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In occasione del World Pasta Day 6 trend su questo carboidrato 

C’è sempre un buon motivo per averla a tavola. Per il suo gusto, la sua forma, la capacità di dare energia o la praticità di essere pronta in pochi minuti. Della pasta non possiamo proprio farne a meno. È tra gli alimenti che hanno accompagnato la nostra evoluzione e dall’Italia si è poi diffusa in tutto il mondo. Già dal neolitico, benché chiamata in altri modi, se ne trovano tracce. Nel periodo della Magna Grecia veniva chiamata makària o makarṓnia “cibo beato” (infatti ancora oggi in alcune zone del sud italia si chiama: maccaroni). 

E in futuro? Non si sa se cambierà nome ma di certo si evolverà, così come ha sempre fatto. Questo è quello che afferma l’Unione Italiana Food, che ha riunito per una giornata, in occasione del World Pasta Day del 25 ottobre, esperti dell’alimentazione di ogni tipo: pastai, giornalisti, medici, sociologi, chef e professori universitari, per interrogarsi sul futuro di questo alimento. Queste le tendenze che sono emerse:

  1. La pasta è classica. Gli spaghetti al pomodoro nella loro classicità, resteranno intramontabili e capaci di intrattenere e divertire allo stesso tempo, essendo portabandiera della dieta mediterranea.
  2. La pasta è etica. Incontrerà sempre più prodotti “green”, come quelli dell’orto, trasformando molte delle ricette classiche, come ragù e carbonara, in nuove ricette a base di vegetali. Saranno bio, sostenibili e rispettose dell’ambiente.
  3. La pasta è globale. È uno degli alimenti più versatili, ed è proprio grazie a questa sua caratteristica, che abbraccerà sempre più i gusti e le abitudini del paese dove si troverà. 
  4. La pasta è diversa. In qualsiasi modo si sia fatta finora, integrale, farro, kamut o semole di legumi il futuro potrebbe vederla nascere con insetti o alghe o magari stampata in 3D.
  5. La pasta è semplice. Potrebbe essere un ritorno al futuro. La semplicità è un must che negli anni a venire la vedranno in equilibrio fra gusto e salute, con sughi semplici ed espressi.
  6. La pasta è consapevole. La necessità di sapere cosa abbiamo nel piatto si farà sempre più strada. La corretta informazione su chi e come viene prodotta non potrà mancare, cercando così di vanificare il disgraziato lavoro delle numerose fake news che orbitano nel suo mondo.

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