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La pastiera a spasso tra storia, leggende e varianti del dolce tipico della Pasqua

La leggenda della pastiera è avvolta in un’atmosfera antica tradizioni della città di Napoli, in Italia. La leggenda narra di una sirena, Partenope, che viveva nel golfo di Napoli. Partenope era conosciuta per la sua bellezza straordinaria e il suo canto incantatore, che attirava marinai e viaggiatori da tutto il mondo.

Un giorno, la sirena si innamorò di un giovane pastore, che pascolava le sue pecore lungo la costa. Nonostante i moniti degli dèi e le preoccupazioni dei suoi compagni marini, Partenope decise di abbandonare il suo regno sottomarino per seguire il suo amore verso la terraferma.

Tuttavia, la sua decisione non fu accolta positivamente dagli dèi del mare, che le inflissero una maledizione: Partenope sarebbe stata costretta a vagare per l’eternità alla ricerca del suo amato, senza mai poterlo trovare. Disperata e affranta, Partenope vagò per le terre circostanti, cercando il suo amato pastore.

Durante la sua ricerca, incontrò una buona strega, che, commossa dalla sua triste storia, decise di aiutarla. La strega preparò per Partenope un dolce speciale. Così nacque la pastiera, un dolce simbolo di amore, speranza e rinascita.

La pastiera è il dolce tipico della Pasqua italiana?

Così come si fa per la pizza, è giusto parlare di una universalità della pastiera? La domanda è lecita perché basta aprire Instagram e trovarne soprattutto di questo periodo mille varianti e ricette. La corsa a quella originale, millantata a destra e a sinistra è sempre più lontana dalle piste campane, ma è pur vero che se di contaminazioni si parla queste significano in qualche modo evoluzione.

Una ricetta antica della pastiera

Ad esempio, in una delle versioni più golose della pastiera c’è l’aggiunta della crema pasticcera, in un’altra più rustica si sceglie di partire dal grano crudo, senza parlare della diatriba sulla ricotta: c’è la schiera della ricotta di pecora e quella di mucca. Fatto sta che la prima menzione documentata della ricetta della pastiera risale al 1577, quando appare nel testo “Cuoco Napoletano” di Bartolomeo Scappi, che era cuoco personale del Papa Pio V.

Tuttavia, è probabile che la ricetta esistesse già da tempo prima di questa menzione scritta. Ma quali sono gli ingredienti che in nessuna variante devono mancare? La pastiera era tradizionalmente preparata durante la Settimana Santa, in occasione della Pasqua, e rappresentava una fusione di ingredienti simbolici, come il grano (simbolo di rinascita), il latte (simbolo di purità), le uova (simbolo di vita nuova) e il fiore d’arancio (simbolo di abbondanza).

Ingredienti

Per la pasta frolla:

  • 500 gr di farina 00
  • 2 uova e 1 tuorlo
  • 150 gr di strutto morbido
  • 200 gr di zucchero
  • buccia grattugiata di un limone

Per il ripieno di grano:

  • 300 gr di grano
  • 1/2 litro di latte intero
  • un cucchiaio di burro
  • una bustina di vanillina

Per la crema di ricotta:

  • 400 gr di ricotta (preferibilmente di pecora)
  • 300 gr di zucchero
  • 3 uova intere e 2 tuorli
  • scorza di arancia candita
  • fiori di arancia o millefiori cannella q.b.

Procedimento

Per la pasta frolla

Disponi la farina a fontana e al centro metti lo zucchero, la buccia grattugiata del limone, lo strutto e le uova. Inizia a lavorare fino ad ottenere un impasto compatto; metti in frigo coperto da pellicola mentre prepari le creme.

Per il ripieno di grano

Fai cuocere il grano nel latte a fuoco lento, aggiungi il burro e la vanillina, gira di tanto in tanto; la crema di grano sarà pronta quando avrà preso la consistenza di una crema densa.

Per la crema di ricotta

Setaccia la ricotta e montala con lo zucchero. Aggiungi le uova una alla volta fino a inserirle tutte. Aggiungi la crema di grano e amalgama. Aggiungi 2 cucchiaini di cannella, la scorza di arancia candita e qualche goccia di millefiori o fiori di arancia.

Assemblaggio

Fai riposare la crema del ripieno per 10 minuti; nel frattempo, prepara lo stampo: sciogli un cucchiaino di strutto e spalmalo con un pennello sulla superficie.

Stendi la pasta frolla e rivesti lo stampo.

Rovescia la crema del ripieno e chiudi con le strisce.

Puoi disporle come preferisci, ma se vuoi ottenere il risultato tradizionale, disponile in maniera obliqua.

Cuoci in forno a 160° fino a che non sia bella gonfia, da lì apri appena appena il forno bloccandolo con un canovaccio e aspetta 10 minuti per tirarla fuori.

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Buona Pasqua!

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