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È stato presentato a Borgo Egnazia, il resort pugliese cinque stelle lusso di Savelletri (Br), il nuovo progetto trasversale della Maison Veuve Clicquot, denominato Garden Gastronomy

“La svolta green si è ormai insediata nel nostro stile di vita, e tocca aspetti essenziali del nostro vivere, prima fra tutti l’attenzione ai grandi valori della sostenibilità e delle biodiversità”, ha sottolineato Carlo Boschi, Senior Brand Manager di Veuve Clicquot, presentando alla stampa la filosofia che sta alla base della Garden Gastronomy.
 

I piatti green di Domenico Schingaro

Testimonial d’eccezione dell’evento è stato lo chef Domingo Schingaro, stella Michelin al Due Camini, il ristorante di Borgo Egnazia che, a sua volta, ha evidenziato con chiarezza le linee-guida della sua cucina, fortemente orientata verso una linea sempre più green. “Lavoriamo da anni alla riscoperta di materie prime legate al territorio, attraverso una ricerca incessante di prodotti, erbe aromatiche, ortaggi, verdure, ma anche recuperando tecniche di conservazione il più possibile naturali, con l’obiettivo di consegnare questo sapere alle generazioni future”, ha detto lo chef, che segue tutta la ristorazione di Borgo Egnazia.
La celebre Maison di Champagne, che fa parte del gruppo LVMH, ha deciso di sostenere in modo incisivo la Garden Gastronomy puntando sul pairing con i piatti di grandi chef: si tratta di un progetto di respiro internazionale, che vede l’Italia come primo mercato in cui dare il via all’iniziativa. “Veuve Clicquot è da sempre vicina al territorio, in ogni sua implicazione’ ha aggiunto Carlo Boschi, rimarcando l’impegno della Maison nella valorizzazione della sostenibilità. Non a caso Veuve Clicquot dal 2018 ha completamente abolito ogni uso di erbicidi, perfezionando fra l’altro un grande orto storico, rinnovando quello già esistente, con oltre duecento varietà di verdure, ortaggi e di erbe officinali (solo 27 sono le specie di menta). “Questo fa parte del dna della Maison, che da tempo lavora per creare i migliori abbinamenti tra ingredienti green e gli iconici Champagne di Veuve Clicquot”, ha ribadito Carlo Boschi. Lo chef di Borgo Egnazia, dal canto suo, ha aggiunto: “La Grande Dame mi ispira da sempre forza, energia ma anche eleganza e raffinatezza”.
 

La Grande Dame Veuve Clicquot protagonista

L’incontro di Savelletri ha offerto l’opportunità di degustare grandi Champagne tra cui La Grande Dame 2012, protagonista di una delle serate gourmet guidate dai piatti di Schingaro. Lo chef pugliese ha colto l’occasione per presentare alcuni piatti innovativi, come il riso con opuntia e fasolari, abbinato a una fantastica La Grande Dame Rosé 2008 e un eccellente agnello, patate, sedano e cipolla il cui pairing si è affidato a un grandioso Veuve Clicquot. La Grande Dame 1990, in bottiglia Jeroboam. Notevoli anche gli altri Champagne degustati, fra cui La Grnde Dame 2006, abbinato a Sedanorapa, limone e lupini, e La Grande Dame 2008, (da Magnum) abbinato a un fantastico Ravioli di zucchine alla poverella e zafferano, un piatto che ha entusiasmato per stile e gusto. Una sequenza di piatti e di pairing che hannp visto protagoniste indiscusse creazioni culinarie estrose e raffinate, in grado di esprimere biodiversità e stagionalità: un esempio eloquente di come si possa celebrare, attraverso la Garden Gastronomy, la audace visione degli chef che considerano l’orto come un prolungamento fondamentale della propria cucina.
Nella loro elegante semplicità, le verdure e le erbe hanno esaltato la complessità de La Grande Dame, composta da vini provenienti dai vigneti storici della Maison Veuve Clicquot.

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