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Il ristorante stellato di Alberto Tasinato ha ospitato l’incontro prenatalizio della Maison, che ha brindato a suon di Millesimé 2012 (da Magnum), Blanc de Blancs e la Cuvée Rosé: una superba triade di Champagne, in pairing con grandi piatti

Mancava soltanto lei, Madame Alexandra de Nonancourt, la Signora dello Champagne, patronne della Maison, a condurre le danze, peraltro egregiamente avviate da Stefano Della Porta, direttore commerciale Italia di Laurent Perrier, da Luigi Sangermano, ad di Laurent Perrier Italia e da Stephan Montjourides, ambasciatore della Maison.
L’occasione dell’incontro-degustazione era il bicentenario della Maison di Reims, insieme alla presentazione del Blanc de Blancs, 2012. Ma anche la volontà di augurare Buon Natale a quanti hanno sempre seguito da vicino la Maison , condividendone la passione, la serietà, la solidità e la coerenza.
Un millesimo particolare, questo 2012,nato in una annata dall’andamento climatico complesso, caratterizzato da rigori invernali e gelate primaverili, ma seguiti poi da un’estate asciutta e assolata, che ha consentito una maturazione eccellente delle uve. Sono dieci gli anni di cantina per questo millesimato 2012, espressione dei migliori Cru di Chardonnay della Côte des Blancs e del Pinot Noir della Montaigne di Reims.
Ci volevano i piatti stellati di Giuseppe Postorino, executive Chef del ristorante milanese Alchimia, per danzare gioiosamente con il gusto e i sapori delle materie prime e con le preziose bollicine di questo Champagne: il pairing è iniziato con un Laurent-Perrier Blanc de Blancs (dosage zero) in Magnum, abbinato ad un fantastico Carpaccio di gamberi rossi di Sicilia, burrata e polvere di pomodoro, proposti “come una pizza”. Un piatto leggero, come si suol dire, ma straripante e goloso.
Il mitico 2012 è stato invece coprotagonista di un Risotto alla milanese con tartare di Fassona al centro e polvere di nocciole: la freschezza di questo millesimo si è ben abbinata alla ricchezza di un piatto eseguito alla perfezione, sul quale l’elegante bolla d’annata ha esercitato un indubbio potere armonico e riequilibrante.
Il Rombo arrosto, spuma di funghi e foie gras, altro piatto goduriaso e dalla potente impronta gourmand, è stato abbinato a una Cuvée Rosé in Magnum, che ha confermato l’importanza del contenitore nell’esaltazione dello Champagne. Tre diverse interpretazioni di una grande Maison, che hanno restituito il senso di finezza, eleganza, freschezza che la Maison sa esprimere al meglio.
Un menù, quello allestito da Alberto Tasinato e Giuseppe Postorino, in cui nulla è stato lasciato al caso, accompagnato da tre espressioni di Champagne rivelatrici di uno stile che sa essere, insieme, elegante e incisivo.

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