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Strada Ferrata, la strada che non c’era nel mondo dei distillati

Strada Ferrata è l’anima di un progetto partito da menti giovani e aperte alla territorialità e al concetto di Made in Italy: un miracolo di cereali che vuole tracciare nel mondo degli spirits una via nuova e tutta italiana. Un cammino iniziato dall’attenta ricerca volta a dare vita qualcosa di veramente tipico e non tipico di altri, ma tipico italiano! Così è chiaro che anche le tecniche usate seguono la stessa rotta. Con Strada Ferrata, ad esempio, l’importanza fondamentale è dedicarsi a ciò che il cereale fermentato vuole esprimere, il racconto organolettico che ne vuole dare.

È la passione della birra a unire i tre giovani distillatori: Agostino Arioli crea nel 1996 Birrificio italiano, chiaramente di stampo artigianale così come Benedetto Cannitelli che con Railroad Brewing Co porta avanti un birrificio artificiale e con una forte identità locale, mentre Marco Giannasso è il Master Distiller.  Questa forte artigianalità è alla base della distilleria: New Make e whisky nascono dalla distillazione di un fermentato di cereali, che altro non è che una birra non luppolata.

 

New Make e whisky sono il frutto dalla distillazione di un fermentato di cereali, che altro non è che una birra non luppolata. Due binari paralleli che partono da una base comune, due prodotti distinti ma con la stessa filosofia produttiva e attenzione alle materie prime.

New Make: che cosa è

L’originale New Make italiano è un distillato di cereali puro o aromatizzato, dove l’alta qualità delle materie prime si esprime al massimo delle potenzialità gustative, mettendo in evidenza il carattere di cereali, lieviti e ingredienti speciali. Un distillato che cresce nel cemento, affondando le radici in un tessuto urbano (quello di Seregno) ma che ha in sé la naturalità dell’elemento umano e del su lavoro.

È stato prodotto in 6 versioni, che a loro volta mettono in risalto la selezione dei malti e il lavoro dei lieviti: Originale, il New Make così com’è; Torbato, con malti essiccati al fumo di torba; Füm, con malti affumicati e impreziosito dalla infusione di stecche di essenze italiane (acacia e ciliegio selvatico) tostate.

Per le versioni aromatizzate, sono state selezionate erbe e spezie capaci di arricchire in modo interessante e bilanciato la base di cereali e il profilo aromatico dei lieviti: i capperi di Pantelleria del Capparis; i luppoli profumati del Cascadian; il bouquet di spezie mediterranee del Levante.

Un distillato che cresce nel cemento, affondando le radici in un tessuto urbano (quello di Seregno) ma che ha in sé la naturalità dell’elemento umano e del su lavoro.

È stato prodotto in 6 versioni, che a loro volta mettono in risalto la selezione dei malti e il lavoro dei lieviti: Originale, il New Make così com’è; Torbato, con malti essiccati al fumo di torba; Füm, con malti affumicati e impreziosito dalla infusione di stecche di essenze italiane (acacia e ciliegio selvatico) tostate.
Per le versioni aromatizzate, sono state selezionate erbe e spezie capaci di arricchire in modo interessante e bilanciato la base di cereali e il profilo aromatico dei lieviti: i capperi di Pantelleria del Capparis; i luppoli profumati del Cascadian; il bouquet di spezie mediterranee del Levante.

Le sei versioni

ORIGINALE – Etichetta Rossa

Incolore, pressoché cristallino. Al naso sentori di malto d’orzo e mix di spezie calde, note fenoliche, frutta gialla e pera Williams. In bocca l’impatto dei 45°, stemperato dal malto, dalle spezie e infine dalla frutta. Finale morbido e carezzevole. Distillato vigoroso e sincero da godere liscio, on the rocks o in una delle sue molteplici possibili miscelazioni.

TORBATO – Etichetta Viola

Incolore e cristallino. Al naso muscolari profumi di torba scozzese impreziositi da note fenoliche e speziate che fanno sognare di brughiere d’erica sotto cieli carichi di pioggia. Da provare con zucchero e lime per vedere esplodere un’estate messicana nel cuore della Scozia o in meditazione accanto al caminetto.

