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Le province di Ravenna e Forlì-Cesena sono state teatro di due interessanti manifestazioni a carattere culturale, in cui la gastronomia ha giocato un ruolo fondamentale

Weekend di grande spessore quello appena trascorso per la Romagna, che ha potuto contare su due eventi decisamente intriganti.

Sabato 28 agosto ci siamo recati a Bagnara di Romagna, grazioso comune del ravennate. Ad attenderci la tredicesima edizione del Popoli Pop Cult Festival, kermesse che da anni riempie i pittoreschi vicoli della cittadina romagnola.

Il format della manifestazione prevede la presenza di numerosi stand etnici, atti a proporre la cucina e le tradizioni dei propri popoli. Dalla Grecia al Vietnam, dalla Romania al Perù, e tanti altri, fino al Messico, protagonista dell’edizione 2021.

Massimo Bellotti e l’obiettivo della kermesse

La mission della fortunata manifestazione ce la racconta l’ideatore e direttore artistico Massimo Bellotti, personaggio dal carisma unico, che con caparbietà e lungimiranza è riuscito a creare un qualcosa di veramente straordinario.

“Popoli nasce nel 2009, come risposta ai gravi fatti accaduti a Rosarno nel decennio scorso. La nostra idea è quella di favorire l’incontro fra i popoli e  una condivisione culturale in un’atmosfera di festa, calda e accogliente. Mi sono reso ben presto conto che sarebbe stato inutile organizzare noiose conferenze dove l’ospite si sente ben poco partecipe. In Romagna, al Popoli Pop Cult Festival il folklore e le tradizioni dei popoli si possono toccar con mano attraverso ogni forma d’arte: dalla musica agli spettacoli, ai vestiti tradizionali fino ovviamente alla gastronomia.”

“L’infuocato” stand argentino

La gastronomia di “Popoli”

Numerosi gli Stati presenti e un ampio ventaglio di cucine su cui concentrare l’attenzione e il palato: nello stand del Camerun, un pollo grigliato e speziato,accompagnato da platano fritto, ci ha fatto sentire tutto il fascino e il mistero dello Stato definito “l’Africa in miniatura” per via della sua incredibile biodiversità climatica, di flora e di fauna.

Lo stand del Camerun

Dal continente africano a quello asiatico, eccoci in Vietnam, dove ad attenderci ci sono varie sorprese, come il Bàn Xèo, una crespella senza uova, farcita con carne di maiale, gamberi, verdure, germogli e curcuma. Decisamente interessanti anche i Nem Lui, spedini di carne di maiale tritata finissima e insaporita con spezie. Peculiarità dei Nem Lui, quella di non poggiare su del normale legno, bensì su un rametto di lemongrass capace di donare freschezza e aroma ad una pietanza caratterizzata da sapori decisi. 

Assolutamente da segnalare i Nem alle 100 verdure: involtini di pasta di riso fritti, vincitori della settima edizione del piatto più buono del festival. Il ripieno vegetale, ammorbidito dalla pastosità dei fagioli mungo e insaporito dall’umani dei funghi shiitake hanno permesso alla squadra vietnamita di sbaragliare la concorrenza.

Torniamo in Europa, precisamente in Romania, dove la carne risulta assoluta protagonista della proposta culinaria locale. Tra i vari assaggi segnaliamo numerose tipologie di salsicce, diversificate da grana dell’impasto e affumicatura. Menzione speciale per un’interessante scrigno di polenta capace di racchiudere un cuore di saporito formaggio di capra.

Specialità dalla Thailandia

Allacciamo le cinture e ci prepariamo ad un volo transoceanico, ad attenderci il Perù con il suo cocktail più celebre: stiamo ovviamente parlando del Pisco sour, una miscela perfettamente calibrata di Pisco, succo di limone, albume d’uovo, zucchero e Chuncho.

Chef to Commonplaces 

Rimaniamo sempre in Romagna ma scendiamo fino a San Mauro Pascoli (FC) dove, sabato 28 e domenica 29 agosto è andato in scena Chef to Commonplaces.

Nella corte della suggestiva e iconica Villa Torlonia, artigiani e grandi chef si sono uniti per un evento unico nel suo genere. 

La suggestiva cornice di Villa Torlonia a San Mauro Pascoli

Dalla musica all’artigianato fino a mostre pittoriche e, naturalmente, della buona cucina: questo il ricco carnet di eventi che ha animato il weekend sammaurese.

Ad allietare il palato degli ospiti ci hanno pensato due ospiti d’eccezione come chef Mattia Borroni del ristorante “Alexander” in Ravenna e chef Matteo Salbaroli, titolare, sempre nella città dei mosaici dei ristoranti “l’Acciuga Osteria”, “Cucina del Condominio”, “Laboratorio 81”, “Osteria N 10” e “Il Chiosco Differente”.

Tra i piatti proposti da questo eclettico duo, segnaliamo il Panino saltimbocca alla romana” (pancetta di mora romagnola cotta a bassa temperatura, rosolata e servita con prosciutto croccante, salvia e zucchine alla scapece), le “Polpettine di cereali, legumi e salsa allo yogurt”,  “Pizza alla pala con bufala, crudo e pomodoro in conserva” e “Maccheroncini all’aglio nero, melanzana, pomodoro al forno e ricotta salata”.

La cucina ” a vista” di Borroni e Salbaroli

 

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