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La Chiatta: nuovo format per mangiare pesce di qualità

By Gennaio 22, 2025No Comments

La Chiatta è un luogo senza tempo che ricrea l’atmosfera delle antiche chiatte, i barconi che risalivano lungo i Navigli trasportando sabbia e altri prodotti

Immaginatevi di essere a Milano, sui Navigli, agli inizi del Novecento. Ora provate a vedere lungo il Naviglio, cavalli e muli trainare le chiatte, cariche di sabbia e di altri materiali e prodotti, per portarli fino in città. Siamo all’ora di pranzo, i marinai attraccano la chiatta, sistemano i cavalli fuori i locali, ed entrano finalmente a consumare il pasto tutti insieme in uno dei locali lungo i Navigli.

Ecco, è questa l’atmosfera senza tempo che il nuovo locale La Chiatta, aperto in via Casale a Milano lungo il Naviglio Grande, vuole richiamare alla memoria. L’ambizione dei due soci fondatori Marco Gulla e Ugo Torrente, è quella di regalare agli ospiti un’esperienza fondata soprattutto su un ritrovato spirito di convivialità e condivisione, con piatti rigorosamente a base di pesce che attingono alla tradizione, fuori dalle mode passeggere. “La Chiatta è nato per essere un format dedicato al pesce, ispirato agli inizi del Novecento, alla cultura popolare e all’economia dei Navigli. Ce lo siamo immaginati come un format replicabile di ristorazione aperto 7 su 7, da mezzogiorno a mezzanotte – ci racconta Gulla – con possibilità di mangiare anche fuori dagli orari canonici, di prendere un aperitivo o anche un semplice panino un panino lungo i Navigli”.

La Chiatta: l’ispirazione dalle atmosfere di un tempo

Gulla e Torrente sono entrambi milanesi, e attivi nel settore della ristorazione da oltre dieci anni, appassionati di buona cucina, di storia e di luoghi iconici. Ed è proprio sulla sponda del Naviglio Grande, in una delle zone più storiche e caratterizzanti di Milano, fortemente connesse all’acqua, che decidono di far nascere questo nuovo format La Chiatta, interamente dedicato al pesce. “Ci siamo resi conto che a Milano non esisteva ancora nulla di simile, dove poter mangiare dall’aperitivo alla cena, interamente pesce” – continua Gulla. “Da qui nasce tutto. Il nostro piatto speciale è il Tagliere di pesce, che è qualcosa di tipico della condivisione del momento dell’aperitivo. Il nome del locale nasce ispirandosi al luogo dove siamo ora, alla vicinanza ai Navigli ed all’iconico trasporto su chiatte che veniva fatto anticamente”.

I Navigli, con il loro sistema di canali d’acqua, per quasi un millennio sono stati per la città un’importantissima via di accesso ai Laghi, al fiume Po e fino all’Adriatico. Nei secoli, queste vie d’acqua hanno lasciato la loro impronta sul paesaggio urbano e sull’economia della Lombardia. Dal nome alle atmosfere del locale, ogni dettaglio del ristorante rimanda volutamente alla tradizione popolare di un tempo dei Navigli.

Il locale

Dalle decorazioni dei piatti in ceramica ai nomi delle sale interne (Rena – Sala Motori – Cambusa – La Chiatta), dalla scelta degli arredi ai piatti in menu: tutto è un richiamo preciso alla Chiatta.

Già nel dehors, si trovano le mangiatoie in legno per i cavalli che trainavano le chiatte, utilizzate oggi come fioriere. Si entra nel locale e si è subito immersi nella Sala Motori dove spiccano tavoli in ferro con sedute semplici verde scuro; condutture e tubi sporgono da soffitto e pareti, e grandi lampade a sospensione illuminano l’atmosfera. Tutto sembra ricreare la tipica sala motori di una chiatta, dove erano soliti mangiare i barcaioli. Su questa sala si affaccia anche il bancone decorato sul davanti da un grande oblò che si apre, e sul retro le bottiglie di superalcolici illuminate sono sovrastate da ingranaggi di una sala motori, legati insieme come a formare un motivo decorativo.

Nella Sala Motori si trova la Cambusa, una dispensa fissata a parete che contiene barattoli di trippa di mare, ragù di pesce spada, sugo con astice e sughetto di scoglio, che vengono prodotti su ricette ideate dal brand. Questi barattoli possono essere acquistati dai clienti per portare a casa un ricordo della loro esperienza su La Chiatta.

Accanto alla Cambusa si accede all’ultimo ambiente, la Sala Rena (la sabbia che veniva trasportata sulle chiatte verso Milano), caratterizzata da pareti in mattoni a vista decorate da fotografie in bianco e nero incorniciate che raccontano la storia del quartiere e della sua gente.

“Il locale nasce come falegnameria nel Novecento ed abbiamo voluto mantenere lo spirito di un tempo preservando i pavimenti e i muri, che sono ancora quelli originali” – racconta Torrente.

Il menu Licenza di Navigazione

La Chiatta nasce con l’obiettivo di far un’esperienza di pesce accessibile a tutti, dove socializzare è d’obbligo: ogni piatto in menu è pensato per essere condiviso, per riunire intorno a un tavolo gli amici e le persone care.

E così nel menu “Licenza di Navigazione”, si parte subito con una proposta che porta in tavola la tradizione popolare del fritto misto, con due scelte: La Chiatta Regina, frittura di pesce e verdure con polpo alla plancia, gamberoni alla griglia, spiedino, cozze e capesante gratinate, patatine e polenta fritta, il tutto accompagnato da bruschette e salse; La Chiatta, meno corposa della precedente, ruota sempre intorno alla frittura abbinata a mazzancolla tropicale, cozze gratinate, bruschette, salse e verdure di contorno. Entrambe sono servite su grandi taglieri di legno.

Si può optare anche per la selezione di salumi di mare gourmet: ventresca di tonno, ventresca di pesce spada, n’duja di spigola, girello di pesce spada e pesce re alle vinacce.

E poi la proposta di panini con 6 ricette che omaggiano la storia di Milano: Il Moro (Lodovico), Il Napoleone, Il Guintellino (l’architetto dei canali) perfetto per i vegetariani, L’Arribotti (il padre del Naviglio Grande), Il Visconti (Duca di Milano) e Il Navigliaccio.

Anche la carta dei vini vuole raccontare una storia. Sono infatti state selezionate 84 bottiglie: quella di un posto, di un clima, di un’annata speciale. Ogni bottiglia è un viaggio che porta a scoprire sapori e tradizioni uniche, appartenenti a diversi luoghi e per tutti i gusti: dal dolce al secco, dal fruttato al minerale. Ogni vino è pensato per rendere il pasto più gustoso, creando un mix perfetto di sapori.

In futuro il franchising

Esperti di ristorazione in franchising, Marco Gulla e Ugo Torrente hanno ideato questo nuovo format all’interno di un progetto più ampio, che punta a posizionare La Chiatta come un brand di ristorazione accessibile e di qualità, un format replicabile anche in altre location e città.

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