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Ecco i nomi degli under 30 per la sezione Italia e Sud Est Europa

La S. Pellegrino Young Chef, ormai giunta alla sua quarta edizione, anche quest’anno permetterà ai giovani cuochi di tutto il mondo, con meno di trent’anni e con almeno un anno di esperienza alle spalle, di mostrare il proprio talento. Lo scopo della gara è quello di far emergere le nuove promesse della cucina in grado di cambiare positivamente la società attraverso il cibo e le loro idee innovative.

I criteri utilizzati per decretare il vincitore da sempre sono: la creatività, ovvero mostrare nuove prospettive attraverso il proprio stile mantenendo un equilibrio tra sapore ed estetica; le competenze tecniche, quindi la capacità di selezionare prodotti freschi, di qualità e unici che possano rendere perfetto un piatto; infine, la visione personale, cioè mostrare la propria filosofia sul mondo gastronomico. Yasuhiro Fujio è il vincitore dell’edizione S. Pellegrino Young Chef 2018, premiato a Milano durante la Grand Finale.

Tra le novità, nella nuova edizione da 21 regioni del mondo in gara riduce a 12 il numero delle nazionalità.

Il 7 giugno sono stati resi noti i nomi dei 10 finalisti della S.Pellegrino Young Chef 2020 della regione Italia e Sud Est Europa (che comprende Croazia, Italia, Romania e Slovenia). Ognuno di questi giovani presenterà il proprio cavallo di battaglia, con il quale sperare di accedere al Grand finale:

Alessandro Bergamo (Sous chef del Ristorante Cracco; Milano) con Meglio un uovo oggi o una gallina domani?;

Roxana Blenche (Sous chef di Chef Cezar Munteanu Consulting; Bucarest, Romania) con Sheltering under the shadow of the passing autumn the wild spring is coming with the smell of confit duck leg;

Maria ChiaraBrannetti (Chef di partita di La Maison du Gourmet; Parma) con Rabbit, Oyster And Artichoke;

Diana Teodora Draghici (Chef di Meatic by Adi Hadean; Bucarest, Romania) con Birth of a Memory;

Davide Marzullo (Sous chef di The Market Place; Como) con Aubergine In Black Tie;

Luca Natalini (Chef di Autem by Luca Natalini; Langhirano, Parma) con Pasta in Bianco;

Jakob Pintar (Chef di Tabar Restaurant; Lubiana, Slovenia) con Alpin Ostrich;

Antonio Romano (Sous chef di Attimi by Heinz Beck City Life; Milano) con Pigeon, Dates, Peach And Garum;

Deni Srdoc (Chef del Draga di Lovrana; Lovran, Croazia) con Heritage lamb from family farm;

Tommaso Tonioni (Sous chef de Il Pagliaccio; Roma) con Lol “Eel” Pop – Honey From The Beach & Potatoes From The Lake.

Una giuria d’eccellenza decreterà il prossimo 21 ottobre, a Milano, il vincitore della S.Pellegrino Young Chef 2020 della sezione Italia e Sud Est Europa, che si sfiderà con i finalisti delle altre 11 regioni del mondo durante la Grand Finale del 2020. A giudicare i 10 giovani chef: Pino Cuttaia (La Madia, Licata); Matias Perdomo (Contraste, Milano); Antonia Klugmann (L’argine a Vencò, Gorizia); Marianna Vitale (Sud Ristorante, Quarto Napoli); Janez Bratovž (JB restaurant, Lubiana); Ana Grgić (Zinfandel’s Restaurant, Zagabria); Oana Coantă (Bistro l’arte di Brasov, Transilvania). Oltre al già citato Yasuhiro Fujio, si sono fregiati di questo ambito premio Mark Moriarty (2015) e Mitch Lienhard (2016).

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