I rooftop della Capitale non sono più semplici luoghi panoramici, ma vere destinazioni del gusto, dove ogni dettaglio, dal servizio alla carta dei vini, contribuisce a raccontare una nuova idea di ristorazione
Tra i rooftop che meglio rappresentano questa evoluzione c’è il Divinity Lounge Bar & Terrace del The Pantheon Iconic Rome Hotel. Qui lo chef stellato Francesco Apreda, già alla guida del ristorante Idylio, porta in terrazza la sua filosofia gastronomica in una veste più conviviale. Se il fine dining resta il luogo della sperimentazione, il rooftop diventa lo spazio dove tecnica e qualità si esprimono attraverso una cucina immediata ma mai banale.
Protagonista è la pizza, preparata con lievito madre e lunga maturazione, impreziosita da ingredienti accuratamente selezionati. Emblematica la Marinara con acciughe del Cantabrico e aglione nero, che dimostra come anche una ricetta apparentemente essenziale possa diventare un esercizio di equilibrio e ricerca. Accanto alle pizze, piccoli piatti pensati per la condivisione e una cocktail list studiata per accompagnare ogni proposta completano un’esperienza che unisce informalità e alta cucina.
Tra le esperienze gastronomiche più iconiche della Capitale c’è Aroma, il ristorante stellato di Giuseppe Di Iorio all’interno di Palazzo Manfredi. La terrazza, con il Colosseo che sembra a portata di mano, è una delle più spettacolari al mondo, ma il vero protagonista resta la cucina dello chef. Di Iorio ha costruito negli anni una proposta elegante e riconoscibile, capace di coniugare tecnica, creatività e profondo rispetto per la tradizione italiana. I suoi menu degustazione seguono il ritmo delle stagioni e valorizzano materie prime d’eccellenza attraverso preparazioni essenziali, dove ogni ingrediente trova il giusto equilibrio.
Il panorama rende l’esperienza indimenticabile, ma è la firma dello chef a trasformare Aroma in una delle tavole di riferimento dell’alta ristorazione romana, scelta non solo per la vista sul Colosseo, ma per una cucina che ha conquistato la stella Michelin e continua a rappresentare un punto fermo del fine dining nella Capitale.
La ricerca dell’equilibrio è invece il filo conduttore del rooftop del Six Senses Rome, dove lo chef Fabio Sangiovanni interpreta una cucina contemporanea profondamente legata alla filosofia del benessere che caratterizza l’intero hotel. Stagionalità, ortaggi, erbe aromatiche, pesce sostenibile e lavorazioni delicate danno vita a piatti che puntano sulla leggerezza senza rinunciare al gusto. La terrazza diventa così un’estensione naturale di questa visione: un luogo dove la gastronomia convive con appuntamenti dedicati allo yoga, al relax e alla rigenerazione, offrendo agli ospiti un’esperienza che va oltre il semplice momento della tavola.
Tra gli indirizzi più eleganti della città si distingue anche Terrazza Adele, all’Hotel Splendide Royal. Affacciata su Villa Borghese e sui tetti della Capitale, rappresenta un perfetto equilibrio tra cucina, accoglienza e panorama. Il servizio, coordinato dal restaurant manager Gianmarco Panico, è uno dei punti di forza della struttura e accompagna una proposta gastronomica raffinata, costruita su materie prime selezionate, una carta dei vini di livello internazionale e una mixology capace di valorizzare ogni momento della giornata, dall’aperitivo alla cena.
Chiude questo itinerario lo Sky restaurant dell’Aleph Rome hotel, dove lo chef Carmine Buonanno propone una cucina contemporanea che affonda le radici nella tradizione italiana.
Tecnica, equilibrio e rispetto della stagionalità guidano un menu che alterna piatti di mare e di terra, interpretati con eleganza e precisione. Anche qui il panorama non è un semplice sfondo, ma un elemento che completa un percorso gastronomico pensato per una clientela internazionale, sempre più attenta alla qualità dell’esperienza.








