Questo è l’obiettivo del mio libro
Mi avete scritto in tanti. In tanti mi avete chiesto da dove nasce il mio libro. Nasce da me. Da ciò che sono e che sono stato. E forse da ciò che più profondamente sarò. È un libro che mi ha costretto a tornare spesso siu miei passi e sulle mie convinzioni. Forse sulle mie speranze.
Mi sono chiesto spesso se il mondo della ristorazione stellata non sia, in realtà, più spettacolo che cucina. Un esempio? Ti è mai capitato di entrare in un locale famoso e trovarti davanti a porzioni microscopiche, conti esorbitanti e un’atmosfera più da passerella che da tavola? E ti sei mai domandato come sia possibile che alcuni food blogger, senza alcuna esperienza reale, si sentano in diritto di giudicare piatti complessi e tradizioni gastronomiche antiche? Da queste contraddizioni è nato il mio bisogno di raccontare la verità.
Ho scritto questo libro per smontare i miti della ristorazione “da copertina” e restituire un po’ di concretezza e onestà a un settore che spesso vive di apparenze. Faccio a pezzi lo stellato è la mia risposta a un mondo che si è fatto troppo glamour e troppo poco autentico. Con uno stile crudo e diretto, ti porto dietro le quinte dell’alta cucina di lusso, mostrando gli eccessi, le mode passeggere e le illusioni costruite a tavolino da influencer e chef da red carpet. E lo faccio con numeri, esperienze e dati concreti, perché la mia non è una polemica, ma una ricerca di verità.
Perché, in fondo, la stella non è sempre sinonimo di eccellenza. E l’obiettivo del mio lavoro, è proprio qui: aiutare a fare chiarezza. Da anni celebro le cucine del mondo e pochi sono i ristoranti che davvero mi hanno lasciato il srgno in positivo.








