I consigli per realizzare un Negroni perfetto da Tommaso Cecca de Il Camparino in Galleria
La leggenda vuole che l’inventore di questo cocktail tra i più conosciuti al mondo fosse il conte Camillo Negroni, personaggio eclettico della nobiltà fiorentina. Si dice che avesse chiesto al bartender Fosco Scarselli della drogheria e profumeria Casoni, in via de’ Tornabuoni, di “irrobustire” il solito Americano che a quei tempi era un mix di Vermouth, bitter e soda. Al posto della soda Camillo indicò al suo bartender di fiducia, la bottiglia del gin: voleva “rafforzare” il grado alcolico del cocktail, senza alterarne il colore.
Per avere dei consigli abbiamo chiesto a Tommaso Cecca capo barman de Il Camparino in Galleria. Un luogo storico dove apprezzare un buon Negroni è Il Camparino in Galleria, fondato nel 1915 in Galleria Vittorio Emanuele II a Milano da Davide Campari. Il locale venne aperto di fronte al Caffè Campari, l’esercizio che Gaspare Campari, padre di Davide e creatore dell’omonimo bitter, aveva fondato nel 1867. Entrato fin dalla nascita nel cuore dei milanesi e simbolo stesso dell’aperitivo per la città, il locale ha festeggiato nel 2015 i suoi primi 100 anni di storia. Punto di riferimento a livello internazionale per gli amanti della mixology (con il barman Tommaso Cecca) e dell’innovazione gastronomica (con il food pairing del bistellato Davide Oldani), sicuramente è tra i bar storici che meritano una visita.
La ricetta: Proprio quest’anno il Negroni compie 100 anni
Ecco come è composto, nella versione moderna proposta dal bartender Tommaso Cecca del Camparino:
- 1 parte di Campari;
- 1 parte di Bulldog Gin;
- 1 parte di 1757 Vermouth di Torino Rosso
Food Pairing
Il Negroni, come del resto molti altri cocktail a base di Campari, si presta particolarmente per abbinamenti con piatti particolari.
Non a caso è un cocktail molto utilizzato da Camparino in Galleria per la sua offerta di cocktail&food pairing, che si basa su cocktail tradizionali ma anche rielaborati in chiave contemporanea originali, abbinati a prodotti gastronomici di prima qualità. Ne è un esempio Il Pan’Cot, piatto icona di Camparino firmato dallo Chef Davide Oldani, tradizionale ‘pane arrostito’ in chiave moderna preparato con pregiate farine integrali che può essere abbinato a carne, pesce, frutta e verdura, aprendo alla trasversalità della cucina italiana, salata e dolce ma soprattutto ai diversi abbinamenti con i cocktail che rendono unico il Camparino in Galleria.
Oltre al Pan’Cot sono diversi altri i piatti scelti accuratamente per essere gustati insieme al Negroni e agli altri cocktail a base di Campari, come ad esempio il “Riso al Campari” con polvere di panettone, lo “Spaghetto cacio e pepe”, con rafano e lime e tra i secondi piatti la “Battuta di manzo”, con tartufo nero e burro agrumato ed il “Trancio di branzino”, con gazpacho di patate e olive”









