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Alba, cuore pulsante delle Langhe ha ospitato la IV edizione di grandi langhe, con oltre 250 produttori e tantissimi visitatori specie dal continente asiatico

Oltre 250 cantine, 1.500 etichette in degustazione, buyer, sommelier, enotecari e professionisti del vino provenienti da tutto il mondo. L’universo enogastronomico invade Alba, cuore pulsante delle Langhe, non solo per il numero di vini proposti, grazie all’introduzione di quelli DOC, ma anche perché sarà l’occasione di degustare le nuove annate del Barolo (2015), Barbaresco (2016) e Roero (2016).

Come per ogni edizione, anche in questa possiamo registrare una location di rilievo: il Palazzo Mostre e Congressi di Alba, sede unica scelta dal consorzio Barolo, Barbaresco Alba Langhe e Dogliani insieme al Consorzio Tutela Roero per questa 4ª edizione della loro speciale anteprima con 500 visitatori accreditati, con una forte presenza di operatori provenienti dal continente asiatico. La manifestazione, che anno dopo anno richiama sempre più personale professionale da tutto il mondo per ammirare una delle eccellenze italiane, ha registrato anche una forte presenza di operatori provenienti dal continente asiatico: Cina, Giappone e Taiwan su tutti. Il territorio delle Langhe, infatti, è patrimonio Unesco: un tesoro dal valore inestimabile. Sono i vigneti del Barolo, i più preziosi d’Italia, dove per un ettaro di vigna, oggi, si parla di quotazioni, intorno agli 1,2 milioni di euro, e si arriva addirittura ai 2,5 nei cru più importanti.

E anche per il Barbaresco, altra grandissima espressione del vitigno Nebbiolo, si parla di cifre notevoli, a partire da 600.000 euro ad ettaro.

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