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La Versilia fuori stagione può sfoggiare due piccoli capolavori: strutture diverse ma unite da un indissolubile spirito artistico e gastronomico

Se c’è una tipologia di viaggio che mi ha sempre affascinato è la classica vacanza “fuori stagione”. Voi malfidati penserete che la mia scelta sia indirizzata dai costi più esigui, e invece no (o perlomeno non solo). Ogni località turistica in alta stagione offre una caratteristica, un volto con la quale si è fatta celebre in Italia e all’estero. Pensate all’avvolgente Mediterraneo delle spiagge siciliane, o alla caotica movida romagnola in estate, o anche alle chilometriche piste da sci di Cortina: luoghi, consuetudini iconiche, rese tali anche da una stagionalità ben definita.

Visitare un luogo fuori stagione, permette però di scoprire e vivere tante piccole bellezze meno appariscenti, più intime, spesso più vicine e sentite dagli autoctoni.

Esempiuccio rapido: qua in Romagna, terminata la stagione del divertimento in spiaggia, l’attenzione viene rivolta alle decine di splendidi borghi che popolano le colline di questa verde e lussureggiante terra. Verucchio, Longiano, San Leo, Pennabilli, senza dimenticare la mia Santarcangelo, colei che mi dispensa quotidianamente orgoglio e ispirazione. 

La Versilia fuori stagione 

Spostandoci in territorio toscano, difficile non pensare alla Versilia, a quell’incessante flusso turistico che d’estate si riversa sulle spiagge dorate, a quello status symbol corroborato da un film capolavoro del cinema italiano, l’immortale “Sapore di Mare”. 

Qui, fra un delizioso mare e i primi sognanti pendii delle Alpi Apuane, sorge Pietrasanta (LU), piccolo borgo-gioiello della Versilia. Tanto frequentata d’estate quanto ermetica e silenziosa in inverno, Pietrasanta può contare su due strutture alberghiere d’eccezione, capaci di regalare emozioni e una calda accoglienza per 12 mesi l’anno. Sto parlando di “Paradis Pietrasanta” e “Paradis Agricole”, creature dell’illuminato chef e imprenditore parigino Alain Cirelli.

Il primo, situato nel centro storico di Pietrasanta, raccoglie perfettamente lo charme e l’anima del territorio toscano, abbinati a un’eleganza di chiarissimo stampo transalpino. Un boutique hotel dal forte sapore aristocratico, sorretto da mura cinquecentesche e illuminato da pregiatissimi (nonché locali) marmi interni.

Anche nell’ottimo ristorante dell’hotel, capitanato da chef Jonni Bertolaccini, permea questa commistione italo-francese; il risultato è una sala-gipsoteca, con artistici calchi in gesso sapientemente  illuminati da scenografici giochi di luce. La cucina del “Paradis” è ricercata nella sua semplicità, scandita da genuinità e stagionalità, grazie alla quasi totalità delle materie prime, provenienti dalla vicina eco-azienda. 

Paradis Agricole

Non è mai semplice riuscire a mixare alla perfezione lusso e la vita di campagna. Beh, Alain e Laurent Flechet ci sono invece riusciti alla grande. Un nuovissimo casale di charme, immerso in 8 ettari di verde; 9 camere arredate in stile rural chic e circondate da salotti, caminetti e intimi spazi atti alla lettura e al buon vivere. 

Ma qual è la mission di Paradise Agricole? Sicuramente quella di stimolare la condivisione e un contatto direttissimo con la natura: raccogliere la frutta dagli alberi carichi, osservare e interagire con i tanti animali presenti, cucinare in team o lasciarsi deliziare dalla caratteristica mano toscana dello chef, ruvida e avvolgente. 

Un enorme tavolo esterno in legno, scandisce i ritmi dei pasti  estivi in compagnia, senza dimenticare peculiari serate a tema con cinema e musica. Anche la cura del sé ha un ruolo importante nella filosofia di Paradis Agricole, lo testimoniano le sedute di yoga, personal training, risveglio muscolare e un innovativo centro benessere. Ad una stupenda e scenografica piscina esterna riscaldata (fruibile per 12 mesi l’anno) è stata or ora affiancata una modernissima sauna, perfetta per ristorarsi dopo un’intensa giornata in campagna. Per gli innamorati non manca poi la possibilità di prenotare romantici e rilassanti massaggi di coppia.

Arte e ulivi

Per gli enormi spazi di Paradise Agricole tutto è stato studiato nel dettaglio: dai giardini, alle oltre 900 piante di ulivo presenti, al grande e scenografico lago. Autore di tutto ciò è Jean Mus, noto architetto paesaggista francese. Disseminate come perle tra gli 8 ettari del Paradis Agricole, le opere e i bozzetti di Niccola Giannoni, detto “ Il Pivino”, collaboratore di Botero e Mitoraj.

Poco fa ho accennato ai numerosi ulivi presenti in struttura: questi, uniti ad altre piante sulle prime colline della Versilia, danno vita a grandissimi oli, ennesima eccellenza di cui Paradis Agricole può fregiarsi. Responsabile di tutto ciò è Filippo, vero e proprio “fautore di qualità” all’interno del circuito Paradis. Tutte le tipologie di frutta e verdura (prodotte in modo sostenibile), passano infatti sotto la sua rigida egida.

Capodanno al Paradis di Pietrasanta

Non avete ancora risolto l’annoso problema del: “cosa faccio a Capodanno?”, ecco che Paradis Pietrasanta corre in vostro soccorso. Perché non regalarvi una giornata all’insegna del relax tra le caratteristiche viuzze della cittadina toscana?

Al cenone ci pensa ovviamente il Paradis, ecco il menu che vi aspetta per la magica notte di San Silvestro! 

 

-Tartare di avocado, gambero rosso e spuma di cocco e lime

-Tataki di tonno rosso al pistacchio e maionese allo yuzu

-Selezione di ostriche Jolanda Decolò

-Panna cotta al cavolfiore, tartare di scampo, limone candito e caviale

-Estratto alle mele Granny Smith e sedano bio

-Pan Brioche con torcione di fois-gras, chutney alle mele e zafferano

-Finto pomodorino di fegato di pollo su crostino di pane toscano

-Crostino di cavolo nero e lardo gigante di Gombitelli

-Cappuccino di spinacio, ricco bio e frutta secca

-Maki di Angus toscana, fonduta d’alpeggio e tartufo nero pregiato

-Cappelletti in brodo di gallina

-Risotto riserva San Massimo allo Champagne e scampi marinati allo zenzero

 

A mezzanotte:

Champagne, Cotechino e lenticchie

Piccola pasticceria, frutta e sorpresa.

€150,00 a persona, inclusi vini in formula open bar (con carta vini dedicata)

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