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Guida Michelin 2021: ecco le nuove stelle e i cambiamenti di questa 66esima edizione

Un anno davvero difficile quello del 2021, come ha fatto la guida Michelin ad assegnare le sue stelle? Il settore è provato da questo lockdown stacca- attacca che rende imprevedibile il futuro del Paese e della tavola. L’alta ristorazione non è tagliata per delivery e asporto, ma chiaramente si è trattato di palliativi: la situazione è quella di chef in ginocchio, e sicuramente non era questo l’anno della volta, quindi niente stelle a pizzerie e street food, questo è l’anno in cui bisogna giocare in difesa, forse sarà il 2021 l’anno di passare all’attacco.

“Dato il contesto ci si chiedeva se non era meglio chiudere gli occhi e passare al prossimo anno. Ma mai come quest’anno vogliamo essere vicini ai protagonisti della nostra guida e dare la forza di andare avanti” racconta Marco Do, responsabile della comunicazione Michelin.

Niente nuove tre stelle, come invece si vociferava, ma sono riconfermati tutti gli 11 ristoranti tristellati, i migliori d’Italia. Nuove tre due stelle invece, sono: Matteo Metullio del ristorante Harry’s Piccolo di Trieste, Rocco De Santis del Santa Elisabetta a Firenze e Davide Oldani, che finalmente conquista la seconda stella.

Le nuove stelle Michelin

Ecco le nuove stelle della guida 2021, sono 26, quest’anno la guida è stata magnanima: «Don Alfonso 1890 San Barbato» – chef Donato De Leonardis (Lavello – PZ), «Relais Blu» – chef Alberto Annarumma (Massa Lubrense, Termini – Na), «Re Santi e Leoni» – chef Luigi Salomone (Nola, Na), «Lorelei» – chef Ciro Sicignano (Sorrento – Na), «Osteria del Povero Diavolo» – chef Giuseppe Gasperoni (Torriana – Na), «Zia» – chef Antonio Ziantoni (Roma), «Essenza» – chef Simone Nardoni (Terracina – Lt), «Impronta d’Acqua» – chef Ivan Maniago (Cavi di Lavagna – Ge), «Nove» – chef Giorgio Servetto (Alassio – Sv), «Borgo Sant’Anna» – chef Pasquale Laera (Monforte d’Alba – Cn), «Aalto» – chef Takeshi Iwai (Milano), «Piano 35» – chef Christian Balzo (Torino), «Poggio Rosso» – chef Juan Camilo Quintero (Castelnuovo Berardenga – Si), «Gabbiano 3.0» – chef Alessandro Rossi (Marina di Grosseto – Gr), «Amistà» – chef Mattia Bianchi (San Pietro in Cariano – Vr), «San Brite» – chef Riccardo Gaspari (Cortina d’Ampezzo – Bl), «Senso Alfio Ghezzi Mart» – chef Alfio Ghezzi (Rovereto – Tn), «Casa Sgarra» – chef Felice Sgarra (Trani – Bt), «Kitchen» – chef Andrea Casali (Como), «Linfa» – chef Vincenzo Martella (San Gimignano – Si), «Peter Brunel Restaurant Gourmet» – chef Peter Brunel (Arco – Tn) , «Prezioso» -chef Egon Heiss (Merano – Bz), «Vecchio Ristoro» – chef Filippo Oggioni (Aosta), «Sala dei Grappoli» – chef Domenico Francone (Montalcino, Poggio alle Mura – Si), «Franco Mare» – chef Alessandro Ferrarini (Marina di Pietrasanta – Lu), «La Cru» chef Giacomo Sacchetto ( Romagnano – Vr).

La Toscana la regione più dinamica con 5 novità, 4 gli under 30; altra novità: 252 Bib Gourmand, di cui 11 novità.

Chi perde la stella

Perde invece le due stelle Jasmin (Chiusa, Valle Isarco). Sono 10 i ristoranti che sono stati penalizzati dalla guida quest’anno: Bacco (Barletta), Il Riccio (Capri), La Corte (Follina), Mark Lanteri al Castello (Grinzane Cavour), Casa del nonno 13 (Mercato San Severino), Bye Bye Blues (Palermo), Al Feraut (Rivignano), Enoteca al parlamento Achilli (Roma), Osteria La Fontanina (Verona), Al Capriolo (Vodo Cadore). I ristoranti che non hanno annunciato la riapertura a causa della pandemia non sono stati inseriti tra coloro che perdono la stella. 

I premi speciali

Assegnati anche quattro premi speciali: al miglior giovane chef Antonio Ziantoni di Zia Roma, al miglior sommelier a Matteo Circella de La Brinca di Nevi , al mentor chef Niko Romito del ristorante Reale, al servizio di sala Christian Rainer del ristorante Peter Brunel di Arco.

Le stelle verdi

Novità dell’anno la consegna delle stelle verdi, i riconoscimenti alla sostenibilità che sono già stati introdotti l’anno scorso in altri Paesi ma che per l’Italia rappresentano una novità assoluta. Il simbolo ha l’aspetto di un quadrifoglio e certifica l’impegno di un ristorante e di uno chef nei confronti dell’ambiente e della collettività.

A ricevere il nuovo riconoscimento sono: Mariangela Susigan, Alfonso ed Ernesto Iaccarino, Massimo Bottura, Caterina Ceraudo, Piergiorgio Siviero, Antonello Sardi, Pietro Leemann, Davide Oldani, Fabrizio Caponi, Igor Macchia, Norbert Niederkofler, Franco Malinverno, e Roberto Tonola.

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