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A Villa Aurelia, l’evento “Lugana Armonie senza Tempo”. Tra masterclass e degustazioni il Giardino dei Limoni è stato il palcoscenico un vero percorso sensoriale.

Vicino al Gianicolo, tra le pittoresche vie e la vivace vegetazione, c’è una delle dimore più belle della capitale. Villa Aurelia è uno splendore per gli occhi, con le sue sale e i suoi spazzi verdi. Proprio in questa antica casa sono stati presentati i bianchi, orgoglio del Lago di Garda: i vini Lugana. Questi sono stati i protagonisti dell’evento “Lugana Armonie senza Tempo”, che per un’intera giornata ha posto l’accento sulla degustazione di un territorio diventato famoso non solo in Italia, ma anche in tutta Europa.

La prima parte è stata si è concentrata sulla masterclass del vino. A prendere parola sono stati il giornalista Marco Sabellico, il direttore del Consorzio Tutela Lugana Carlo Veronese e il presidente Ettore Nicoletto. Quest’ultimo ha affermato: “Il Lugana è un vino emergente in molte delle sue differenti espressioni e sfaccettature. La denominazione è ricca di produttori giovani, attivi, sperimentatori che interpretano questa varietà autoctona, che è la Turbiana, in modi diversi e con grande espressività e creatività. Crediamo che il Lugana sia un vino di carattere, forte e longevo.”

Così è cominciato la masterclass che si è diviso in due parti. La prima dava una mappatura della zona di produzione, con qualche accenno di storia nella spiegazione. La seconda parte invece è stata dedicata alla degustazione delle varie tipologie di vino. Ben nove sono state presentate, tutte che raccontavano i sapori del territorio: Lugana Spumante Metodo Classico (Famiglia Olivini), Lugana 2018 (Oselara), Lugana 2018 (Ottela), Lugana Molin 2017 (Ca’ Maiol), Lugana Superiore Ca’ Vaibò 2016 (Cantina Bulgarini Fausto), Lugana Riserva Sergio Zenato 2016 (Zenato), Lugana Riserva Gemma 2015 (Colli Vaibò), Lugana Annata Storica 1999 (Ca’ Lojera) e Lugana Vendemmia Tardiva Rabbiosa 2015 (Marangona). Quest’ultimo ha impressionato per il carattere dolce, e forte allo stesso tempo, per gli aromi intensi che portavano l’assaggiatore a percorrere una via nella foresta.

Finita la masterclass i visitatori sono andati al Giardino dei Limoni dove sono stati allestiti tantissimi tavoli di degustazione, accompagnati da prodotti come salumi e formaggi. Un pomeriggio magico reso favoloso sia dalla location affascinante e dai vini di un territorio ricco che emerge per i suoi sapori e per le sensazioni che lascia.



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