FÜM – Etichetta Marrone

Colore rame limpido. I profumi di ciliegio e di acacia spalancano le porte all’ingresso trionfale di una torta pasticcera di malti, marzapane e vaniglia su cui aleggia una nuvoletta di faggio, memoria dei malti rauch di Bamberga. In bocca sensazioni legnose in un bosco appenninico di acacie, armonizzate da spezie e note di cereali affumicati. Liscio per un morbido fine pasto, miscelato ad hoc, anche accompagnato da un buon sigaro toscano.

LEVANTE – Etichetta Ocra

Colore di un’aurora velata che porta a est. Profumo di campi d’orzo che amoreggiano con l’Oriente: agrumi, fiori, spezie esotiche dalle note balsamiche, zafferano. In bocca si leva un caldo sole seguito da una corte di sentori speziati, che in realtà sono solo 4. E questo è il segreto di Levante. Distillato complesso e profondo, di forte beva: a fine pasto, on the rocks o d’ispirazione per barman creativi.

CAPPARIS – Etichetta Verde Salvia

Color salvia pallido, aspetto velato. Dalla base del New Make originale spunta un bouquet di profumi: timo e cetriolo, floreale e balsamico, la quintessenza del Mediterraneo conferita dai miglior capperi di Pantelleria. In bocca la ricca percezione olfattiva si arricchisce di un’intrigante nota sapida. L’elegante aromaticità invita a degustarlo fresco, on the rocks o miscelato in studiati abbinamenti gastronomici.

CASCADIAN – Verde Bottiglia

Humulus luppolus. Il luppolo, anima della craft beer revolution nata nella regione di Cascadia, qui viene purificato e elevato a puro spirito. Risultato di una tecnica unica che permette un’estrazione selettiva degli aromi, Cascadian proietta chi lo beve tra filari di profumatissimi luppoli.

Come si beve

Liscio, on the rocks o miscelato, il New Make nelle sue 6 versioni, risulta molto versatile, cambiando “pelle” a seconda del momento e della situazione (aperitivo, after-dinner oppure in abbinamento).

Una serie di cocktail è stata creata a dimostrazione appunto di questa versatilità, drinks che rivisitano classici della miscelazione o nuove proposte capaci di esaltare i singoli aromi dei New Make, come Alcaparras, twist New Make del celebre Maragaritas che vede il Capparis giocare nello shaker con anice Varnelli, lime e liquore all’arancia Essentiae Lunae (e una crusta di sale di capperi); Sol Levante,un rinfrescante highball nipponico, con Levante, shrub di litchi e ginger ale; e No Smoking, importante dedica ai celebri cocktail internazionali Old Fashioned e Sazerac, dove il Füm si miscela all’assenzio e al Peychaud’s Bitter, con l’aggiunta di sciroppo alla vaniglia e pepe.

La TASTING ROOM

All’interno della distilleria sono presenti la barricaia per l’affinamento del whisky, un lungo tavolo in legno massiccio e un pratico bancone per far assaggiare i distillati in purezza o miscelati in signature cocktail.
Attorno all’alambicco, affettuosamente battezzato Tony, Strada Ferrata organizza tutti mesi degustazioni, corso e visite guidate.


IL WHISKY CHE VERRA’, anno 2024

Strada Ferrata produrrà dunque il primo whisky con carattere italiano per gusto, creatività e materie prime di alta qualità. Sarà un distillato di cereali invecchiato per un minimo di 3 anni, dove le caratteristiche gustative delle materie prime si integrano con la complessità di aromi portati dal legno e dal tempo.

Le porte della distilleria sono state aperte nel 2020, l’11 febbraio del 2021 si è iniziato a distillare e dopo un minimo di 3 anni di affinamento in botte, nel 2024 Agostino e Benedetto saranno pronti per far assaggiare la radicalità del loro “whisky all’italiana”.
Chiunque lo desideri può inoltre acquistare da ora una quota whisky 2021 (l’anno zero della distilleria) ed essere così annoverato tra i “Founders” di Strada Ferrata.
Esiste infatti la possibilità di aderire alla campagna ‘21 Founders che rappresenta l’opportunità di poter riservare in via esclusiva la propria botte (o una quota della stessa) tra le release del primo anno di attività di Strada Ferrata.
Disporre del proprio Whisky, prodotto nel primo anno di attività di una delle prime craft distillery italiane, promette di costituire un investimento unico, sia per il tempismo che per la natura dello stesso. Il whisky, infatti, soprattutto in periodi di evoluzioni epocali come quella che stiamo vivendo, costituisce sempre di più oggetto di investimento da ogni parte del mondo.

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