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Al Parco Tecnologico Padano di Lodi è andato in scena l’edizione 2022 di “Monocultivaroliveoil. Ecco come è andata

Sovente l’extravergine monovarietale viene considerato quasi alla stregua di una chimera. Questo perché riconosciuto come prodotto “integralista”, verticale, che, contrariamente ad alcuni blend, non cerca e non tende a facili piacionerie ma si presenta diretto, schietto e spesso con una invidiabile coerenza fra naso e palato.

Questa limpida visione sul monovarietale è stata una delle scintille che hanno mosso e inspirato “Monocultivaroliveoil”, ambito Concorso internazionale atto a premiare questa speciale categoria di oli.

Sabato 7 maggio, nella futuristica cornice del Parco Tecnologico Padano, sito in Lodi, si sono svolte le premiazioni del “Monocultivaroliveoil“.

Monocultivaroliveoil

Quindici anni di gloriosa storia alle spalle, “Monocultivaroliveoil” rappresenta un riconoscimento a livello internazionale per i produttori di extravergine di qualità. Mente e cuore di questo progetto è Gino Celletti, personaggio tutt’uno con l’olio, un esperto riconosciuto a livello mondiale per quel che concerne il settore olivicolo e oleario.

Obiettivo del concorso quello di dare voce e far conoscere le oltre 1700 cultivar presenti in Europa, di cui 700 solo sul suolo del Bel paese. Peculiari condizioni pedoclimatiche e una biodiversità unica, proiettano l’Italia come autentica leader della produzione di olio extravergine d’oliva nel mondo.

La giuria della Competizione, composta da un panel di 24 assaggiatori, seleziona annualmente solo gli oli più meritevoli nel bacino del Mediterraneo. Severi e rigidi sono i criteri di valutazione per ciascun olio: vengono infatti recensiti e premiati solo prodotti che ricevono un punteggio uguale o superiore a 8,5.

I Best of the World 2022

Ben quattro sono gli oli Nostrani che si sono aggiudicati ex aequo l’ambita nomina “Best of the World 2022”. Prodotti che condividono una qualità straordinaria, figlia di un meticoloso lavoro in campo e in frantoio da parte delle Aziende.

  • “Primo” – Frantoi Cutrera (Sicilia)
  • “Coratina” – Olio Mimì (Puglia)
  • “Il Sincero” – Azienda Agraria Viola (Umbria)
  • “Villa Magra Grand Cru” – Frantoio Franci (Toscana)

Ecco i magnifici quattro, oli differenti ma capaci di raccontare con passione e, attraverso specifiche caratteristiche olfattive e gustative, il terroir delle proprie zone di produzione. 

Indicativo il fatto che i quattro produttori vincitori facciano parte del Consorzio Opera Olei.

Il Consorzio Opera Olei

Nato nel 2014 con la volontà di diffondere la millenaria cultura del magnifico prodotto olio, il Consorzio Opera Olei riunisce sei delle migliori aziende italiane produttrici di EVO monovarietale.

Dal Trentino-Alto Adige con “Agraria Riva del Garda” agli splendidi Monti Iblei siculi con i “Frantoi Cutrera”. Senza dimenticare la bucolica Toscana con “Frantoio Franci”, la romantica Umbria con “Azienda Agraria Viola”, la selvaggia Calabria con “Olearia San Giorgio”. Non manca ovviamente la paradisiaca Puglia, egregiamente rappresentata da “Olio Mimì”.

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