il loro sapere.

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