Una rassegna da gustare in quattro scenari estivi diversi: oggi tocca alle città d’arte
Anche scoprire città d’arte fa parte delle vacanze e vi consigliamo i calici dell’estate per questo scenario.
Vecchie Terre di Montefili (Toscana) Biancone IGT Toscana
A Greve in Chianti, a 500 metri di altitudine, una piccola parcella di Chardonnay dà vita al Biancone, prodotto in poco più di 1.300 bottiglie. La conduzione a basso intervento, le fermentazioni con lieviti indigeni e l’affinamento tra acciaio e legno regalano un vino preciso, fresco e ricco di personalità. Profumi di sambuco, acacia, mela verde e scorza di lime anticipano un sorso teso e sapido, ideale con crostacei, pesce e piatti vegetariani. Grazie alla sua freschezza si presta anche all’aperitivo, magari in una piazza toscana al tramonto.
Le Macchiole (Toscana) Paleo Bianco 2024 Toscana IGT
Le Macchiole coltiva da oltre trent’anni anche una significativa tradizione nei bianchi. Il Paleo Bianco nasce da Chardonnay e Sauvignon Blanc, vinificati tra acciaio e barrique e affinati per otto mesi. L’annata 2024, caratterizzata da un’estate particolarmente calda, ha portato ad anticipare la vendemmia per preservarne freschezza e tensione. Il risultato è un bianco profondo e mediterraneo, capace di accompagnare piatti strutturati e di evolvere con eleganza nel tempo. È il vino ideale per una cena dopo una giornata trascorsa tra musei e palazzi storici.
Vigna Traverso (Friuli Venezia Giulia) Friulano DOC Friuli Colli Orientali
Tra i Colli Orientali del Friuli, sui terreni di Ponca, Vigna Traverso produce un Friulano che racconta con precisione il carattere del territorio. Nel bicchiere esprime profumi di fiori di mandorlo, sambuco, miele e leggere note balsamiche. Il sorso è morbido, sapido e persistente, con il classico finale di mandorla che contraddistingue il vitigno. Si abbina con naturalezza al Prosciutto di San Daniele, ai formaggi di media stagionatura, ai risotti alle erbe e alla cucina tradizionale friulana.
Talosa (Toscana) Rosso di Montepulciano
Nelle storiche cantine scavate nel tufo di Montepulciano nasce questo Rosso ottenuto da Prugnolo Gentile proveniente da vigneti in conversione biologica. È un vino equilibrato, fresco e scorrevole, pensato per la tavola e capace di accompagnare con semplicità la cucina toscana più autentica. Pici al ragù, cinghiale in umido e piatti della tradizione trovano in questa bottiglia un alleato naturale, perfetto per una lunga cena estiva nel cuore della Toscana.
Ventiventi (Emilia-Romagna) Rouge de Noirs
l Lambrusco rappresenta uno dei simboli della convivialità emiliana. Ventiventi lo interpreta attraverso un Metodo Classico ottenuto da Salamino di Santa Croce in purezza, coltivato in biologico tra Modena e Reggio Emilia. Dopo oltre quaranta mesi sui lieviti, il vino si presenta con un colore rosso rubino intenso, una bollicina fine e profumi che richiamano rosa, prugna, ciliegia matura e leggere note speziate. A tavola accompagna con grande naturalezza salumi emiliani, formaggi stagionati e i piatti più ricchi della tradizione regionale, offrendo una lettura elegante e contemporanea di uno dei vini più rappresentativi dell’Emilia.








