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Fate largo ai vitigni autoctoni, il 2021 è “l’Anno del Cortese”

L’Italia è il Paese che conta il maggior numero di vitigni autoctoni, tuttavia molti di questi sono poco conosciuti. In questo senso la Regione Piemonte si sta da qualche tempo adoperando per puntare i riflettori su quei vitigni storici, meno noti al pubblico, tradizionalmente coltivati nella regione dei grandi rossi italiani, dai quali sono spesso ingiustamente adombrati. Uno di questi è il Cortese, vitigno a bacca bianca declinato nelle diverse zone in una Docg, Gavi Docg, e quattro Doc: Colli Tortonesi Cortese Doc, Monferrato Casalese Cortese Doc, Cortese dell’Alto Monferrato Doc, Piemonte Cortese Doc.

A primo impatto delicato, con un tenue color giallo paglierino e un naso fruttato piuttosto leggero. Ma è al palato che questo vino sprigiona la sua forza. Qui la frutta si palesa chiaramente, assieme a qualche nota vegetale e a una soffusa mineralità. Tuttavia è la mandorla il vero tratto distintivo: fresca o dal sentore di marzapane, essa chiude il sorso in un’elegante sensazione amaricante.

 

l'anno del cortese

Il Cortese unisce il Piemonte

Così, dopo aver tributato il 2019 a “L’Anno del Dolcetto”, il 2020 e – causa Covid – il 2021 sono stati unificati ne “L’Anno del Cortese”. Una campagna di promozione che vede tutti i soggetti competenti unire le forze nel tentativo di far conoscere il proprio territorio e che, oltre alla regione, coinvolge i Consorzi di Tutela del Gavi, dei vini dei Colli Tortonesi, il Consorzio Barbera D’Asti e vini del Monferrato, VisitPiemonte e le Enoteche Regionali.

La Regione prosegue le iniziative a favore dei vitigni autoctoni e dedica il 2020 ed il 2021 al rilancio del Cortese – dichiara Marco Protopapa, Assessore all’Agricoltura e Cibo della Regione Piemonte – un prodotto poco valorizzato rispetto ad altri vini bianchi piemontesi che si sono affermati sul mercato nazionale ed estero. Per questo abbiamo avviato un progetto di valorizzazione e marketing; per dare visibilità ad un vitigno storico del Piemonte ed al territorio di produzione: principalmente nell’Alessandrino, poi nelle colline Astigiane e in parte nel Cuneese. Attraverso il sostegno dell’Assessorato regionale all’agricoltura, i consorzi di tutela, le enoteche regionali e le botteghe del vino, insieme a VisitPiemonte, hanno realizzato un programma di iniziative diffuse a livello regionale e nazionale per un’azione significativa di promozione sia del prodotto vino, sia del territorio a livello turistico”.

L’evento conclusivo

Le attività collegate a questo progetto hanno trovato il loro culmine in un evento tenutosi il 6 ottobre presso la Tenuta Nordelaia, a Cremolino, dove gli ospiti hanno potuto assaggiare le diverse espressioni di Cortese, in abbinamento ai piatti di Chef Andrea Ribaldone.

l'anno del cortese

Nel 2022, secondo il principio dell’alternanza, toccherà a un vitigno a bacca nera calcare le scene. Tuttavia bisognerà pazientare ancora qualche tempo per scoprire con precisione il nome del prescelto.

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