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La Braceria da Ciambi, dal 2011 a Roseto degli Abruzzi. Non solo carne ma tanto altro

By Gennaio 24, 2019No Comments

Una cucina che delizia i clienti con piatti lavorati con fantasia ed inventiva dallo chef Marino Di Colli, fra tradizione ed innovazione

Il Ristorante La Braceria da Ciambi di Walter De Federicis e Rachele Ciutti nasce nel 2011 ed oggi è una delle realtà culinarie più importanti di Roseto degli Abruzzi, in provincia di Teramo.

Personale elegante e cortese, entusiasmo e passione, un locale accogliente, ma soprattutto piatti che nascono dalla terra coltivata dalla famiglia del titolare che poi vengono sapientemente lavorati dallo chef che con la sua inventiva e fantasia riesce ad arricchirli rendendoli unici ed inimitabili attraverso sapori delicati e raffinati. Carni scelte alla brace, ma non solo, verdure e legumi freschi, pasta fatta in casa e dolci di produzione propria: questi i punti di forza di una cucina che parte dalle origini e dalla tradizione abruzzese, legata cioè al territorio, ma è anche rivolta verso il mondo. Spaziare dunque un po’ in tutto, ma senza tanti fronzoli: materia prima e rispetto per i tempi delle cotture, abbinamenti che si sposano al meglio, uno sguardo all’agricoltura locale e a tutte le verdure di stagione, queste le direttive principali in cucina.

Come detto, è forte la parte dedicata alla carne anche se non manca anche il baccalà. La preparazione dello chef è a 360 gradi, grande anche la sua curiosità verso la cucina orientale, sudamericana: cucina italiana certamente, ma con un occhio dunque rivolto a quella delle altre nazioni. Chef e cucina… un rapporto imprescindibile alla Braceria, definito dallo stesso chef come un atteggiamento di una madre verso il proprio figlio.

“Oggi il mondo della cucina è troppo spettacolarizzato”

– Marino Di Colli –

Un filo diretto lega qui tradizione ed innovazione: guardare alla tradizione certamente come ricordo ed a livello visivo, ma per il gusto assolutamente no, visto che nella realizzazione dei piatti si tende molto alle innovazioni. La cucina di una volta dava sì gran gusto, era magari molto azzeccata per alcuni versi, però per le cotture ad esempio a volte aveva dei tempi completamente sballati.

Oggi l’innovazione dunque appare fondamentale e alla Braceria si usano tecnologie moderne come ad esempio le cotture a bassa temperatura. Partire dalla campagna locale per i prodotti, ma poi ottenere una cucina innovativa, questo lo scopo finale.

Uno dei cavalli di battaglia dello chef è il risotto: realizzare risotti a base di verdura o altro è per lui un vero atto d’amore verso un alimento prezioso che necessita di una gran lavorazione ed una cottura equilibrata perché si possano portare in tavola piatti ben realizzati. Alla Braceria fondamentali sono l’olio extravergine e la verdura: senza voler parlare di “biologico”, si cerca sempre la qualità e la freschezza dei prodotti.

Un sogno dello chef sarebbe portare sui tavoli de La Braceria, piatti realizzati con il pesce di lago e di fiume, ma forse questo sogno rimarrà, a suo dire, irrealizzabile visto che Roseto è una località di mare.

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